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Campioni internazionali

Titolo Slam meglio dell'oro olimpico? Per Nole assolutamente no

Ospite del programma tv “In Depth with Graham Bensinger”, il numero uno del mondo ha confessato che la sconfitta con Del Potro a Rio 2016 è stata una della più devastanti della sua carriera e che vuole rifarsi il prossimo anno a Tokyo

di | 22 maggio 2020

Chi lo ha detto che una medaglia d’oro alle Olimpiadi per i grandi campioni del tennis vale meno di un titolo Slam. Basta leggere quanto dichiarato da Novak Djokovic che di momenti indimenticabili nella sua carriera ne ha vissuti tanti, come testimoniano i 17 trionfi nei Major, i 5 successi nelle ATP Finals e le 282 settimane in vetta al ranking (attualmente è congelato per la pandemia da coronavirus). Sampras (286) è nel mirino, più lontano ma non irraggiungibile Federer in testa a quota 310 settimane.

Eppure tra le sconfitte più dolorose Nole ha indicato quella contro Del Potro a Rio 2016 al primo turno: “E’ stato uno dei momenti più strazianti della mia carriera - ha dichiarato quando è stato ospite del programma tv ‘In Depth with Graham Bensinger’ - avevo delle grosse aspettative sui Giochi Olimpici in Brasile. Ero il numero uno del mondo e avevo vinto quattro Slam di fila. Ero al picco della mia carriera, in termini di risultati, gioco e sensazioni. Sentivo che, se mai ci fosse stata per me l’occasione per vincere l’oro o per lottare per l’oro, era quella”.


Da anni è insieme a Federer e Nadal uno dei grandi dominatori del circuito, eppure ha dovuto digerire alcune sconfitte davvero dolorose proprio ai Giochi. Non solo il ko con Del Potro: dopo la sconfitta in semifinale con Nadal a Pechino 2008, il serbo ha perso in semifinale anche a Londra 2012, per mano di Murray. E lo stesso Del Potro sempre nel 2012 gli ha negato anche la medaglia di bronzo.

Le Olimpiadi di Tokyo sono state rinviate al 2021 per la pandemia da coronavirus. Djokovic non si arrende e il prossimo anno avrà la possibilità di rifarsi. “Quattro anni più tardi, penso di avere più esperienza a livello mentale ed emotivo e questo mi aiuterà nella preparazione e nell’approccio a Tokyo”, ha sottolineato. La sfida è lanciata.


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