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Sul cemento di Flushing Meadows la bi-campionessa in carica supera al match-tie-break la ceca (n.6), campionessa di Wimbledon, recuperando un break nel set decisivo. Prossima avversaria la statunitense Pegula (n.3)
Tiziana Tricarico | 08 settembre 2026
Un ruggito a sottolineare che quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. E lei è indubbiamente una “tosta”, anche se con un'anima sensibile. Una grande prova di carattere e determinazione ha permesso ad Aryna Sabalenka di centrare per la sesta volta di fila le semifinali allo Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows (con un montepremi record di 108 milioni di dollari) a New York, trasmesso in chiaro su SuperTennis e SuperTennis Plus.
Nei quarti la 28enne di Minsk, n.1 del mondo, ha avuto la meglio per 76(1) 36 76(10-7), al termine di una battaglia di due ore e 22 minuti, la ceca Linda Noskova, n.6 del ranking e del seeding, campionessa di Wimbledon in carica, per la prima volta approdata tra le migliori otto allo Us Open. Aryna ha così allungato a 18 partite la sua imbattibilità nel Major a stelle e strisce. Sabalenka ha messo a referto 12 ace - l’ultimo, di seconda, sul match-point - e 4 doppi falli (18 contro 6 per Noskova), ed ha chiuso con 42 vincenti a fronte di 30 gratuiti (46 contro 25 il bilancio della ceca).
“O mio dio ragazzi, che battaglia! - le parole a caldo di Sabalenka -. Lei è davvero una giocatrice incredibile: sono senza parole, ho finito le energie. Ma una partita non è finita finché non è finita ed è questa la mia forza. Grazie per il sostegno: è incredibile competere davanti a tutti voi. Giocare i tie-break mi dà tanta energia ed emozioni. Cosa farò nel giorno di riposo? Cercherò di allenarmi per essere un po’ più pronta sotto rete, cosa che oggi non è accaduta: poi studieremo la tattica in base all’avversari che dovrò affrontare. Ma conto anche di riposare”.
Si sta avvicinando alla sua miglior versione Sabalenka, quella che nei primi tre mesi le ha permesso di vincere 23 dei 24 match disputati, con l’unica sconfitta rimediata da Rybakina nella finale di Melbourne. E se vuole avere una chance di restare sul trono mondiale, respingendo l'attacco della kazaka, deve a tutti i cosi firmare il tris newyorkese (l’ultima a riuscirci è stata Serena Williams, 2014-2016), lei che nelle ultime tre edizioni dello Slam a stelle e strisce ha perso una partita soltanto, la finale del 2023 contro Coco Gauff.
Aryna è una delle sole due giocatrici del Tour ad aver vinto tre titoli in questa stagione (il “500” di Brisbane ed oi “1000” back-to-back di Indian Wells e Miami) insieme a Mirra Andreeva (Adelaide, Linz, Roland Garros). Sul cemento quest’anno ha un record di 32 vittorie e 3 sconfitte: solo Rybakina e la sua prossima avversaria, Jessica Pegula, hanno fatto meglio. Proprio sul cemento la bielorussa ha conquistato 21 dei suoi 24 trofei WTA, compresi i tre titoli del 2026.
Il match. La bielorussa aveva vinto in due set entrambi i precedenti con Noskova, disputati in finale ad Adelaide nel 2023 ed in semifinale ad Indian Wells quest’anno, sempre sul cemento. Ma da allora la ceca è diventata una campionessa Slam. I primi set punti della sfida sono tutti di Aryna, che con un diritto lungolinea firma il break già nel secondo gioco del primo parziale (2-0). E poi con una seconda super aggressiva consolida il vantaggio (3-0). Grazie ad una prima robusta Linda muove il punteggio (3-1).
Sabalenka mantiene l’avversaria a distanza di sicurezza (4-1): Noskova è già brava ad evitare il doppio break infilando dal 15-40 quattro punti consecutivi (4-2). La numero uno del mondo si avvicina al primo traguardo (5-2), la campionessa di Wimbledon prova a restare in scia (5-3). E sul più bello, nel nono game, con un diritto d’attacco che pizzica la riga, si procura due chance per il contro-break: basta la prima perché Aryna sbaglia in uscita dal servizio (5-4). Poi Linda, che ha ritrovato continuità con la prima di servizio, completa la rimonta (5-5). Sabalenka torna a conquistare un gioco (6-5), Noskova si rifugia nel tie-break (6-6). Aryna è scatenata: vola sul 6 a 0 e poi chiude per 7 punti a 1 con una prima vincente che si stampa sulla riga centrale (7-6).
La ceca annulla una prima palla-break in avvio di secondo set e poi anche una seconda (1-0). Entrambe si aggrappano al servizio (2-2), ma Linda deve cancellare una palla-break anche nel quinto gioco (3-2). Con un doppio fallo sulla seconda palla-break è però Aryna a cedere la battuta nel sesto gioco (4-2). E Linda. Con un gran turno di servizio, conferma il break (5-2). Sabalenka cancella con il settimo ace della partita un set-point nell’ottavo game (5-3), Noskova ne manca altri due nel nono ma poi con l’ace numero dodici pareggia il conto (6-3).
Noskova cancella una palla-break anche nel secondo gioco del set decisivo (1-1). Sabalenka combina un disastro nel quinto game quando, con un doppio fallo, concede tre palle-break consecutive: annulla la prima ma sulla seconda la risposta della ceca non perdona (3-2). Linda in scioltezza conferma il vantaggio (4-2) ma Aryna non si arrende (4-3) e con un break a zero rientra in partita (4-4). Con il decimo ace la bielorussa firma il sorpasso (5-4), vincendo dodici degli ultimi tredici punti. La 21enne di Vsetìn resta agganciata (5-5) ma la 28enne di Minsk si assicura almeno il match tie-break (6-5), raggiunta dalla sua avversaria (6-6).
Stavolta parte meglio Noskova, che si porta sul 2 a 0, ma arriva il sorpasso di Sabalenka (3 a 2). La ceca non molla (3 a 3): la bielorussa prova l’allungo e con una seconda di servizio nell’angolo (6 a 3). Linda accorcia le distanze con un rovescio incrociato stretto ed il secondo con una prima al centro (6 a 5). Aryna prova un nuovo allungo con l’aiuto del net (8 a 6) e poi arriva al doppio match-point (9 a 7): basta il primo, un ace di seconda che è un kick ad uscire, per chiudere per 10 punti a 7 (7-6). E’ il 23esimo tie-break/match tie-break vinto dalla bielorussa sugli ultimi 24 giocati a livello Slam….
Giovedì in semifinale Sabalenka affronterà Jessica Pegula, n.3 del ranking e del seeding, finalista in questo torneo nel 2024, che si è aggiudicata in rimonta per 36 64 63, in due ore e 21 minuti, il del derby a stelle strisce con Emma Navarro, n.27 del ranking, ritornata protagonista dopo un paio di stagioni sotto tono.
Aryna è in vantaggio per 9 a 4 nel bilancio dei confronti diretti con la 32ennne di Buffalo che però si è imposta in quello più recente (con tanto di "bagel" nel set decisivo), disputato nelle semifinali sull’erba di Berlino lo scorso giugno. A New York, però, ha sempre vinto la bielorussa: in due set in finale nel 2024 ed in tre in semifinale lo scorso anno.