-
Atp

Washington, Musetti è ai quarti

Convincente prestazione dell'azzurro che batte in tre set Vukic. Un calo in chiusura di secondo set non gli impedisce di staccare il pass per i quarti di finale e registrare una vittoria con cui rilanciare ora la sua candidatura nel main draw

di | 29 luglio 2026

Lorenzo Musetti (Getty Images)

Lorenzo Musetti (Getty Images)

Era un match delicato e le strade per affrontarlo erano due. Attendista, con le antenne pronte a cogliere qualsiasi sensazione utile da cui trarre ispirazione e sicurezza. O con coraggio, andando a ricercare le medesime sensazioni calando colpi e gioco noncuranti dei primi feedback ma fiduciosi che quella fosse l'unica strada da percorrere nella rincorsa a una condizione da ricostruire dopo oltre due mesi d'assenza. Coscienti però che le insidie si sarebbero potute presentare sotto mentite spoglie, e che laddove fiato e gambe non fossero bastate sarebbe occorso ricorrere alla concentrazione e alla tenuta mentale, qualità anch'esse che avrebbero potuto presentarsi arrugginite all'appuntamento. Lorenzo Musetti ha scelto quest'ultima, imponendosi a Washington in tre set contro Aleksandar Vukic (105) col punteggio di 63 57 63 e qualificandosi per i quarti di finale dove è ora atteso da una sfida altrettanto intrigante, quale che sia il veterano Kei Nishikori o la giovane promessa Rafa Jodar il suo prossimo rivale. 

Coraggio, dunque. Voglia di riprendersi campo, vittoria e classifica. Ed eccolo subito all'assalto in risposta, Musetti, capace di mettere subito alle corde l'australiano al suo primo game di battuta costringendolo dapprima a concedere due palle break e infine a cedere la battuta con banale gratuito nel tentativo di invertire l'inerzia di uno scambio condotto dal toscano. Da lì in poi la navigazione è proseguita tranquilla: il servizio - nonostante il 43% di prime in campo - ha ripreso lentamente a girare, i colpi a illuminarsi con Vukic complice attivo alla luce dei tanti e frequenti gratuiti (11) da lui seminati nell'arco del parziale. L'imprevisto si è presentato sul finale, quando l'australiano è riuscito a costruirsi la sua sola palla break sciupata grossolanamente con una comoda volè scagliata lontano dal corridoio. Sfumata la seconda chance in virtù di un rovescio scoordinato atterrato in corridoio, Musetti ha potuto chiudere il primo set e con convinzione rilanciare le sue ambizioni in avvio di secondo parziale.

Acquisito ciò che voleva acquisire, Musetti ha gestito con esperienza quel po' di tennis che restava da giocare, consolidando i suoi game in battuta e aspettando l'occasione giusta per dare la spallata definitiva la match. Il settimo game, con due palle break a favore, era parsa quella ideale ma Vukic ha opposto resistenza e la pazienza era quindi parsa la strada maestra da continuare a seguire. Puntuale invece ecco il calo, con Vukic incredulo a ritrovarsi due set point insperati eredità di qualche frustrazione di troppo su cui bravo si è dimostrato l'australiano a capitalizzare quanto piovuto lui addosso.

Così, incerto e crucciato, a Musetti non erano rimasti che orgoglio e testa con cui provare sin da subito a dar segnali di ripresa. Una situazione insolita che è riuscito però subito a scrollarsi di dosso trovando ancora una volta il break in avvio di set per ritrovarsi in vantaggio 3-1 e da lì stavolta proseguire nell'aggressione anziché consegnarsi alla gestione. La ricompensa è stata un secondo break, quello del 5-2 che gli ha consentito di andare a battere, con scarsa fortuna, per chiudere definitivamente i conti. L'ultimo colpo di coda di Vukic stavolta non ha prodotto conseguenze e la reazione è stata immediata. Segno che la lezione era già stata appresa, e con lei il peso di una vittoria che, proprio perché complicata, assume oggi ancora più valore.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti