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Eventi internazionali

United Cup alla Polonia, battuta 2-1 in finale la Svizzera

Alla “Ken Rosewall Arena” di Sydney Bencic supera in rimonta Swiatek: Hurkacz pareggia battendo in tre set Wawrinka. Kawa/Zielinski sconfiggono Bencic/Paul

di | 11 gennaio 2026

La Polonia campione della United Cup 2026 (foto Tennis Australia e Getty Images)

La Polonia campione della United Cup 2026 (foto Tennis Australia e Getty Images)

Al terzo tentativo, dopo due finali perse, la Polonia vince la United Cup. Battuta 2-1 la Svizzera in finale, nella competizione a squadre miste che ha inaugurato la nuova stagione del tennis internazionale, trasmessa in diretta su SuperTennis e SuperTenniX. Terza finale consecutiva per il team polacco, nona testa di serie, che in semifinale ha eliminato al doppio decisivo gli Stati Uniti, primi favoriti del seeding e campioni uscenti (prendendosi la rivincita per la finale persa 12 mesi fa).

Nei due singolari, Belinda Bencic ha superato 36 60 63 Iga Swiatek, poi Hubert Hurkacz ha pareggiato battendo in tre set, 63 36 63, Stan Wawrinka. Sull’1-1, ha deciso la finale il doppio misto vinto 64 63 da Katarzyna Kawa e Jan Zielinski (imbattuti nel torneo) su Belinda Bencic e Jakub Paul (alla prima sconfitta nel torneo).

La Svizzera esce così sconfitta nella sua prima finale di United Cup, raggiunta grazie al successo sul Belgio, nono favorito del seeding, sempre al doppio decisivo. Le due squadre si erano già affrontate nei round robin del 2023 con il successo della Polonia (poi arrivata fino in semifinale). Quello della Polonia è un nome tutto nuovo nell’albo d’oro della competizione nata nel 2023.

La Polonia festeggia il titolo vinto alla United Cup 2026 (foto Tennis Australia e Getty Images)

La Polonia festeggia il titolo vinto alla United Cup 2026 (foto Tennis Australia e Getty Images)

Polonia incontenibile in doppio

Al termine di una finale intensa, che conclude un'edizione di alto livello della manifestazione, la Polonia può festeggiare il primo titolo in United Cup sollevando una bandiera con la scritta "Third time lucky" ("Buona la terza").

"Alla fine, alla terza volta, ce l'abbiamo fatta" commenta Swiatek durante la cerimonia di premiazione. "Abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo risultato. Complimenti alla Svizzera, non è stato certo facile arrivare in finale, passando anche da Perth a Sydney e dunque cambiando condizioni di gioco e fuso orario. Grazie ai miei compagni di squadra, è grazie a voi se sono qui a godermi questo titolo, riconosco che le mie prestazioni in singolare non sono state straordinarie".

"Come ha detto Iga, per noi è stato importante pensare da squadra, anche se alcune decisioni non sono state facili" ha detto il capitano polacco Mateusz Terczynski. "Grazie a chi ha organizzato questo evento, penso che dovrebbero esserci più manifestazioni così nel circuito". 

La vittoria della Polonia risulta di ancora maggior significato considerato che Belinda Bencic è stata premiata, con pieno merito, come MVP di questa edizione. "Complimenti alla Polonia, avete giocato un torneo fantastico e meritato questa vittoria - ha detto Bencic - Noi comunque dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto e festeggiarlo. E' stata una delle più belle settimane della mia vita. La United Cup è un'esperienza entusiasmante".

"Grazie a Tennis Australia e a tutti quelli che organizzano questo evento" ha detto Wawrinka, numero 1 in singolare e capitano della Svizzera. "Grazie a tutto il mio team, tutte le persone coinvolte hanno trasmesso grande energia. Abbiamo lavorato tanto e bene". Sentiti, infine, i ringraziamenti a Bencic per i suoi risultati e il suo rientro al vertice del tennis mondiale dopo la pausa per maternità.

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Hurkacz mantiene vive le speranze

Nel singolare maschile Hubert Hurkacz, n.83 ATP, ha avuto la meglio per 63 36 63, in un’ora e 54 minuti, su Stan Wawrinka, n.156 ATP (ma n.3 esattamente dodici anni fa), chiudendo con l’ace numero 18 del match e mantenendo vive le speranze per la Polinia. Il 28enne di Wroclaw si era aggiudicato in due set lottati l’unico precedente con il 40enne di Losanna, che ha già annunciato che chiuderà la carriera a fine anno: quello disputato nei round robin della United Cup 2023.

“Hubi”, al rientro nel tour dopo sette mesi di stop per l’infortunio al ginocchio destro (con conseguente operazione), pare aver ritrovato il tennis che gli ha permesso di arrivare fino al n.6 del ranking mondiale (ad agosto del 2024): il polacco ha vinto quattro dei cinque singolari giocati battuto in due set Zverev, Griekspoor, Fritz (quest’ultimo secondo top ten superato nel giro di una settimana), ed in tre Wawrinka, perdendo solo contro de Minaur (in tre set) nei quarti. L’elvetico invece ha iniziato imponendosi in rimonta su Rinderknech ma poi ha perso in tre set con Cobolli, in due con Baez e di nuovo in tre con Bergs e Hurkacz, dimostrando comunque di riuscire ad esprimere ancora un gran tennis.

