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Oltre a battagliare – insieme ai rispettivi partner – per la testa del ranking mondiale FIP, Agustin Tapia e Ale Galan lottano anche per il primato di giocatore in attività col maggior numero di titoli. Il trend è favorevole all’argentino, ma il primo sorpasso è stato subito rintuzzato dal rivale. Ci sarà da divertirsi
di Marco Caldara | 14 marzo 2026
Sui nomi dei migliori due giocatori di sinistra al mondo non ci sono dubbi: Agustin Tapia e Ale Galan. Ma chi è il migliore fra l’argentino e lo spagnolo? Leo Augsburger è sicuro e le sue parole hanno fatto rumore, mentre fra gli appassionati c’è chi si schiera da una parte e chi dall’altra. Quanto ai criteri oggettivi, fondamentalmente ne esistono due. Il primo è il ranking mondiale, favorevole a Tapia, ma il fatto che a padel si giochi in coppia non aiuta nell’ottica dell’individuazione del migliore. E nemmeno il numero di titoli vinti in carriera dai due fa pendere la bilancia verso l’uno oppure l’altro, perché dopo il successo di domenica del madrileno a Gijón la situazione è tornata in perfetta parità.
Fra il vecchio World Padel Tour e l’attuale circuito Premier Padel, sia Galan sia Tapia hanno collezionato 54 titoli, che li rendono i due giocatori con più vittorie fra quelli in attività. Una battaglia nella battaglia, che si aggiunge al duello fra i due – in quel caso coi rispettivi partner – per la testa del ranking mondiale FIP.
Galan, arrivato prima ad altissimi livelli, ha raccolto 34 successi nel vecchio circuito (27 a fianco di Juan Lebron, gli altri 7 con Pablo Lima, Mati Diaz e Juani Mieres) e 19 in quello attuale, che diventano 20 contando anche la vittoria dello scorso anno nel Mondiale di coppia in Kuwait. 14 se li è presi con Chingotto, i primi 6 con Lebron. Tapia, invece, ha vinto 22 volte nel WPT (11 con Coello, 6 con Sanyo Gutierrez, 3 con Bela e 2 con Lima) e 32 a livello Premier Padel, tutti insieme al King di Valladolid.
Il trend dice che Tapia dovrebbe prendere presto il largo, visto che 43 dei suoi 54 titoli sono giunti dal 2023 in avanti (dall’unione con Coello), mentre nello stesso lasso di tempo Galan ha conquistato oltre 20 successi in meno, precisamente 23. Inoltre, a favore dell’argentino c’è anche la qualità delle vittorie: il rivale gli ha scippato la prima edizione della World Cup Pairs, ma Agustin ha vinto il doppio dei Major e anche l’ultima edizione delle Premier Padel Finals, titolo che ancora manca nel palmarès di Galan.
Quanto ai Major, l’argentino li ha già vinti tutti e quattro: tre volte al Roland Garros, due in Qatar e in Messico, una al Foro Italico. Galan, invece, è fermo a quota due: il BNL Italy Major di Roma (ben tre volte) e l’appuntamento di Parigi. In termini di “peso” delle vittorie, dunque, Tapia risulta già un passo avanti e sembra destinato ad allungare ancora, visto che mediamente il rapporto fra i successi dell’argentino e quelli del rivale spagnolo è superiore al 2 a 1.
Vuol dire che, almeno sin qui, per ogni titolo di Galan ne sono arrivati almeno due per Tapia, il quale grazie alla vittoria di inizio stagione a Riyadh era riuscito per la prima volta nel sorpasso al vertice. Galan l’ha prontamente riagganciato, ma il bello arriva ora, con un’intera stagione di battaglie e (probabili) scontri diretti non solo per la testa del ranking mondiale, ma anche per lo scettro di miglior giocatore del mondo.