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Eventi internazionali

United Cup live su SuperTennis: la Polonia si prende la rivincita sugli USA, finale con la Svizzera

Alla “Ken Rosewall Arena” di Sydney decide il doppio Kawa/Zilinski dopo le vittorie in singolare di Hurkacz e Gauff. Anche la Svizzera batte il Belgio grazie al successo in doppio di Bencic/Paul

di | 10 gennaio 2026

Jan Zielinsky e Katarzyna Kawa (foto Tennis Australia e Getty Images)

Jan Zielinsky e Katarzyna Kawa (foto Tennis Australia e Getty Images)

Nel remake della sfida per il titolo del 2025, la Polonia si è presa la rivincita sugli Stati Uniti centrando la terza finale consecutiva in United Cup, competizione a squadre miste che ha inaugurato la nuova stagione del tennis internazionale, trasmessa in diretta su SuperTennis e SuperTenniX. Alla “Ken Rosewall Arena” di Sydney la squadra guidata da Mateusz Terczynski è riuscita a prevalere al doppio decisivo sui campioni uscenti (vincitori del trofeo anche nel 2023). Domenica la Polonia - in finale per la terza volta in quattro edizioni (2024 e 2025 le precedenti mentre è stata finalista nel 2023) - si giocherà il suo primo titolo con la Svizzera (2-1 al Belgio).

Nel singolare maschile Hubert Hurkacz, n.83 ATP, si è imposto per 76(1) 76(2), in un’ora e 34 minuti, su Taylor Fritz, n.9 ATP. Il 28enne di Rancho Santa Fè era in vantaggio per 4-2 nel computo dei precedenti e si era aggiudicato entrambe le sfide (combattutissime) giocate in United Cup, in semifinale nel 2023 ed in finale lo scorso anno, ma stavolta il 28enne di Wroclaw (che aveva vinto il confronto più recente, disputato nei quarti sulla terra di Ginevra lo scorso anno) ha mantenuto i nervi saldi, battendo il secondo top ten nel giro di una settimana.  

Pareggio a stelle e strisce nel match femminile con Coco Gauff, n.4 WTA, che ha regolato per 64 62, in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, Iga Swiatek, n.2 WTA. La 24enne di Varsavia resta in netto vantaggio (11-5) nel bilancio dei confronti diretti ma la 21enne nata ad Atlanta, Georgia, ha infilato il quarto successo di fila (sempre in due set), il secondo in United Cup (lo scorso anno si affrontarono in finale).

Ha deciso il doppio misto con Katarzyna Kawa e Jan Zielinski che hanno avuto la meglio per 76(5) 76(3), in un’ora e tre quarti di partita, su Coco Gauff e Christian Harrison, che hanno mancato tre set-point con il servizio a disposizione nel dodicesimo gioco del secondo parziale. 

Nonostante si stato il migliore in campo, Zielinski ha voluto elogiare il compagno di squadra Hurkacz, che sta disputando il suo primo torneo dopo l'infortunio al ginocchio che lo scorso giugno ha posto fine al suo 2025. “Prima di tutto, tanto di cappello a Hubert, che sta giocando un tennis incredibile nel suo primo torneo dopo sette mesi e ci ha motivato a giocare come abbiamo fatto oggi - ha detto il polacco -. È una fonte di ispirazione per tutti noi. Domani ci saranno molte emozioni e speriamo di poter mostrare il nostro miglior tennis”.

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Coco ha trovato la chiave

Quando la sua squadra ne aveva più bisogno, Gauff ha dato il meglio di sé. Dopo la sconfitta di Fritz contro Hurkacz, la 21enne di Atlanta ha dato prova della sua supremazia battendo 64 62 la ex numero uno del mondo ed attuale n.2, Iga Swiatek. “Non sono io che mi sono lasciata sfuggire, a parte il doppio, fallo le opportunità che ho avuto sugli altri due match-point - ha sottolineato Coco, che ha archiviato la pratica alla quarta palla-match -. E’ lei che ha giocato bene. Forse c'è stato un errore sul rovescio, ma dopo di quello ha giocato meglio, ma sapevo che, visto come stavo giocando tutta la partita, ce l'avrei fatta”.

