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Andreeva da paura, in 56 minuti è di nuovo in semifinale a Parigi! "Felice per il tennis espresso"

Nei quarti del Roland Garros Mirra concede appena tre game a Cirstea e a due anni di distanza approda di nuovo al penultimo atto: giovedì affronterà Kostyuk

di | 02 giugno 2026

Tutta la gioia di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Tutta la gioia di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Praticamente perfetta sotto ogni punto di vista. No, non stiamo parlando della celebre autodefinizione di Mary Poppins! Ma di Mirra Andreeva che per la seconda volta in tre anni ha centrato le semifinali al Roland Garros, secondo Slam del 2026 (montepremi complessivo 61.723.000 euro) che sta avviando alle fasi battute decisive sui campi in terra rossa di Parigi.

Nei quarti la 19enne di Krasnojarsk ha regolato per 60 63, in appena 56 minuti di partita, la rumena Sorana Cirstea, n.18 del ranking e del seeding, tornata a disputare un quarto sulla terra francese a 17 anni di distanza dalla prima volta. Per Mirra - la giocatrice che in stagione ha vinto più match di tutte - si tratta della 34esima vittoria in questo 2026: sul “rosso” ha un bilancio di 20 vittorie (comprese le cinque parigine) e 3 sconfitte (ha vinto il titolo a Linz, è stata finalista a Madrid, semifinalista a Stoccarda e nei quarti a Roma).

“L’ultima volta con Sorana era stata una grande battaglia - ha commentato Andreeva, intervista in campo da Fabrice Santoro -. Ci conosciamo bene perché ci siamo allenate spesso insieme. Sapevo che per batterla dovevo essere determinata e concentrata al 100% su ogni punto perché lei può essere molto pericolosa. Non mi aspettavo il 6-0! Però devo dire che mi sono riscaldata benissimo e sono molto soddisfatta per come ho giocato”. Dopo ogni vittoria Mirra ringrazia il pubblico, il suo team ma anche se stessa: “Onestamente mi sono ispirata a Snoop Dog. Lo faccio perché dietro ogni risultato c’è tanto impegno, lavoro e sacrifici. Grazie a tutti per essere venuti qui e spero ancora nel vostro sostegno”, ha poi concluso in un francese praticamente perfetto.

“L'ultima volta che sono arrivato in semifinale è stato due anni fa e sì, è passato un bel po’ di tempo - ha poi aggiunto in conferenza stampa -. Credo che tutto accada per una ragione, e se non sono riuscita a raggiungere le ‘semi’ in un altro Slam, allora immagino che sia quello che doveva succedere. Sono felice di esserci riuscita di nuovo. Penso che cercherò semplicemente di mantenere lo stesso atteggiamento mentale, dando il massimo, il 100% di me stessa, indipendentemente da ciò che accadrà”.

Il match. La giocatrice più âgé contro quella più giovane ancora in corsa: la differenza di età di 17 anni e 22 giorni tra Sorana e Mirra è la più grande in un quarto di finale femminile Slam dopo quella tra Martina Navratilova e Jennifer Capriati, 19 anni e 162 giorni, a Wimbledon 1991. Si gioca con il tetto del “Philippe Chatrier” chiuso per la pioggia che per la prima volta quest’anno ha deciso di essere protagonista.

La russa aveva vinto in tre set l’unico precedente contro la rumena, disputato nei quarti sulla terra rossa indoor di Linz dove Mirra avrebbe poi conquistato il trofeo. Ed evidentemente il ricordo di quella partita è ben chiaro nella mente di Andreeva che inizia spingendo a tutta: risultato un “bagel” (6-0) servito alla sua avversaria in soli 24 minuti, siglato da una robusta prima di servizio al centro. Primo set da incubo per Cirstea che conquista appena quattro punti in tre turni di battuta e ne vince solo uno in più nei tre in risposta.

Seconda frazione appena un po’ più equilibrata: Mirra centra il break nel quinto game (3-2), lo restituisce immediatamente sotterrando in rete un comodo diritto (3-3) ma poi vince tutti gli ultimi tre giochi, archiviando la pratica con un micidiale diritto lungolinea sul primo match-point.

L'esultanza di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

L'esultanza di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Numeri pazzeschi per Mirra: 3 ace (e un doppio fallo), il 78% di prime in campo con il 74% dei punti vinti oltre ad un 56% di punti conquistati anche con la seconda di servizio. Andreeva micidiale anche in risposta con il 52% dei punti vinti contro la prima di servizi e addirittura l’88% contro la seconda. Ha trasformato tutte e 6 le palle-break che si è procurata mentre ne ha salvata una delle due che ha concesso. A referto per lei 18 vincenti a fronte di 17 gratuiti: 4 (!) contro 28 il bilancio di Cirstea.

Tra tante sorprese ed eliminazioni in questo pazzo Roland Garros, la tennista allenata da coach Conchita Martinez rappresenta una bella conferma perché per la seconda volta in tre anni è in semifinale: la 19enne di Krasnojarsk ha eguagliato il risultato ottenuto all’ombra della Tour Eiffel nel 2024 (quando poi fu fermata da Jasmine Paolini), che poi rappresenta anche il suo miglior risultato in un Major.

Stavolta in semifinale - giovedì - Mirra dovrà vedersela con l'ucraina Marta Kostyuk, contro la quale ha sempre perso in due set nelle due sfide precedenti giocate proprio quest’anno: nei quarti sul cemento di Brisbane a gennaio e soprattutto in finale sulla terra di Madrid il mese scorso.

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