-
Atp

Zverev è convinto: "Devo essere aggressivo, in Australia ha funzionato"

"Sono felice del lavoro in off-season e continueremo, non voglio vincere solo perché sono più forte fisicamente", ha detto all'ATP ad Acapulco, dove sarà testa di serie n.1. "In Australia non ho vinto la semifinale anche per stanchezza, ma il torneo è stato un successo"

di | 23 febbraio 2026

Alexander Zverev in allenamento (Foto Mextenis)

Alexander Zverev in allenamento (Foto Mextenis)

Alexander Zverev è pronto a scendere in campo nell’Abierto Mexicano Telcel presentado por HSBC, ATP 500 sul cemento indoor di Acapulco (dove sarà n.1 del seeding). Quasi un mese è passato dal giorno in cui il tedesco ha sfiorato una storica rimonta – in semifinale all’Australian Open – contro il n.1 al mondo Carlos Alcaraz, arrendendosi al quinto set dopo quasi sei ore di partita e dopo aver servito per chiudere sul 5-4.

Una “ferita”, però, che non sembra aver intaccato la sua convinzione nella strada intrapresa durante la off-season. "Voglio continuare a giocare in un certo modo, e penso che questo richieda tanto allenamento, magari anche degli aggiustamenti, perché per me è uno stile molto diverso, un gioco molto diverso rispetto all’anno scorso", ha detto Zverev nell’intervista all’ATP realizzata in Messico.

Alexander Zverev in allenamento (Foto Mextenis)

Alexander Zverev in allenamento (Foto Mextenis)

“Sto cercando un gioco più aggressivo, voglio colpire la palla molto più forte”, ha proseguito. “Sto anche provando a venire un po’ di più a rete, a ‘togliere un po’ di più la racchetta dalle mani dell’avversario’ invece di palleggiare e magari vincere solo perché fisicamente sono più in forma. Stiamo cercando di restare fedeli a questo piano di gioco e vedremo dove potrà portarci quest’anno”.

Già campione ad Acapulco nel 2021, lo scorso anno il n.4 al mondo fu eliminato agli ottavi di finale da Learner Tien. Nel 2025, però, in Messico era arrivato in circostanze particolari. Condizionato forse mentalmente dalla sconfitta in finale a Melbourne per mano di Jannik Sinner, e poi presente in tutta la “gira sudamericana” su terra battuta, ma raccogliendo appena tre vittorie in due tornei.

Alexander Zverev in allenamento (Foto Mextenis)

Alexander Zverev in allenamento (Foto Mextenis)

Questa volta, lo stato di forma psicofisico alla vigilia di Acapulco sembra nettamente differente, a sentire le sue parole: In Australia sento di aver giocato nel modo giusto. Ho perso la partita perché alla fine ero stanco, sinceramente. Sul 5-4 non avevo più energie: avrei dovuto colpire diversamente alcune volte, ma per farlo serviva muoversi in un certo modo, e non ci riuscivo. Comunque – ha concluso - sento che l’Australia, in un certo senso, è stata un successo, anche se non ho vinto il torneo. Sono felice e continueremo a lavorare.

A metterlo di buon umore, con lui c’è anche la figlia Mayla: “Voglio che viva una vita normale e si diverta con me e con gli altri, cerco di tenerla lontana dai social. Averla con me cambia alcune cose, ma faccio tutto con piacere perché è mia figlia. Amo averla con me”.

Infine, Zverev è tornato a parlare di quella che è la vita di professionista di alto livello quando è affetto da diabete: “I fusi orari e le condizioni meteo cambiano un po’ di cose, ma diciamo che sono abituato a gestire certe cose da quando sono piccolo. Da un lato mi ha creato qualche problema, dall’altro mi ha aiutato a crescere in fretta, prendendomi le mie responsabilità”, ha commentato.

“Quando qualcuno ti dice che non puoi fare qualcosa, vuoi dimostrare che si sbaglia. È sempre stato così con il diabete: mi dicevano che essere un atleta professionista con il diabete era impossibile, e io ho dimostrato il contrario. È sempre stata quella motivazione extra”.

DISORDINI IN MESSICO, MA GLI ORGANIZZATORI RASSICURANO: "IL TORNEO SI SVOLGERÀ REGOLARMENTE"

Negli ultime ore, si era sparsa la voce di una possibile cancellazione del torneo, con un allarme che attualmente sembra rientrato.  "L'evento prosegue come da programma e le operazioni del torneo procedono normalmente. Rimaniamo in costante coordinamento e comunicazione con le autorità federali, statali e comunali, nel rispetto dei protocolli di sicurezza stabiliti", hanno fatto sapere gli organizzatori.

Un annuncio resosi necessario dopo la cattura (da parte delle forze speciali) e l'uccisione del narcotrafficante Nemesio Oseguera Cervantes, detto "El Mencho". I suoi sostenitori, infatti, hanno bloccato il traffico e sono giunti allo scontro con le forze dell'ordine provocando più di 20 vittime. Acapulco si trova infatti nello stato di Guerrero, uno dei cinque nei quali è stato consigliato ai cittadini restare al riparo in casa.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti