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Jannik Sinner, il campione disarmante

Su una scala da 1 a 10 le sue prestazioni alle Nitto ATP Finals hanno raggiunto un valore di 9.52, ai limiti della perfezione, secondo le elaborazioni Tennis Viz su dati Tennis Data Innovations

di | 18 novembre 2024

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Disarmante. La versione 2024 di Jannik Sinner trasmette in campo qualcosa di più della sicurezza nel proprio tennis, della tranquillità in ogni zona del campo, della freddezza nei momenti decisivi delle partite. Terzo giocatore dopo Federer e Djokovic a vincere Australian Open, US Open e Nitto ATP Finals nello stesso anno, Sinner riesce a tenere insieme potenza e profondità dei colpi con il controllo del gesto, senza dunque perdere in precisione. Alza le sue certezze e disarma gli avversari.

Il suo percorso a Torino lo dimostra. Su una scala da 1 a 10 le sue prestazioni a Torino hanno raggiunto un valore di 9.52, ai limiti della perfezione. Il dato è il risultato dell’algoritmo di Tennis Viz su dati raccolti da Tennis Data Innovations, due società che lavorano per l’ATP e che analizzano profondità, rotazione, ampiezza e impatto sull’avversario di ogni colpo. Meno di una volta ogni 100 partite, rivelano sul loro profilo Twitter, un giocatore supera la quota di 8,9 come qualità media complessiva dei suoi colpi in una partita. Sinner l’ha fatto cinque volte su cinque a Torino. E il suo 9,52 è il dato più alto mai raggiunto nel 2024 in tutto il circuito ATP.

Non si può dire nemmeno che la finale sia stata qualitativamente a senso unico. In fondo, per certe grandi prestazioni nel tennis bisogna essere in due. Lo riconosce anche l’algoritmo perché nella misurazione della qualità di un colpo influisce anche la valutazione della palla precedente dell’avversario.

La finale ha esaltato i punti di forza di Sinner e Fritz, che hanno raggiunto rispettivamente quota 9,51 e 9 nella valutazione complessiva della prestazione. Dal punto di vista della qualità dei colpi, la finale è stata la miglior partita ATP della stagione, quella con il rating combinato più alto.

Eppure, se la guardiamo dal punto di vista dell’evoluzione del punteggio, il suo esito non è mai stato davvero in discussione. Sta anche in questo la natura disarmante del tennis di Sinner.


“Non sbaglia quasi mai e colpisce forte. Ci sono molti giocatori che sbagliano poco ma almeno non colpiscono forte. Lui può colpire forte, molto forte, probabilmente è uno dei quattro, cinque migliori colpitori del Tour, e non sbaglia” ha detto Medvedev, sconfitto nell’ultima partita del girone. Se continuerà così, trovare il modo di batterlo per gli avversari sarà sempre più duro.


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