Dopo l'uccisione di un boss del narcotraffico da parte dell'esercito, in Messico si sono registrati violenze e disordini in cinque stati compreso Guerrero dove si trova Acapulco. Ma gli organizzatori dell'ATP 500 annunciano che il torneo non sarà interrotto
23 febbraio 2026
Gli organizzatori del Mexican Open, l'ATP 500 di Acapulco, hanno confermato che il torneo si giocherà regolarmente nonostante il caos seguito all'uccisione da parte dell'esercito di Nemesio Ruben Oseguera Cervantes, detto "El Mencho", il boss del Cártel Jalisco Nueva Generación (Cjng). Acapulco è il principale porto dello stato di Guerrero, uno dei cinque nei quali il governo degli Stati Uniti ha messo in guardia i suoi cittadini a causa delle violenze.
Nel corso degli scontri e degli agguati, riferisce l'Ansa, sono morti 25 soldati della Guardia Nazionale. Il ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch, in una conferenza stampa ha assicurato che già "nella notte di domenica è stato ripristinato l'ordine pubblico" in tutti gli Stati del Paese". Harfuch ha rivolto un appello alla popolazione "a mantenere la calma e ad avere fiducia nelle istituzioni" assicurando che l'uccisione di El Mencho "indebolisce una delle principali organizzazioni criminali del Paese responsabile di omicidi, traffico di persone, estorsioni, sequestri ed aggressioni armate alle autorità".
L'arrivo di Flavio Cobolli ad Acapulco (Foto Abierto Mexicano)
L'uccisione del leader del Cjng, paragolabile per impatto all'arresto di Ismael 'El Mayo' Zambada e di Joaquín 'El Chapo' Guzmán, i due leader dell'ormai estinto cartello di Sinaloa, ha scatenato disordini violenti. Diverse compagnie aree americane, incluse United e Delta, stanno cancellando i voli diretti all'aeroporto di Puerto Vallarta in Messico. Nello stato del Michoacan: il governatore Alfredo Ramirez Bedolla ha avviato un'operazione di sorveglianza su tutto il territorio. Al porto di Manzanillo, il più importante del Messico, sono state sospese le operazioni dell'ufficio doganale.
Chiuse anche le scuole negli stati di Jalisco, Michoacán, Colima, Querétaro, Nayarit, Guanajuato, in alcune aree di Veracruz e Oaxaca.
Le conseguenze dei disordini si stanno già facendo sentire anche nel mondo dello sport. Domenica non si sono giocate una partita del campionato di calcio della "serie A" messicana tra Queretaro e FC Juarez, e due della "serie B", Javi Brava-Correcaminos e Tapatio-Tlaxcala.
Non si è disputato nemmeno il derby della Serie A femminile tra Chivas e Club America a Guadalajara, in programma in uno degli stadi che ospiteranno la Coppa del Mondo di calcio la prossima estate.
Per ora, nessuna conseguenza per quanto riguarda gli eventi tennistici in programma questa settimana in Messico. "Il torneo procede regolarmente. Restiamo in costante comunicazione con le autorità federali, statali e municipali, nell'ambito dei protocolli di sicurezza già stabiliti" si legge in una nota diffusa dagli organizzatori del Mexican Open.
In questi giorni si gioca anche a Merida, sede di un WTA 250 trasmesso in chiaro su SuperTennis, dove Jasmine Paolini è testa di serie numero 1. La situazione è al momento più tranquilla, in quanto il torneo si svolge nello stato dello Yucatan, dove al momento non si registrano disordini.