-
Slam

Questa Sabalenka non si batte: quarta finale di fila a Melbourne!

Sul cemento australiano la regina del tennis mondiale lascia appena cinque game all’ucraina Svitolina (n.12). Sabato andrà a caccia del terzo titolo contro Rybakina (n.5) nel remake della sfida per il titolo del 2023

di | 29 gennaio 2026

Tutta la grinta di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Tutta la grinta di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Semplicemente incontenibile! Con la sicurezza e la tranquillità di una regina incontrastata stacca per l’ottava volta il pass per l’ultimo atto di un Major. Per il quarto anno di fila Aryna Sabalenka è in finale all’Australian Open (montepremi complessivo record di 111,5 milioni di dollari australiani) che si sta avviando alle battute conclusive sui campi in cemento di Melbourne Park. In semifinale la due volte regina d’Australia (lo scorso anno stoppata in finale da Keys) ha battuto per 62 63, in un’ora e 16 minuti di partita, l’ucraina Elina Svitolina, n.12 WTA e 12esima testa di serie, superata per la sesta volta in sette sfide e per la quinta di fila. Prima sconfitta in questo 2026 per la 31enne di Odessa - protagonista dell’eliminazione di ben due top ten nel torneo (Andreeva e Gauff) - che può comunque consolarsi con il ritorno da lunedì nell’élite mondiale dopo oltre quattro anni (da ottobre 2021)..

Percorso netto per la 27enne di Minsk, che non ha ancora perso un set, per centrare la sua quarta finale consecutiva a Melbourne (le era già accaduto nel 2023 e nel 2024 quando poi aveva conquistato il trofeo): “Faccio fatica a crederci: è un risultato straordinario ma il lavoro non è ancora finito - ha detto Sabalenka nell’intervista in campo con Jelena Dokic -. Sono contenta di questa vittoria perché Elina sta giocando benissimo e quindi sono molto orgogliosa. L’avevo vista contro Mirra e contro Coco: sapevo di dover entrare con i piedi in campo e metterla sotto pressione il più possibile. Ho giocato un gran tennis e sono felice di averla chiusa in due”. Sabalenka è solo la seconda giocatrice dell’Era Open ad aver raggiunto per quattro volte di fila la finale a Melbourne Park (l’altra è Martina Hingis, addirittura sei volte consecutive, 1997-2002): “La Aryna di 10 anni sarebbe molto orgogliosa di quanto ho fatto finora. Non avrei mai pensato di poter arrivare tra le prime dieci e di giocare su palcoscenici come questo davanti ad un pubblico come questo. Sono grata per tutto quello che sono riuscita a conquistare”, ha concluso con un pizzico di commozione.

Sabalenka è solo la terza tennista nell’Era Open a raggiungere sette o più finali consecutive negli Slam sul cemento dopo Steffi Graf e Martina Hingis.

Il match

Aryna è nota per la sua potenza, ed ha costantemente dominato Elina nei game in risposta. In avvio di primo set, dopo essere stata in svantaggio per 15-40, Sabalenka ha vinto quattro punti consecutivi, tre dei quali vincenti, annullando le due palle-break e mantenendo il servizio. Nel primo parziale ha messo a segno il 67% delle prime di servizio, vincendo quasi il 70% dei punti.

Spesso le traiettorie del suo servizio hanno spedito l'ucraina lontano dal campo, lasciandole ampio spazio per il vincente. Altre volte Svitolina ha risposto lungo nel tentativo di contrastare la numero uno del mondo, che ha chiuso l’incontro con 29 vincenti a fronte di 15 gratuiti: 12 contro 17 il bilancio di Svitolina.

Il primo break lo ha firmato Sabalenka nel quarto gioco, anche se c’è stata qualche piccola polemica. Sul punto di apertura, il giudice di sedia ha chiamato un'infrazione per ostacolo alla bielorussa - che ha chiesto una revisione video - per aver detto qualcosa ad alta voce prima della risposta di Svitolina.

Nonostante la protesta, la chiamata è rimasta a favore dell’ucraina, che poco dopo ha avuto la sua occasione con un diritto dopo che Aryna aveva tirato fuori un drop-shot che ha infiammato il pubblico della Rod Laver Arena.

Quel momento, però, è stato di breve durata perché Sabalenka ha appunto ottenuto il break (3-1) dopo aver annullato la palla del due pari all’avversaria. La quattro volte campionessa Slam si è presa un altro break nell’ottavo gioco con un rovescio in diagonale vincente che le ha permesso di incamerare il 6-2.

L'ucraina si è ritrovata nella stessa situazione all'inizio del secondo set, con una palla-break a disposizione: stavolta ha sfruttato l'occasione e ha poi ha tenuto a zero il turno di battuta successivo, anche con un piccolo aiuto del nastro (2-0). Punta nell’orgoglio, però, Sabalenka ha vinto 12 dei successivi 13 punti, riportandosi avanti nel parziale (3-2). Il punto che ha davvero affossato ogni speranza per Svitolina è arrivato nel game successivo: avanti 40-30, pur combattendo ad armi pari con la rivale in termini di potenza ha messo largo il diritto che ha chiuso lo scambio.

Elina si è lasciata sfuggire un grido con il palmo della mano sul viso, ma poi ha commesso un drammatico doppio fallo che ha dato la palla-break a Sabalenka, che non si è lasciata sfuggire l’occasione (4-2). Nel gioco successivo Aryna ha cancellato con un diritto vincente una chance per il contro-break all’ucraina (5-2) e due game più tardi ha archiviato la pratica (6-3) con un cross di diritto.  E - come è oramai consuetudine (preannunciata peraltro anche da un messaggio sullo schermo della Rod Laver Arena) - nessuna stretta di mano tra le due giocatrici, cosa che accade purtroppo regolarmente da quasi quattro anni, cioè dall’invasione dell’Ucraina da parte delle Russia, quando in campo ci sono una tennista ucraina ed una russa o bielorussa. 

Tutta la felicità di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Tutta la felicità di Aryna Sabalenka (foto Getty Images)

Sabato Sabalenka, alla sua ottava finale Slam, si giocherà il suo quinto titolo, il terzo a Melbourne, contro la kazaka Elena Rybakina, n.5 del ranking e del seeding, già battuta in rimonta nella finale del 2023, che si è imposta per 63 76(9) sulla statunitense Jessica Pegula, n.6 WTA e sesta testa di serie.

Complessivamente la 27enne di Minsk è in vantaggio per 8-6 nel bilancio dei confronti diretti con la 26enne moscovita, che però si è aggiudicata in due set la sfida più recente, nell’ultimo atto delle WTA Finals di Riyadh lo scorso novembre.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti