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Sul cemento di Flushing Meadows la kazaka (n.2) batte in rimonta la cinese Zheng Qinwen, ex n.4 WTA, partita dalle qualificazioni. Da lunedì Elena sarà la nuova numero uno del ranking. La statunitense (n.4) supera per la sesta volta la russa (n.5)
Tiziana Tricarico | 09 settembre 2026
Sarà la nuova numero uno del mondo - la 30esima nell’Era Open - Elena Rybakina, grazie alla sua prima semifinale raggiunta allo dello Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows (con un montepremi record di 108 milioni di dollari) a New York, trasmesso in chiaro su SuperTennis e SuperTennis Plus. L’ufficialità si avrà con il ranking di lunedì 14 settembre, quando scavalcherà Aryna Sabalenka dopo 99 settimane (107 quelle complessive in vetta della bielorussa),
Nei quarti la 27enne di origini moscovite, n.2 del ranking e del seeding, mai così avanti nel Major a stelle e strisce, ha battuto per 36 61 64, in due ore e un quarto di partita, la cinese Zheng Qinwen, ex n.4 del mondo, scesa al n.121 WTA (a causa di un serio infortunio con conseguente operazione al gomito destro) e costretta a disputare le qualificazioni prima di approdare per la terza volta tra le migliori otto del torneo (ci era già riuscita nel 2023 e nel 2024). Elena ha chiuso con 5 ace, e 5 doppi falli (7 contro 4 per la 23enne di Shiyan), ed ha messo a referto 20 vincenti a fronte di 26 errori gratuiti (18 contro 27 il bilancio della sua avversaria).
“E’ difficile trovare le parole in questo momento - ha commentato a caldo una Rybakina abbastanza emozionata (almeno per i suoi standard) -. E’ stato un match piuttosto complicato: c’era tanto nervosismo. Forse non ho giocato il mio tennis migliore ma sono contenta per come ho lottato e per come sono riuscita ad alzare il livello nel set decisivo. Ho avuto un po’ di problemi per le luci e le ombre sul campo però sono felice di essere riuscita a scacciare tutti i pensieri negativi e di aver raggiunto per la prima volta le semifinali qui. Ho cercato di non pensare al traguardo [il numero uno], ho commesso tanti errori gratuiti ma sono riuscita a rimettere in piedi la partita. Ora voglio riposare e rimanere concentrata: il mio obiettivo è quello di vincere il torneo”.
Il match. Elena era il vantaggio per 4-1 nel bilancio dei precedenti con la 23enne di Shiyan e si era imposta negli ultimi due, il più recente disputato al terzo turno del “1000” di Madrid (terra) quest’anno. Il primo set si apre con due turni di battuta immacolati: inizia la cinese, seguita dalla kazaka (1-1). Nei due game successivi c’è lotta (2-2) ma poi il servizio torna ad essere dominante, anche se Rybakina non mette dentro troppe prime (3-3). Nell’ottavo gioco, con un diritto d’attacco, Zheng si procura la prima palla-break dell’incontro che però spreca con una risposta di rovescio in rete su una seconda di servizio tutt’altro che impossibile.
Ne arriva un’altra, sulla quale la kazaka mette il diritto in rete ed il break arriva (5-3). Con un passante di rovescio incrociato Elena si procura due opportunità per il contro-break immediato: sulla prima Qinwen ci mette l’ace, sull’altra un rovescio lungolinea. Con la risposta di diritto la kazaka annulla il set-point: con la prima di servizio la cinese cancella la terza palla per il contro-break, e pure la quarta. Poi però commette doppio fallo sul secondo set-point. Ancora con una bella prima annulla la quinta palla-break: poi però manca il terzo set-point. Il quarto, però, è quello buono e dopo un turno di battuta da 20 punti Zheng incamera il 6-3.
Nella pausa (oltre sette minuti…) Rybakina, che ha perso il primo set del torneo, battibecca con coach Vukov sulla tattica da utilizzare. Ad ogni modo inizia il secondo parziale con un turno di battuta immacolato (1-0) e poi strappa per la prima volta nel match la battuta alla rivale, pur avanti 40-15, con un diritto incrociato in avanzamento (2-0).
La kazaka consolida il vantaggio (3-0): la cinese muove il punteggio (3-1). Con tre gratuiti di fila Elena concede un’opportunità per il contro-break ma si salva (4-1): poi si prende anche un secondo break (5-1) e pareggia velocemente il conto (6-1) contro un’avversaria calata parecchio di rendimento.
