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Sinner: "La finale significa molto. Lehecka giocherà più libero"

"Contro Zverev è stata dura, lui ha giocato un tennis incredibile. Io ho servito molto bene nei momenti importanti" ha detto Sinner dopo la vittoria in semifinale al Masters 1000 di Miami

di | 28 marzo 2026

Un'esultanza di Jannik Sinner a Miami (Getty Images)

Un'esultanza di Jannik Sinner a Miami (Getty Images)

"Sto abbastanza bene, ovviamente sento un po' le gambe ma c'è anche tanta adrenalina soprattutto nei punti importanti. Anche il pubblico mi ha dato tanto questo torneo sin dall'inizio quindi cerchiamo di spingere domenica il più possibile". Così Jannik Sinner ha commentato, nell'intervista in campo, la vittoria contro Alexander Zverev nella semifinale del Miami Open presented by Itaù, che ha portato a 32 la sua serie di set consecutivi vinti nei Masters 1000 e gli ha aperto le porte dell'undicesima finale in questa categoria di tornei.

"Ho avuto la sensazione che sia stata una partita di altissimo livello da parte di entrambi, quindi sono stati solo un paio di punti a fare la differenza oggi. Ho servito molto bene nel finale, il che mi ha aiutato, quindi sono molto felice della prestazione di oggi" ha aggiunto l'azzurro.

Sul servizio, ha spiegato, "lavoriamo da molto tempo, e continuiamo a lavorare cercando di capire qual è il movimento migliore, il ritmo giusto nel servizio. Ci sono giorni in cui servo davvero molto bene, come oggi, e giorni in cui faccio un po’ più fatica, ma il tennis è così. A volte senti meglio il rovescio, poi il dritto, e il giorno dopo scendi in campo ed è completamente diverso. Il servizio è lo stesso: è un colpo in cui possiamo fare tutto da soli, possiamo dare velocità e rotazione alla palla, ti dà anche un po’ di respiro, e puoi gestire meglio le energie quando funziona bene".

Tra Sinner e il titolo, e di conseguenza il primo "Sunshine Double" in singolare maschile dai tempi di Roger Federer nel 2017, c'è Jiri Lehecka, che non ha mai vinto un set nei tre precedenti confronti diretti. Quarto ceco in finale a Miami dopo Ivan Lendl (1986-87, 1989), Tomas Berdych nel 2010 e il campione in carica Jakub Mensik, è il nono giocatore nato negli anni 2000 a centrare una finale in un Masters 1000. Ci arriva, peraltro, senza aver ancora perso il servizio in tutto il torneo. "E' un avversario molto, molto difficile. Ha giocato un tennis incredibile per tutta la settimana qui, quindi non ha nulla da perdere - ha detto - Le condizioni di gioco si adattano molto bene a lui e al suo modo di giocare. Ha un dritto e un rovescio molto piatti, serve molto bene, è un giocatore molto, molto aggressivo. Io sono in una posizione diversa, ma darò il massimo, e speriamo tutti in una grande partita". ha detto Sinner.

"Indian Wells e Miami mi sembrano due tornei completamente diversi, con condizioni differenti - ha detto - Arrivare qui cercando di esprimere un buon tennis era il mio obiettivo principale, e ritrovarmi di nuovo in finale significa davvero molto per me. Ovviamente cercheremo di spingere ancora per un paio di giorni, ma è stato in ogni caso uno swing incredibile. Non avrei potuto fare meglio. Quindi sono molto felice".

Sulla finale, ha aggiunto, pesa un'incognita in più: "Vediamo anche le previsioni del tempo: non sono promettenti, ma speriamo sia il più asciutto possibile per poter giocare".

Grazie a questi risultati Sinner ha la possibilità di puntare a sorpassare Alcaraz, che comunque il lunedì di Pasquetta eguaglierà le sue 66 settimane da numero 1, e riprendersi la vetta del ranking ATP durante la stagione sulla terra battuta, prima degli Internazionali BNL d'Italia. "Penso che la classifica sia una conseguenza di come uno gioca, giusto? Per me conta cercare di rendere al massimo in ogni grande evento, soprattutto negli Slam e nei Masters 1000 - ha detto -. Ovviamente conosco gli scenari, ne sono molto consapevole, ma tutto può cambiare con un solo torneo. Questo è il tennis, e poi dobbiamo anche vedere come reagiremo entrambi in futuro pèerché abbiamo fatto tanto, sia lui che io, ma sono felice di essere in questa posizione. Ma come ho detto, è solo una conseguenza di come giocherò io, di come giocherà lui e di come giocheranno gli altri".

Sinner vs Lehecka per il titolo a Miami

Sinner vs Lehecka per il titolo a Miami

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