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Scattate le sfide del main draw dell'AON Open Challenger-Memorial Giorgio Messina. Martedì tocca al torinese, già vincitore nel 2018 e nel 2019 sui campi di Valletta Cambiaso
07 settembre 2026
È entrato nel vivo, sui campi in terra rossa di Valletta Cambiaso, l’AON Open Challenger – Memorial Giorgio Messina. Tra la giornata di domenica 6 settembre e la mattinata di lunedì si sono conclusi gli incontri di qualificazione ed è iniziato il tabellone principale della 22ª edizione del torneo genovese.
Ad aprire il programma sul Centrale “Beppe Croce” è stata la sfida tra Marco Cecchinato, già numero 16 del mondo e semifinalista al Roland Garros, e il serbo Laslo Djere. Una partita intensa ed equilibrata, durata tre set e conclusa con la vittoria di Djere per 6-7, 7-6, 6-4.
Sorriso italiano sugli altri campi grazie a Gabriele Piraino, entrato nel tabellone principale con una wild card. Il giovane azzurro ha superato lo svizzero Kilian Feldbausch in due set, con il punteggio di 7-5, 6-3, conquistando così l’accesso al turno successivo.
Niente da fare, invece, per Filippo Romano, protagonista nella foto, che è stato sconfitto dal croato Duje Ajdukovic con il punteggio di 6-2, 7-5.
Non prenderà invece parte al torneo Gianluca Cadenasso, costretto a dare forfait a causa di un problema al polso.
Spazio anche al torneo di doppio, con la coppia formata da Enrico Dalla Valle e Giovanni Oradini opposta a Pedro Martinez e Stefano Napolitano.
Grande attesa per il programma di martedì 8 settembre, quando farà il proprio esordio Lorenzo Sonego, due volte vincitore a Genova nel 2018 e nel 2019. Il tennista piemontese affronterà sul Centrale Francesco Passaro, vincitore dell’edizione 2024, in uno degli incontri più attesi della giornata.
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L’AON Open Challenger – Memorial Giorgio Messina gioca anche quest’anno per “Sofia nel cuore”, realtà recentemente diventata Fondazione, nata per portare avanti il progetto di ricerca scientifica fortemente voluto e avviato da Sofia Sacchitelli, la studentessa ventitreenne colpita da un tumore rarissimo e diventata simbolo della lotta alle malattie rare. Il progetto punta a migliorare la qualità delle cure e ad ampliare l’offerta terapeutica per i pazienti affetti da angiosarcoma cardiaco. Un punto informativo di “Sofia nel cuore” sarà presente per tutta la durata del torneo.