Le nazioni che hanno raggiunto tre finali consecutive in Coppa Davis da quando è stato eliminato in Coppa Davis
di Alessandro Mastroluca | 23 novembre 2025
L’Italia è diventata la quarta nazione a raggiungere tre finali consecutive di Coppa Davis da quando il Challenge Round è stato abolito dopo l’edizione del 1971, dopo la Svezia (7 finali consecutive dal 1983 al 1989 e 3 finali consecutive dal 1996 al 1998), gli Stati Uniti (3 finali consecutive dal 1990 al 1992) e l’Australia (dal 1999 al 2001).
Nel 1983 inizia la grande stagione della Svezia, che ha in Mats Wilander il suo leader in Coppa Davis: il suo record di 9-4 in singolare e doppio nelle sei finali a cui ha preso parte lo dimostra. Il suo successo su Pat Cash non basta, però, agli svedesi per battere l'Australia nel 1983. Un anno dopo la Svezia festeggia il primo di tre titoli in quattro stagioni grazie al 4-1 in finale sugli USA- Wilander e Henrik Sundstrom vincono i singolari, Stefan Edberg e Anders Jarryd superano in doppio John McEnroe e Peter Fleming.
Nel 1985, gli svedesi battono 3-2 la Germania Ovest guidata da Boris Becker, l'anno successivo si arrendono 2-3 all'Australia guidata da Pat Cash e Paul McNamee. Ma nel 1987 gli svedesi tornano alla vittoria, sconfiggendo l’India per 5-0. Nel 1988, stagione irripetibile per il tennis svedese grazie ai trionfi nei quattro tornei dello Slam di Mats Wilander e Stefan Edberg, la finale di Davis si conclude con una inattesa delusione per la Svezia, battuta dalla Germania, ispirata da Boris Becker che con la sua immensa classe rovina la festa ai padroni di casa allo Scandinavium di Goteborg. Nel 1989 si replica. Becker, decisivo in semifinale contro Andre Agassi, in finale perde appena 12 game contro Edberg e Wilander.
La Svezia giocherà tre finali di fila anche dal 1996 al 1998, una serie conclusa con la vittoria a Milano nell'unica finale di Davis che l'Italia ha giocato in casa prima della sfida decisiva della Final 8 2025 contro la Spagna.
Tre anche le finali disputate dagli USA all'inizio degli anni '90. La serie comincia nel 1990 al Florida Suncoast Dome di St. Petersburg, in Florida, con il 29mo trionfo della nazionale più titolata in Coppa Davis, il primo dal 1982.
L'anno successivo le speranze USA si spengono a Lione contro la Francia che ha voluto Yannick Noah come capitano. Noah richiama per l'occasione Henri Leconte, sceso al numero 143 del mondo per un infortunio, e tiene fuori il giovane Fabrice Santoro, protagonista nei quarti contro l'Australia e in semifinale contro la Jugoslavia. Al Gerland, Leconte e Guy Forget fermano gli USA di Agassi e Sampras.
Il 30mo trionfo USA matura un anno dopo, nel 1992, contro la Svizzera a Fort Worth. Dopo una cerimonia del sorteggio in versione circo western con tanto di apache che santifica i campi del Tarrant County Convention Center a suon di segnali di fumo e sceriffo che regala un cappello da cowboy a tutta la squadra svizzera, alla prima finale di Davis nella loro storia, in campo gli USA dominano. Agassi annichilisce Hlasek, Courier cede dopo quattro ore e mezza contro Rosset. Il sabato è il giorno di John McEnroe, che sta divorziando da sua moglie Tatum O'Neil e giocherà il suo ultimo incontro di sempre in Coppa Davis. “L’atmosfera era caotica, quel caos che una volta amavo in Davis” scrive McEnroe nella sua autobiografia, “ma quel giorno sembrava troppo simile al caos che sentivo dentro di me. Ho commesso doppio fallo sul set point nel primo set, e perso il servizio sul 5-4 nel secondo, che abbiamo perso ancora al tiebreak. Ero furioso, mi sentivo umiliato”. Ma dopo il terzo set Pete riesce a calmarlo e in campo si vede solo la coppia USA. Nell'ultima giornata Courier batte Hlasek in quattro set.
USA Davis Cup 1992. Agassi, Courier, McEnroe och Sampras. Fyra världsettor. Inget lag i Davis cup historien kan väl matcha denna kvartett? pic.twitter.com/CpUXIsMF8r
— Darko Lipovac (@darko_lipovac) December 1, 2024
L'ultima striscia di tre finali consecutive, prima del tris azzurro tra Malaga e Bologna, resta quella dell'Australia, che inizia la serie nel 1999 battendo la Francia, alla prima finale dal secondo dopoguerra senza Yannick Noah coinvolto come giocatore o capitano. All'Acropolis di Nizza, Sébastien Grosjean entra in campo per primo ma cede in tre set contro Mark Philippoussis. Poi Cedric Pioline, leader dei Bleus e semifinalista allo US Open, ferma in tre set Lleyton Hewitt. In doppio i "Woodies", Todd Woodbridge e Mark Woodforde, fanno valere la maggiore intesa contro Olivier Delaitre e Fabrice Santoro. Nell'ultima giornata Philippoussis chiude il discorso contro Pioline.
Gli Aussies perdono poi la finale del 2000 contro la Spagna. "C'erano una finale di Davis a Barcellona con 20mila persone che mi fischiavano e che urlavano contro di me, l’atmosfera più bella della mia carriera" ha detto anni dopo Hewitt.
Nel 2001 di fronte c'è di nuovo la Francia, come due anni prima. Si gioca sull'erba a Melbourne, l'Australia schiera Hewitt, numero 1 del mondo, e Patrick Rafter, numero 7. Ma il protagonista della sfida si rivela Nicolas Escudé, che piega Hewitt in cinque set nel primo singolare e Wayne Arthurs, schierato a sorpresa per Rafter, nell'ultimo. In mezzo, decisivo il successo in doppio di Cédric Pioline e Fabrice Santoro su Hewitt/Rafter.