Gauff, che affrontava Swiatek per la sedicesima volta nel WTA Tour, ha ottenuto la sua quarta vittoria consecutiva sulla rivale. In avvio di partita le due si sono scambiate i break con Gauff, che ha servito per prima, che ha preso un vantaggio di 2-1 prima di ottenere il primo break della partita. Ha strappato il servizio a Swiatek e lo ha confermato portandosi sul 4-1, ma la polacca è riuscita rapidamente a rientrare nel set. Swiatek ha conquistato 12 punti consecutivi, vincendo tre game di fila e riagguantando l’americana sul 4 pari. Aveva lo slancio dalla sua parte, ma Gauff è rimasta calma e composta: ha mantenuto il servizio e, nel game successivo, sul servizio di Swiatek, la numero uno americana ha avuto bisogno di un solo set-point per chiudere.

Quello slancio è continuato nel secondo set, dove Gauff è partita alla grande portandosi sul 5-0: la polacca però ha salvato tre match-point per evitare il “bagel” ed ha recuperato due game. Ma non era la stessa Swiatek che aveva concesso appena due giochi a Joint il giorno prima: una Coco composta ha mantenuto il controllo completo della partita per tutta la durata dell'incontro, consentendo al suo team di restare in corsa.

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Hubi fa sul serio

Hurkacz ha continuato il suo inizio da sogno nel suo ritorno sul circuito con una vittoria per 76(1) 76(2) su Taylor Fritz. “Ovviamente giocare contro Taylor è una sfida molto impegnativa, soprattutto su questo campo, che è piuttosto veloce. Ha un servizio molto potente. Inoltre, il suo diritto è davvero forte, quindi se lasci qualcosa di corto, lui lo colpisce - ha detto il polacco intervistato dall’ex numero uno ATP Jim Courier -. Mi sembra di aver giocato piuttosto bene. Ho cercato di essere più aggressivo. In realtà, durante il mio periodo di pausa, ho guardato alcune delle mie partite passate e ho ascoltato i tuoi commenti. È un ottimo aiuto anche per i giocatori!”.

Hurkacz è entrato nel torneo a squadre miste senza sapere esattamente cosa aspettarsi dopo aver saltato sette mesi a causa di un infortunio al ginocchio che ha richiesto un intervento chirurgico. Ma nei suoi primi match dal giugno dello scorso anno, l'ex numero 6 del mondo ha giocato un tennis dominante, con un servizio potente: ha battuto Zverev, Griekspoor e Fritz, sempre in due set, ed ha perso solo contro de Minaur (in tre set). Contro Fritz ha annullato due palle-break - le uniche che ha concesso - sul 4-5 della prima frazione che erano altrettanti set-point per lo statunitense.

“Sono sicuramente piacevolmente sorpreso, perché non giocavo da molto tempo. Questo è il mio primo torneo in sette mesi. Tornando dopo un periodo così lungo, per la prima volta nella mia vita, non sai mai cosa aspettarti - ha detto Hurkacz -. D'altra parte, mi sono allenato molto fuori dal campo, quindi mi sono concesso il tempo necessario per tornare al mio livello, anzi ad un livello ancora migliore, e forse anche le aspettative un po' più basse per questa settimana mi hanno aiutato”.

La più grande opportunità per Fritz è arrivata con i due-set point a disposizione con Hurkacz alla battuta nel decimo gioco del primo set, ma il polacco li ha cancellati con altrettanti servizi potenti. Hubi ha poi colpito un passante di rovescio decisivo all'inizio di entrambi i tie-break per prendere il comando e da lì ha continuato a crescere.