Nella frazione decisiva torna l’equilibrio, con il punteggio di nuovo scandito dai turni di battuta fino al quinto gioco quando, con un rovescio lungo, Zheng offre una palla-break ma Rybakina spedisce fuori il diritto e poi la cinese si salva (3-2). Nell’ottavo game è Elena a concedere una palla-break ma Qinwen mette fuori il passante di rovescio lungolinea, ed anche la kazaka si salva (4-4). Zheng accusa il colpo e nel gioco successivo di palle-break ne offre tre e consecutive: le cancella con determinazione ma poi ne offre una quarta, sulla quale commette il più doloroso dei doppi falli (5-4). Rybakina non si lascia sfuggire l’occasione e chiude al primo match-point (6-4) su un diritto in rete della cinese. Chapeau!
Giovedì in semifinale Rybakina dovrà vedersela con la statunitense Coco Gauff, n.4 del ranking e del seeding, trionfatrice a New York nell’edizione del 2023, che si è imposta in rimonta per 26 76(7) 62, in due ore e un quarto di partita, sulla russa Mirra Andreeva, n.5 del ranking e del seeding, campionessa all’ultimo Roland Garros, battuta per la sesta volta in altrettante sfide.
Uno pari il bilancio dei precedenti con Coco vincitrice in tre set tirati al secondo turno di Montreal nel 2022 ed Elena a segno sempre in tre set e sempre a Montreal in semifinale quest’anno.
Per la prima volta dopo 17 anni tutte le prime quattro del seeding sono nelle semifinali di uno Slam (l’ultima era accaduto a Wimbledon 2009).
“Ho dovuto resettare: non sentivo la palla, regalavo troppo - ha detto Coco nell’intervista in campo -. Mirra giocava ad un livello davvero alto…. Onestamente ho pensato alla rimonta di Tiafoe dell’altro giorno! Volevo far bene davanti a tutti voi, volevo uscire dal campo senza rimpianti. Grazie perché mi avete aiutato tanto in questa impresa. Il mio team? Qualche volta rendo loro la vita difficile. Rybakina è la prossima numero uno, quindi mi aspetto una grande battaglia. Ma io vivo per queste sfide, per queste partite”.
Quella tra Coco e Mirra non è stata una bella partita: troppi gli errori gratuiti, 42 a testa, rispetto ai vincenti: 22 per Gauff, 23 per Andreeva. Troppi anche i doppi falli della statunitense, ben 12 (a fronte di 4 ace) che alla fine ha conquistato solo un punto in più rispetto alla russa, 95 a 94.
Scatta proprio bene dai blocchi la 19enne di Krasnoyarsk, mai così avanti a New York, che nel primo set vola sul 4-0 in una manciata di minuti. La 22enne di Delray Beach sbaglia l’impossibile, soprattutto con il diritto ma anche al servizio: riesce a muovere il punteggio ma nulla di più e Mirra incamera il 6-2.
Nella seconda frazione Andreeva non sfrutta una chance di break nel primo gioco ed un’altra nel terzo: annulla a sua volta una palla-break nel quarto game ma nel sesto l’impresa non le riesce e per la prima volta nell’incontro perde la battuta (4-2). Gauff restituisce subito il break (4-3), se lo riprende nuovamente (5-3) e nel nono gioco manca un set-point finendo per rimettere in corsa la sua avversaria (5-4) che poi la riaggancia (5-5). Nell’undicesimo gioco Mirra mette in rete a campo aperto un diritto che potrebbe permetterle di andare a servire per il match ed alla fine è un tie-break a decidere.
Inizia con il nono doppio fallo del match Coco ma parte per la tangente il diritto di Mirra (1 a 1). La statunitense prova ad allungare (5 a 3) grazie ad un drop-shot di rovescio imprendibile a chiudere uno scambio infinito (39 colpi!). La russa la riagguanta (5 a 5) e poi Gauff combina un disastro con una palla corta di diritto che nemmeno arriva alla rete offrendo un match-point (6 a 5), sul quale però Andreeva perde il controllo del passante di diritto (6 a 6).
Con un grande recupero di diritto seguito da un passante di rovescio Mirra si procura un secondo match-point (7 a 6), stavolta con il servizio a disposizione, ma l’americana piazza la risposta molto lunga costringendo l’avversaria all’errore (7 a 7). Infila tre punti consecutivi Gauff, che con un diritto incrociato (9 a 7) pareggia il conto dei set.
Nel secondo game del set decisivo Coco recupera da 0-30 (1-1) con Mirra che sembra fisicamente meno brillante rispetto alla prima metà del match. Ed infatti è lei a cedere la battuta (2-1), lasciando cadere la racchetta per la delusione. I diritti in chop di Andreeva non danno più fastidio a Gauff che consolida il vantaggio (3-1).
La 19enne di Krasnoyarsk tiene per la prima volta nel match un turno di battuta immacolato (3-2) ma la 22enne di Delray Beach mantiene le distanze (4-2). Abbandonata completamente dal diritto Mirra subisce un secondo break, addirittura a zero (5-2) e poco dopo Gauff archivia la pratica al secondo match-point (6-2). Con Andreeva che abbandona rapidamente l’Arthur Ashe Stadium per andare a sfogarsi negli spogliatoi.