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Marco Cassetta ritrova il successo nel Cupra FIP Tour, vincendo il Bronze di Lelystad a fianco dell’italo-argentino Fabian Oviedo Berazategui. In Spagna finale per Lorena Vano, semifinale per Federico Galli
di Marco Caldara | 27 luglio 2026
Un torneo per mettere a punto l’intesa, un secondo per ritrovare il successo nel Cupra FIP Tour. A un personaggio energico e brillante come Marco Cassetta non è mai piaciuto perdere tempo, e il torinese l’ha dimostrato una volta di più nelle sue recenti avventure nel circuito internazionale. L'ennesimo titolo vinto in carriera non gli ha permesso di evitare l'uscita dai primi 100 giocatori della classifica mondiale (è scivolato al numero 101, dopo aver raggiunto la 72esima posizione), ma la zampata a fianco dell’italo-argentino Fabian Oviedo Berazategui, col quale ha deciso di fare squadra negli ultimi tempi, vale comunque moltissimo.
Alla prima uscita insieme i due avevano sfiorato la finale in Georgia, alla seconda si sono messi il titolo in bacheca, conquistando il FIP Bronze del Tennis and padelclub di Lelystad, nei Paesi Bassi. Una vittoria pesante sia per la qualità del padel espresso, sia perché vale all’azzurro il quindicesimo titolo in carriera nel Cupra FIP Tour. Il record mondiale non è più suo, perché c’è addirittura un terzetto di colleghi che l’hanno scavalcato (Flavio Abbate, Gonzalo Rubio e il suo ex partner Josè Luis Gonzalez), ma il piemontese non molla e si è riportato a un solo successo dalla vetta.
Sull’isola di Flevopolder, Cassetta e Oviedo hanno giocato un torneo ai limiti della perfezione, riducendo al minimo i rischi e vincendo cinque partite senza cedere alcun set, tutte contro avversari competitivi. Ma più la qualità si alzava, più cresceva il loro livello, come dimostrato dalla semifinale risolta per 7-5 6-3 contro Bram Meijer e Menno Nolten (campioni la settimana prima a Dronten), e quindi dal comodo 6-2 6-3 rifilato in una finale a senso unico a Thijs Roper e Joao Maria Caiano. Come detto, per Cassetta è il titolo numero 15 in carriera, il secondo del 2026. Per Oviedo, invece, è il primo in assoluto nel circuito FIP, che però ha iniziato a frequentare con una certa assiduità solamente da meno di un anno.
Quello di Cassetta è stato l’unico titolo azzurro della settimana lontano dall’Italia (mentre nel Bronze di Rovato hanno vinto Emily Stellato e Clarissa Aima), ma per i nostri colori è arrivata anche una finale, raggiunta in Spagna da Lorena Vano. A fianco della spagnola Carmen Castillon, la casertana cresciuta a Malaga è arrivata fino in fondo nel Bronze di San Juan De Alicante, dominando la semifinale contro la francese Carla Touly e Xenia Clasca, sua compagna di tante vittorie internazionali. Ma in finale le due sono state costrette ad arrendersi alle favorite Ariadna Canellas e Amanda Lopez, passate per 7-5 7-6.
Sempre nell’evento di San Juan De Alicante, l’Italia ha raggiunto una semifinale anche nel tabellone maschile, grazie a Federico Galli. A fianco dello spagnolo Adrian Rodriguez Manzaneque, col quale sta dividendo il campo con continuità, il mancino romano si è preso il lusso di eliminare agli ottavi di finale le prime teste di serie Figuerola/Belmont. I due si sono fermati in semifinale contro Alberto Garcia e il britannico Christian Medina Murphy, poi vincitori del titolo.