Chiudi
Sul cemento di Flushing Meadows Jasmine (n.19) si gioca un posto negli ottavi con la rumena (n.16), sempre battute nei tre precedenti. Il match visto dalla capitana di BJK Cup
04 settembre 2026
“Vederla giocare già così bene mi ha impressionato, dopo uno stop così importante. Dopo Wimbledon non ha giocato ed è arrivata qui con grande umiltà, grande determinazione: si è messa in gioco, e lo ha fatto benissimo”. Lo ha detto Tathiana Garbin ai microfoni di SuperTennis presentando il match di terzo turno allo Us Open di Jasmine Paolini.
La la 30enne di Bagni di Lucca, n.21 del ranking e 19 del seeding, tornata a farsi seguire da coach Marc Lopez (già nel suo box in occasione del trionfo agli Internazionali BNL d’Italia del 2025), apre il programma sul Court 17 (live su SuperTennis alle 17 italiane) affrontando la rumena Sorana Cirstea, n.17 del ranking e 16 del seeding, alla sua ultima stagione sul tour.
“Jasmine ha avuto un anno particolarmente difficile, gli infortuni non hanno aiutato affatto il suo rientro - ha detto ancora la capitana di BJK Cup -. Ma lei è una giocatrice straordinaria che riesce sempre a riconoscere i momenti complessi e a superarli con il grande amore per questo sport. Lo ha sempre fatto, e lo ha sempre fatto con un grande sorriso. Credo che la passione sia qualcosa di grande che lei vive con tanto amore per il tennis".
E la prossima sfida contro Cirstea, che ha da tempo annunciato il ritiro a fine stagione, rappresenta un test importante: “Assolutamente sì. Quando sai che è il tuo ultimo anno vivi il tour in maniera un po’ diversa, più tranquillamente, con più scioltezza: quindi il tuo tennis prende forma e giochi anche meglio, senza troppe pressioni. Credo che Cirstea stia attraversando un momento tennistico straordinario e ho paura che continui a giocare…. Perché quando fai un anno così è difficile dire di no a quello successivo. Però io credo in ‘Jasi’, al percorso bellissimo che ha fatto in questi anni e devo dire che questo è sì un test importante ma secondo me lei pensa a ricostruire la sua identità di gioco, ed è questa la cosa più importante. Perché se lei mette qualità nel suo tennis e fisicamente sta bene può raggiungere risultati straordinari”.
L’azzurra ha vinto tutte e tre le sfide precedenti - peraltro estremamente combattute - con la 36enne di Bucarest, che a Flushing Meadows vanta i quarti nel 2023 (stoppata da Muchova): la più recente in semifinale a Dubai (cemento) nel 2024, quando Jasmine avrebbe poi conquistato il suo primo trofeo da “1000”.