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Nel derby ceco per il titolo la più giovane Linda riesce a spuntarla - al sesto match-point - su Karolina, che paga un approccio forse più emotivo alla finale. La 21enne di Vsetin dedica la vittoria alla madre scomparsa due anni fa
di Tiziana Tricarico | 11 luglio 2026
Tra un match appassionante ed uno psico-dramma la linea di confine è sottilissima. Sta di fatto che le emozioni non sono mancate, e nemmeno il bel tennis. Alla fine a spuntarla è stata Linda Noskova, la nuova regina di Wimbledon (e Slam). Nel derby ceco per il titolo - la prima finale all’All England Club tra due giocatrici della stessa nazionalità dai tempi di Serena e Venus Williams nel 2009 - la 21enne di Vsetin, n.12 WTA e nona testa di serie, ha battuto per 62 57 63, in due ore e 28 minuti di partita, Karolina Muchova, n.9 del ranking e 10 del seeding, conquistando il trofeo più importante e diventando la campionessa più giovane a Church Road dopo un’altra connazionale, Petra Kvitova nel 2011 (poi di nuovo a segno nel 2014).
Il “Venus Rosewater Dish” (questo il nome del trofeo del singolare femminile), il passaporto per l’immortalità tennistica, finisce dunque nella bacheca di Noskova, che diventa la terza tennista a vincere il titolo di singolare femminile ai “Championships” dopo aver salvato un match-point, raggiungendo Venus (2005) e Serena Williams (2009). Linda è infatti stata ad un punto dalla sconfitta contro Cirstea al terzo turno.
Linda Noskova is the champion ??
— Wimbledon (@Wimbledon) July 11, 2026
She defeats Karolina Muchova 6-2, 5-7, 6-3 to win her first Grand Slam. #Wimbledon pic.twitter.com/NJvtqHbVay