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Djokovic disintegra Wawrinka. La rivincita di 2 finali Slam perse va al serbo

Novak Djokovic, alla ricerca dell'ottavo titolo record a Wimbledon, si qualifica per gli ottavi di finale battendo per 63 61 76 lo svizzero Stanislas Wawrinka. Per il serbo c'è ora Hubert Hurkacz.

di | 08 luglio 2023

La super sfida tra due vecchi ragazzacci (74 anni in due, 36 per Djokovic e 38 per Wawrinka) finisce in gloria per Djokovic che supera Wawrinka per 63 61 76 in 2 ore e 6 minuti qualificandosi per gli ottavi di finale dove è atteso da Hubert Hurkacz.
"Dopo i problemi fisici  - ha raccontato Nole nell'intervista a bordo campo - che ha avuto, Stan sta facendo molto bene alla sua età. Abbiamo giocato partite incredibili in tutti i tornei dello Slam e ho grandi ricordi. Sono contento di aver chiuso prima delle 23. I primi due set sono stati molto veloci, ho ceduto qualcosa alla fine, ma spero che il pubblico si sia divertito. I numeri non mi interessano, io sono concentrato sul mio gioco, sulle partite e sul mio prossimo avversario. Il resto non conta. Vorrei giocare altri due anni a grandi livelli".
La rivincita della finale del Roland Garros 2015 e dell'US Open 2016 (entrambe vinte dallo svizzero) è un monologo di Djokovic, solido come una roccia e concentrato su ogni quindici.
La partita di Stan diventa subito difficile. Sette dei primi otto punti sono per Nole. Ma dallo 0-40 Stan trova il servizio, annulla le prime tre palle break consecutive e si mette immediatamente all'inseguimento. I lampi di Wawrinka sono sporadici, lo svizzero regge due turni di battuta, poi nel sesto game viene sopraffatto dal gioco del serbo che sale 4-2. Sul 30-15 Nole tenta il serve and volley sfidando la risposta di rovescio dello svizzero: il risultato è scontato, Wawrinka si arpiona bene al terreno e risponde con una fucilata che tocca la riga del corridoio per il 30 pari. Ci vuole ben altro però per disarcionare il serbo che vola avanti 5-2.
Nole è una macchina da tennis infernale. Con il tetto coperto l'umidità sale alle stelle, come il tennis del serbo che  chiude per 63 trasformando il primo set point con l'accoppiata palla corta e lob. La differenza tra i due è di un solo break, ma in termini di gioco è forse siderale.
Nel secondo set il dominio di Nole è totale, ma nel terzo, seppure a fatica, Wawrinka tiene i suoi turni di battuta arrivando al tie-break quando l'orologio segna meno di 30 minuti al coprifuoco. Lo svizzero subisce il mini break sull'1-1, ma sul 3-1 Nole restituisce il mini break sbagliando la palla corta con il rovescio. Poi Nole perde la misura del rovescio e siamo sul 3 pari. Il serbo manca l'appoggio, scivola su un contropiede e Wawrinka sale 4-3. Poi Nole sbaglia l'attacco, lo svizzero lo passa e sale 5-3.

Sul 5-4 Stan va a servire due volte per allungare la sfida al quarto. Lo svizzero non mette la prima e poi sbaglia un rovescio permettendo a Nole di recuperare il mini break per il 5 pari. La risposta del serbo è profonda e Djokovic può giocare il primo match point con il servizio a disposizione. La fine è imminente e si concretizza alla prima occasione.
Nole avanza grazie a 11 ace, un solo doppio fallo, il 64% di prime, il 90% dei punti fatti con la prima (43 su 48) e 25 punti ottenuti in 31 discese a rete. I vincenti del serbo sono 38, gli errori gratuiti 26, i punti totali vinti 97 contro i 70 di Wawrinka che ha servito troppe poche prime (42%), senza mai arrivare alla palla break. 


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