Lorenzo Musetti ha sconfitto Corentin Moutet e raggiunto la seconda semifinale sul duro del 2025. Battendo Zverev sabato, supererà Shelton nella Race per le Nitto ATP Finals
di Alessandro Mastroluca | 24 ottobre 2025
Lorenzo Musetti rilancia la sfida a distanza ad Alex De Minaur e Felix Auger-Aliassime nella corsa per un posto alle Nitto ATP Finals di Torino. Le semifinali di Vienna sono già un crocevia determinante, anche se il destino dei contendenti si deciderà con ogni probabilità alla Defense Arena, teatro del Masters 1000 di Parigi, dove Musetti dovrà andare all'attacco per cercare di suggellare la sua stagione da record.
Alla Stadthalle, teatro dell'ATP 500 di Vienna di questa settimana, Musetti ha firmato nei quarti la sua 41ma vittoria stagionale, il suo primato di successi nel circuito ATP in un singolo anno. Grazie al 63 64 sul mancino francese Corentin Moutet ha raggiunto la sesta semifinale del 2025.
Musetti, arrivato tra i migliori quattro senza aver ancora perso set, ha messo subito in chiaro le sue intenzioni con il break nel quarto gioco. Prima una risposta aggressiva, poi un attacco di rovescio chiuso a rete gli valgono l'allungo sul 3-1. Nel primo parziale è l'azzurro il migliore in campo. La sfida è di ottimo livello, uno spettacolo per gli amanti di un tennis insieme veloce e pensato, che esalta la rapidità di esecuzione e insieme la varietà delle soluzioni. Nessuno offre all'avversario due palle uguali una in fila all'altra, e su questo piano Musetti sa bene come scardinare le ambiziose geometrie del mancino francese. La prima vincente con cui completa il primo set è un messaggio chiaro.
Il pianista Moutet cambia musica nel secondo set. Il suo tennis in tempo dispari gli consente di tenere i suoi turni di battuta con più agio e di accarezzare la prospettiva di diventare il terzo francese in dieci anni con almeno una vittoria all'attivo su terra, erba e duro. Tra servizi da sotto, palle corte, passanti e smorzate, la partita si sviluppa sul filo di un maggiore equilibrio, anche se non per questo più stabile. Lo rompe Musetti nel nono game, per quanto aperto da un super punto vinto dal francese. Ma l'azzurro, che qui mostra i tratti del top player ormai maturo e stabile, pienamente consapevole del suo status, non si lascia condizionare dai cattivi presagi e di punti ne vince tre in fila. Si guadagna così le prime palle break del set e trasforma direttamente la prima.
Non è l'ultimo colpo di scena del match, però. Nell'ultimo gioco, infatti, il carrarino ha le prime incertezze e si ritrova a dover salvare anche una palla del possibile contro-break. La cancella e al terzo match point completa l'allineamento delle semifinale con le prime quattro teste di serie a giocarsi il titolo a Vienna, come nel 2023.
Ora l'azzurro (8 ATP) affronterà Alexander Zverev (3 ATP), quarto qualificato per le Nitto ATP Finals, che in semifinale è arrivato senza giocare, per il ritiro di Tallon Griekspoor. Nell'altra semifinale De Minaur (7), che ha eliminato Matteo Berrettini, ritroverà Jannik Sinner (2) che non ha mai sconfitto in carriera. Se dovesse arrivare in finale, e Sinner dovesse continuare la sua serie positiva contro l'australiano, Musetti salirebbe al sesto posto nella Race to Turin. Supererebbe in un colpo solo De Minaur e Ben Shelton, fermato negli ottavi a Basilea dalla sua "bestia nera" Jaume Munar. E metterebbe un rassicurante cuscinetto di 570 punti rispetto al canadese Felix Auger-Aliassime, che si è ritirato contro Munar nei quarti a Basilea dopo un set.
La sua 23ma semifinale in carriera, la seconda sul duro dopo la recente finale di Chengdu, conferma i suoi progressi sulla superficie meno affine al suo tennis, su cui però si sta esprimendo con crescente continuità. Ora, certo, il livello della sfida si alza. Zverev cercherà la sua 300ma vittoria in carriera il duro, e punta a diventare il terzo giocatore nato negli anni Novanta a riuscirci. Finora ha giocato 76 semifinali in carriera nel circuito ATP, sei delle quali quest'anno. Solo Alcaraz (11), Auger-Aliassime (9), Djokovic (7) e Sinner (7) ne hanno raggiunte di più. La versione di Musetti vista questa settimana a Vienna sembra quella giusta per impedirgli di aggiungersi alla lista.