“Stan è stato il giocatore migliore nel secondo set ma sapevo che lo stavo raggiungendo verso la fine. Stavo trovando un gioco più efficace migliore e sapevo di poter migliorare al servizio, il che mi ha dato fiducia - ha commentato ‘Hubi’ -. Inoltre, dalla linea di fondo, sentivo che avrei avuto delle possibilità e che ci sarebbero state delle opportunità per me. Stan è sicuramente una fonte di ispirazione. Sono cresciuto guardandolo giocare, competere e vincere così tanto. Il suo stile di gioco è davvero potente: i colpi che riesce a tirare fuori a volte sono davvero ammirevoli, anche quando sei dall'altra parte della rete e possono essere alquanto fastidiosi…. Ma è un piacere competere contro di lui”.

Hurkacz ha servito 18 ace ed ha salvato otto delle nove palle-break concesse, mettendo in evidenza l'unico punto debole di Wawrinka questa settimana. Anche se ha conquistato un break fondamentale nella conquista del secondo set, infatti, il tre volte campione Slam (Australian Open 2014, Roland Garros 2015 e Us Open 2016) ha convertito solo 2 delle 23 opportunità di break nelle cinque partite disputate.

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Bencic inarrestabile

Nel singolare femminile che aveva aperto la finale Belinda Bencic, n.11 WTA, ha battuto in rimonta per 36 60 63, dopo una battaglia di due ore ed undici minuti, Iga Swiatek, n.2 WTA. Per la 28enne di Flawil si tratta solo del secondo successo in sette confronti con la 24enne di Varsavia. L’elvetica, rientrata nel tour esattamente un anno fa dopo essere diventata madre di Bella, ha regolato Jeanjean, Paolini, Sierra, Mertens e Swiatek per un lusinghiero en-plein. Oltre che in singolare Belinda ha fatto un quattro su quattro nel doppio misto insieme a Jakub Paul in quelle che, match contro la Francia a parte, sono state tutte sfide decisive. Edizione in chiaro scuro per la polacca che ha battuto Lys (in rimonta), Lamens e Joint mentre ha perso contro Gauff (nettamente, in semifinale) e Bencic.

“Giocare contro di lei è sempre una sfida e ogni volta che la affronto cerco dei modi per migliorare e renderle la vita un po' più difficile - ha detto Belinda -. Penso che la differenza oggi sia stata che ho giocato in modo molto libero, mi sono davvero divertita sul campo e ho semplicemente dato il massimo”. Bencic ha vinto 12 degli ultimi 15 game, conquistando la sua seconda vittoria sulla n.2 del ranking. “Ad essere sincera, mi sono sentita in partita fin dal primo punto - ha aggiunto -. Pensavo di stare andando alla grande, ma ero sotto per 0-3. Mi sono detta: ‘Ok, cosa devo fare?’. Credo di aver semplicemente cercato di mantenere il livello e aspettare qualche occasione”.

Swiatek ha iniziato alla grande, mantenendo il servizio nel game di apertura con quattro punti consecutivi, seguiti dal primo break della partita e da un altro servizio mantenuto (3-0). Bencic è riuscita ad entrare in partita riducendo lo svantaggio (3-2) grazie ad un vincente di rovescio sulla terza palla-break ma la polacca ha comunque incamerato il primo set, vincendo tre dei quattro game successivi, inclusi due break sull’elvetica e chiudendo con un rovescio incrociato imprendibile.

Il secondo parziale invece è stato dominato Bencic che ha iniziato vincendo nove punti consecutivi, salvando poi due palle-break nel terzo game. In quello successivo ha ottenuto un secondo break ed ha confezionato il “bagel” in appena 33 minuti. All’inizio del set decisivo, dopo tre game che hanno seguito i turni di battuta, Bencic ha segnato la svolta: con un potente diritto che le ha permesso di ottenere una palla-break ed ha approfittato del punto cruciale rispondendo al servizio della polacca con un gran vincente di rovescio. Swiatek ha lottato fino all'ultimo punto, tenendo due game di battuta e salvando due match-point con altrettanti ace. Ma quando Iga, che ha commesso 36 errori non forzati contro i 10 della sua avversaria, nell’ottavo gioco era indietro 5-3, Belinda ha guadagnato altri tre match-point e il suo vincente di rovescio a campo aperto ha chiuso la partita.

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UNITED CUP, COSI’ SU SUPERTENNIS:                                                              

11 gennaio - finale

POLONIA-SVIZZERA 2-1

Belinda Bencic (SUI) b. Iga Swiatek (POL) 36 60 63

Hubert Hurkacz (POL) b. Stan Wawrinka (SUI) 63 36 63

Katarzyna Kawa/Jan Zielinski (POL) b. Belinda Bencic/Jakub Paul (SUI) 64 63

 

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