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Prima “semi” Slam per Kostyuk: “Voglio condividere questa vittoria con tutto il popolo ucraino”

Sulla terra francese Marta si aggiudica in tre set il derby con Elina Svitolina. Giovedì si giocherà un posto nella finale del Roland Garros con Andreeva

di | 02 giugno 2026

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Tutta la felicità di Marta Kostyuk (foto Getty Images)

Un derby particolare, giocato da due campionesse che hanno messo in campo qualcosa di più che grinta e voglia di vincere: l’amore per il proprio Paese, l’Ucraina. Ha vinto Marta Kostyuk, che ha staccato il pass per le semifinali del Roland Garros, secondo Slam del 2026 (montepremi complessivo 61.723.000 euro) di scena sui campi in terra rossa di Parigi.

Nei quarti la 23enne di Kiev, n.15 del ranking e del seeding, si è imposta per 63 26 62, in un’ora e 49 minuti di partita, su Elina Svitolina, n.7 del ranking e del seeding, costretta per la sesta volta a fermarsi ad un passo dal penultimo atto sulla terra parigina (era già accaduto nel 2015, 2017, 2020, 2023 e 2025). Marta ha invece centrato la sua prima semifinale Slam in carriera, restando imbattuta in stagione sul “rosso”. Dal 2-2 del set decisivo ha messo a segno un parziale di 16 punti a 3 (vincendone 13 degli ultimi 14).     

“E’ stato un match storico questo con Elina. A Kiev è stata un’altra nottata complicata e voglio condividere questa vittoria con tutto il mio popolo - ha detto Kostyuk, commossa fino alle lacrime, nell’intervista in campo con Marion Bartoli -. Elina ha avuto un impatto enorme per il tennis in Ucraina e per me, e per questo devo solo ringraziarla. Quando all’inizio del terzo set ho perso un punto ho guardato verso il mio angolo ed ho visto Sandra [Zaniewska, la sua coach] davvero arrabbiata, cosa insolita per lei. ‘Devi fare gioco tu” mi sono detta, ed ha funzionato. Vincere Parigi? Ci vogliono ancora due partite ed il trofeo è ancora molto lontano. Il salto mortale (fatto dopo il successo a Madrid)? Lo rifarò soltanto quando vincerò uno Slam”, ed ha chiuso il suo discorso ringraziando il pubblico ed invitandolo a continuare con le donazioni per il suo Paese.

Il match. In parità, 1-1, il bilancio dei precedenti tra le due connazionali con Elina a segno al terzo turno dell’Australian Open del 2018 e Marta vincitrice al secondo turno di Toronto nel 2024. Nel primo quarto di finale Slam tutto ucraino dell’Era Open (due portacolori dell’Ucraina tra le migliori otto di un Major c’erano già state all’Australian Open 2024, Dayana Yastremska e la stessa Kostyuk) è Marta a scattare meglio dai blocchi (3-0) nel primo set. La 23enne di Kiev difende il vantaggio fino al 4-2 ma poi nel “fatidico” settimo game concede il contro-break (4-3): se lo riprende subito però (5-3), e nel gioco successivo, dopo aver annullato due palle-break, incamera il 6-3 grazie ad un passante lungolinea di diritto fuori misura di Svitolina sul secondo set-point.

Nella seconda frazione Elina ha messo i piedi dentro il campo, ha giocato un tennis più aggressivo ed ha pareggiato il conto su un diritto in crociato affossato in rete dalla connazionale (6-2) che subisce due break, nel secondo e nell’ottavo game. Il set decisivo si apre con quattro break consecutivi: poi Kostyuk ritrova prima il servizio e poi la risposta, e non c’è più storia. Marta vince 13 degli ultimi 14 punti, e 9 di questi sono vincenti puliti. Il primo è una gran volée di dritto che vale il break del 3-2: dopo uno scambio frenetico tutto il campo, il passante di Svitolina sfiora la rete, ma i riflessi di Kostyuk sono comunque sufficienti per gestire la traiettoria alterata della palla. Da lì in avanti Marta diventa assolutamente ingiocabile: ultimi tre game durano appena nove minuti, mentre la partita si trasforma in un “Kostyuk show” fatto di smash, ace e vincenti di rovescio (6-3).

Marta Kostyuk in azione (foto Getty Images)

Marta Kostyuk in azione (foto Getty Images)

Marta sta vivendo un gran 2026 soprattutto sulla terra (16 successi e 0 sconfitte, che diventano 17 se si include la BJK Cup), superficie sulla quale ha vinto i due tornei ai quali ha preso parte: il “250” di Rouen e il “1000” di Madrid, primo trofeo per lei nella categoria seconda solo agli Slam (il terzo complessivo), che le hanno permesso di firmare il “best ranking” (n.15, a inizio maggio). Che migliorerà grazie alla sua prima semifinale Slam.

Giovedì in semifinale Kostyuk affronterà Mirra Andreeva, sempre battuta in due set nelle due sfide precedenti giocate proprio quest’anno: nei quarti sul cemento di Brisbane a gennaio e soprattutto in finale sulla terra di Madrid il mese scorso.

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