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La Svizzera centra la sua prima finale

Era un po’ la “semi” che non ti aspettavi ma ha offerto spettacolo ed emozioni per quasi otto ore. Alla fine l’ha spuntata la Svizzera che ha battuto per 2-1 al doppio il Belgio. Entrate nel torneo - rispettivamente - come sedicesima e settima testa di serie, per entrambe si trattava della prima presenza al penultimo atto della United Cup.

Nel singolare femminile Belinda Bencic, n.11 WTA, ha avuto la meglio per 63 46 76(0), dopo una maratona di due ore e 39 minuti, su Elise Mertens, n.19 WTA: la 28enne di Flawil si è così presa la rivincita sulla 30enne di Leuven per la dura sconfitta (due set senza storia) rimediata nell’unico precedente disputato al terzo turno dell’Australian Open 2021.

Quindi è arrivato il pareggio belga nel match maschile con Zizou Bergs, n.42 ATP, che ha battuto per 63 67(4) 63, in poco più di due ore e mezza di gioco, Stan Wawrinka, n.156 ATP (ma n.3 esattamente dodici anni fa), e Zizou Bergs, n.42 ATP. Il 40enne di Losanna - che ha già annunciato che chiuderà la carriera a fine anno – aveva vinto in tre set lottati l’unico precedente con il 26enne di Lommel giocato al primo turno di Marsiglia nel 2023.

Ha deciso il doppio misto con il successo di Belinda Bencic e Jakub Paul (imbattuti in questa edizione) che hanno avuto la meglio per 63 06 10-5, in un’ora e 17 minuti, su Elise Mertens e Zizou Bergs.

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Belinda regina della sfida infinita

Bencic ha portato la Svizzera alla sua prima finale di United Cup dopo una prestazione eroica contro il Belgio sotto il caldo torrido di Sydney. Dopo aver superato al tie-break del terzo set nel singolare di apertura Elise Mertens, la 28enne di Flawil ha fatto coppia con Jakub Paul per vincere il loro terzo doppio misto decisivo del torneo, sconfiggendo Mertens e Zizou Bergs per 63 06 10-5, riprendendosi dopo un secondo set nel quale avevano conquistato solo 12 punti.

Bencic, tornata alle competizioni lo scorso anno dopo essere diventata madre di Bella, ha vinto tutti e quattro i singolari e tutti e quattro i doppi misti disputati. Nel primo set del doppio misto contro il Belgio ha vinto entrambi i punti decisivi sul suo servizio quando Mertens non è riuscita a mettere in campo la risposta. Paul, n.81 al mondo di doppio, che l'anno scorso aveva vinto solo sei incontri a livello professionistico, ha saputo cogliere l'occasione, giocando con sicurezza e realizzando diversi vincenti nei momenti cruciali.

Nonostante abbia guidato la Svizzera verso la finale con otto vittorie, Belinda ha elogiato gli altri compagni di squadra, in particolare il suo compagno di doppio misto Paul: “È incredibilmente coraggioso - ha sottolineato -. Gli dico di provarci e lui lo fa davvero. È pazzesco. Lo spirito di squadra è incredibile e parte dal capitano (Stan Wawrinka; ndr). Mi incita per tutto il tempo, poi va a giocare la sua partita e torna a sostenere il doppio. Parte da lui, ma poi tutta l'energia della nostra panchina ci dà la carica per vincere”. E Jakub ha aggiunto: "È facile trovare l'energia con questa squadra. È fantastico giocare con Belinda. Tanto di cappello a lei per aver giocato per quasi tre ore e poi essere tornata in campo per il doppio. E complimenti a Stan per aver tenuto Zizou il più a lungo possibile in campo".

