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Comunque vada la finale di sabato tra Karolina (n.10) e Linda (n.9) ci sarà non solo una nuova regina del “Championships” ma anche una campionessa Slam tutta nuova
di Tiziana Tricarico | 10 luglio 2026
Sarà un derby ceco ad assegnare sabato il trofeo di Wimbledon 2026. E già questo rappresenta un motivo curiosità, poiché si tratta della prima finale all’All England Club tra due giocatrici della stessa nazionalità dai tempi di Serena e Venus Williams nel 2009. Karolina Muchova e Linda Noskova si giocano infatti il titolo più importante della loro carriera: e sì perché il Venus Rosewater Dish (questo il nome del trofeo del singolare femminile) è il passaporto per l’immortalità tennistica. Tra le due c’è un solo precedente vinto da Muchova in rimonta al terzo turno dello Us Open (cemento) dello scorso anno.
Chiunque vinca, diventerà la terza tennista a vincere il titolo di singolare femminile ai “Championships” dopo aver salvato un match-point, raggiungendo Venus (2005) e Serena Williams (2009). Muchova è infatti stata ad un punto dalla sconfitta contro Gauff in semifinale, Noskova contro Cirstea al terzo turno.
La vincitrice del singolare riceverà un assegno di 3,6 milioni di sterline (4,75 milioni di dollari), mentre la finalista dovrà “accontentarsi” di 1,8 milioni di sterline (2,38 milioni di dollari). Come in tutti i tornei Slam, saranno in palio 2.000 punti sia per la classifica WTA che per la Race to the WTA Finals (che quest’anno si disputeranno ad Indian Wells). In caso di successo Muchova salirebbe al n.4 WTA e balzerebbe al secondo posto nella Race (in caso di sconfitta sarebbe n.6 WTA - comunque “best ranking” - e quarta nella Race). Quanto a Noskova, con la vittoria salirebbe al n.7 WTA e della Race (in caso di sconfitta sarebbe n.8 WTA - comunque “best ranking” - e nona nella Race).
La 29enne di Olomuc disputerà la sua seconda finale Slam in carriera, dopo quella al Roland Garros del 2023 (stoppata da Swiatek), la decima complessiva a livello di circuito maggiore. Nel percorso verso la sfida per il titolo Muchova ha sconfitto ben tre campionesse Major - Krejcikova, Osaka e Gauff - in un unico torneo per la prima volta nella sua carriera. Nell’Era Open è la quinta a riuscirci nella seconda settimana di uno Slam nel percorso verso la finale dopo Evert (Wimbledon 1978), Serena Williams (US Open 1999 e Wimbledon 2015), Rybakina (Australian Open 2023) e Jabeur (Wimbledon 2023).
Più precisamente Karolina ha messo in fila Zakhravova, Zhang Shaui, Sawangkaew, Krejcikova, Osaka e Gauff cedendo in tutto due set: il secondo nel derby ceco degli ottavi contro la campionessa di Wimbledon 2024 ed il secondo della sfida di semifinale contro Coco, alla quale ha anche annullato un match-point sul 9-8 del long tie-break del set decisivo.
La ceca con gli occhi azzurri da gatta è ora in serie positiva da 10 partite avendo vinto il "Bad Homburg Open" alla vigilia di Wimbledon, primo trofeo conquistato sui prati. E’ la prima volta in carriera che firma una serie tanto lunga di successi. In questo 2026 ha conquistato anche il suo primo titolo da “1000” a Doha. Contro Gauff in semifinale ha ottenuto la 21esima vittoria in carriera su una top ten.
All’età di 29 anni e 312 giorni all’inizio del torneo, Muchova è la giocatrice più anziana a raggiungere la sua prima finale di singolare a Wimbledon dopo Nathalie Tauziat (30 anni e 249 giorni) nel 1998.
Per la 21enne di Vsetin si tratta della prima finale Slam e dell’ottava in carriera a livello di circuito maggiore: in caso di vittoria Linda - che all’inizio del torneo aveva 21 anni e 224 giorni -diventerebbe la giocatrice più giovane a vincere Wimbledon dopo un’altra connazionale, Petra Kvitova nel 2011 (poi di nuovo a segno nel 2014).
Nel percorso verso la finale Noskova ha battuto Seidel, Osorio, Cirstea, Keys, Mertens e Kostyuk, perdendo anche lei due set soltanto: il secondo nella sfida di secondo turbo contro la colombiana Camila ed il secondo al terzo turno contro la rumena Sorana, alla quale ha anche annullato un match point.
Linda è la quarta giocatrice dal 2020 a raggiungere la sua prima finale del singolare in un torneo dello Slam a Wimbledon dopo Rybakina, Jabeur e Anisimova. Nelle ultime due stagioni ha vinto 19 incontri sull’erba, il numero più alto tra tutte le giocatrici del WTA Tour.
Muchova: “Il tennis ceco vanta una grande tradizione: siamo così tante! Io stessa, quando ero più giovane, ammiravo le ragazze che avevano forse solo cinque anni più di me e vedevo che ottenevano ottimi risultati. Questo mi ha dato la convinzione che anch’io potessi farcela”.
“È un momento davvero speciale: raggiungere la finale è un grande risultato. Questo è uno dei tornei più importanti, con tutta la sua storia: qui hanno giocato tantissime leggende, e anche solo poter scendere in campo sul Centre Court è stato bellissimo. Sono incredibilmente contenta e felice che sia successo e di avere la possibilità di giocare la finale”.
Noskova: “Camminare sul Centre Court... era la prima volta in assoluto che mi trovavo lì: non c’ero mai stata nemmeno da spettatrice, quindi è stato un bel momento. Ora mi sto concentrando sulla prossima partita. Come ho detto, una volta terminato l’intero torneo, immagino che dovrò guardare le foto per credere a tutto questo”.
“Cerco sempre di concentrarmi solo su me stessa quando sono al servizio. Qualunque cosa accada nei game di risposta. Ma il mio servizio è ciò su cui mi concentro di più: sono ormai un paio d’anni che ci lavoro e ultimamente mi è stato di grande aiuto. Ovviamente sui campi in erba o in cemento è l’arma più potente a disposizione”.