Jessica (n.6) si conferma quasi imbattibile nei derby a stelle e strisce e batte Amanda (n.4) per la quarta volta in altrettante sfide e centra la sua prima semifinale all’Australian Open dove troverà Rybakina (n.5), che ha eliminato Swiatek (n.2)
di Tiziana Tricarico | 28 gennaio 2026
Al quarto tentativo Jessica Pegula stacca per la prima volta il pass per le semifinali all’Australian Open (montepremi complessivo record di 111,5 milioni di dollari australiani) che si sta avviando alle battute conclusive sui campi in cemento di Melbourne Park. Dopo tre stop di fila tra il 2021 ed il 2023, stavolta la 31enne americana di Buffalo, n.6 del ranking e del seeding, ha superato lo scoglio dei quarti imponendosi per 62 76(1), in un’ora e 35 minuti di partita, sulla connazionale Amanda Anisimova, n.4 WTA e quarta testa di serie, battuta per la quarta volta in altrettanti confronti.
L'ultima volta che Jessica aveva affrontato una connazionale nei quarti a Melbourne Park, nel 2021, aveva perso in tre set contro Jennifer Brady, che poi sarebbe arrivata in finale. Cinque anni dopo, è stata Pegula a trionfare in una sfida tutta americana, battendo Amanda e garantendosi un posto al penultimo atto contro Elena Rybakina (3-3 i precedenti). “È fantastico - ha detto Pegula intervistata in campo -. Negli ultimi due anni sono riuscita ad andare più avanti allo US Open, ma questo è stato il primo Slam in cui ho davvero fatto il salto di qualità. Ero per la quarta volta nei quarti e mi dicevo: ‘Deve succedere, lo sai. Stavolta devo arrivare in semifinale’. Perché mi sembra di giocare davvero bene qui e mi piacciono le condizioni. E ho sempre pensato, anche nelle partite che ho perso, di aver giocato bene. Quindi aspettavo il momento in cui avrei potuto fare un ulteriore salto di qualità”.
“Contro Amanda mi sembrava di stare vincendo molti - ha aggiunto in conferenza stampa -. Sentivo di poter vincere gli scambi e di poter mettere pressione al suo servizio. Quindi dopo aver ceduto la battuta, mi sono detta: 'Riprenditi subito. Devi vincere questo tie-break, a meno che tu non voglia andare al terzo set'. E io non volevo proprio. Quindi, fortunatamente sono riuscita a cambiare marcia perché quando è sotto lei gioca davvero senza nulla da perdere e questo è molto pericoloso. Quindi sono contenta di essere riuscita a ribaltare la situazione nel tie-break. La semifinale contro Rybakina? Lei ha un servizio potente, ottimi colpi da fondo campo, è fredda come il ghiaccio, non le si riesce a strappare nulla. E sta giocando un ottimo tennis, onestamente dalla fine dello scorso anno. Ma farò del mio meglio per cercare di decifrare il suo gioco e vedremo come andrà”.
È la terza volta che Pegula raggiunge le semifinali di uno Slam e la prima volta in un torneo importante diverso dallo US Open. E ci è riuscita continuando il dominio sulle sue connazionali. Contro Anisimova ha messo a segno l’ottavo successo consecutivo su un’americana in un Major. E’ anche diventata la prima statunitense a sconfiggere tre connazionali in un singolo Australian Open da quando Gigi Fernández ha compiuto l'impresa nel 1993: Jessica Pegula ha battuto McCartney Kessler al secondo turno, la campionessa in carica Keys negli ottavi e Anisimova nei quarti.
Pegula came to play and WIN ??
— #AusOpen (@AustralianOpen) January 28, 2026
First #AusOpen semifinal for the American!@wwos • @espn • @tntsports • @wowowtennis • #AO26 pic.twitter.com/T9Bkl4ThmG