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In precedenza, Bergs aveva portato la semifinale della United Cup al doppio misto decisivo dopo una partita estenuante vinta per 63 67(4) 63 contro Stan Wawrinka sotto un caldo torrido di 41 gradi. Dopo le vittorie sul n.5 del mondo Auger-Aliassime e sul n.18 Mensik, il 26enne di Lommel ha recuperato da 40/0 sul servizio dell’elvetico sul 4-3 nel terzo set, conquistando il break decisivo apparentemente dal nulla in una partita che fino a quel momento aveva visto solo sei palle-break.

Wawrinka, 40 anni e tre trofei Slam in bacheca (Australian Open 2014, Roland Garros 2015 e Us Open 2016), ha giocato un tennis ispirato all'inizio della sua stagione d'addio. Ma aver strappato il servizio al suo avversario solo una volta in quattro singolari si è rivelato penalizzante dato che gli è costato ben tre sconfitte (due delle quali in tre set) durante il torneo. “Stan ha giocato davvero bene e oggi ho dovuto davvero lottare - ha detto Bergs -. Era difficile controllare la palla in risposta e lui ha servito molto bene, è stata molto dura per me. È molto difficile trovare il ritmo. Sono solo felice di aver trovato la soluzione”. Bergs sta cercando di cancellare l'amarezza della sua ultima uscita nelle semifinali di Coppa Davis, quando ha lasciato sfuggire sette match point contro Flavio Cobolli mentre cercava di trascinare la sfida contro l’Italia al doppio decisivo. Zizou ha vinto 31 partite l'anno scorso, più che raddoppiando il numero di vittorie in carriera: inizia il 2026 al n.42 in classifica, solo tre posizioni sotto il suo record personale.

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Aveva aperto la giornata il singolare femminile. Mertens aveva battuto Bencic nell'unico precedente incontro tra le due, nel 2021, ma Belinda è arrivata alla sfida più solida, con un record di 6-0 nei primi tre incontri della Svizzera. Mentre Elise ha dovuto affrontare due difficili incontri contro Mboko e Krejcikova dopo la vittoria in due set su Zhu Lin. L’elvetica marciava spedita verso un’altra vittoria in due set nel torneo quando Mertens è riuscita a portare la partita al terzo. La belga a recuperare da 3-1, ha salvato un paio di palle-break che avrebbero dato a Bencic un vantaggio di 4-1 ed è arrivata a due punti dalla vittoria con Belinda al servizio sul 30-30, sotto per 6-5. Ma la Bencic ha vinto gli ultimi nove punti del match, chiudendo per 63 46 76(0), dopo aver deciso all'ultimo momento di cambiare la racchetta con una appena incordata.

“Mi sento come se mi fossi tolta un peso di 170 chili dalle spalle: ero così stressata, volevo davvero fare bene e oggi sentivo tanta pressione per non deludere la mia squadra”, ha detto Bencic nell’intervista in campo. Riguardo al cambio di racchetta ha confessato timidamente: “Il mio cervello si è spento e ho lasciato che fosse il mio istinto a prendere il sopravvento. Penso che fosse solo una sensazione, e ho giocato con le spalle al muro. Ero davvero concentrata su me stessa, sul respiro, e sono super felice di essere rimasta forte nei momenti importanti”.

UNITED CUP, COSI’ SU SUPERTENNIS:                                                              

10 gennaio - semifinali

SVIZZERA-BELGIO 2-1

Belinda Bencic (SUI) b. Elise Mertens (BEL) 63 46 76(0)

Zizou Bergs (BEL) b. Stan Wawrinka (SUI) 63 67(4) 63

Belinda Bencic/Jakub Paul (SUI) b. Elise Mertens/Zizou Bergs (BEL) 63 06 10-5

STATI UNITI-POLONIA 1-2

Hubert Hurkacz (POL) b. Taylor Fritz (USA) 76(1) 76(2)

Coco Gauff (USA) b. Iga Swiatek (POL) 64 61

Katarzyna Kawa/Jan Zilinski (POL) b. Coco Gauff/Christian Harrison (USA) 76(5) 76(3)

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