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Sinner, settima sinfonia contro Zverev: è in finale a Miami

Sinner batte Zverev per la settima volta di fila e torna in finale per la quarta volta a Miami. Sfiderà Lehecka con cui non ha perso nemmeno un set in tre precedenti incontri

di | 28 marzo 2026

Jannik Sinner esulta (Getty Images)

Jannik Sinner esulta (Getty Images)

Jannik Sinner, miglior italiano in singolare maschile nella storia del torneo, torna per la quarta volta in finale al "Miami Open presented by Itau". In semifinale ha sconfitto 63 76(4) Alexander Zverev, il giocatore con più partite vinte nei Masters 1000 in questo decennio, comunque sicuro di salire alla posizione numero 3 nel ranking ATP da lunedì scavalcando Novak Djokovic. E' il servizio l'arma in più di Sinner che completa la settima vittoria consecutiva contro il tedesco: mai prima d'ora Zverev aveva perso così tante partite di fila contro uno stesso avversario.

In finale, la sua 35ma nel circuito ATP, sfiderà la sorpresa del torneo, il ceco Jiri Lehecka, che non ha mai vinto nemmeno un set in tre precedenti sfide, e solo una volta in sette set ha vinto più di quattro game. Il numero 1 azzurro scenderà in campo domenica all'Hard Rock Stadium con l'obiettivo di conquistare il 26mo titolo (27mo se si considerano anche le Next Gen ATP Finals del 2019) e centrare il Sunshine Double, ovvero vincere nello stesso anno a Indian Wells e Miami: una doppietta riuscita per l'ultima volta in singolare maschile a Roger Federer nel 2017. 

Campione anche a Parigi a fine 2025, Sinner ha raggiunto la terza finale negli ultimi tre Masters 1000, l'undicesima complessiva in questa categoria di tornei. Solo il primatista Djokovic (60), Rafael Nadal (53), Roger Federer (50), Andre Agassi (22),  Andy Murray (21),  Pete Sampras (19), Alexander Zverev (12) ne hanno giocate di più.

Sinner batte Zverev a Miami: la cronaca della semifinale

Sinner, che ha perso solo 6 volte il servizio nei 30 set vinti di fila nei Masters 1000 prima di questa partita, sull'1-1 risale dallo 0-30, cancella la prima palla break del match con un diritto sulla riga che viaggia a 164 km/h e sbroglia il primo game ingarbugliato della partita, dopo 10 punti e oltre cinque minuti.

Emergono da subito pattern conosciuti a chi ha seguito gli ultimi confronti diretti: entrambi hanno un gran bisogno della prima di servizio, e con il diritto in spinta riescono a lasciar fermo l'avversario. Sinner ha più anticipo in risposta e una maggiore velocità nel passare dalla difesa al contrattacco, aiutato da una superiore profondità nei colpi in manovra e da una maggior velocità nel giocare sulle righe laterali. Qualità che mette a frutto nel primo scambio sfiancante del match (20 colpi) con cui si guadagna la prima palla break: sufficiente a spezzare l'equilibrio (3-1), in quanto la trasforma con un preciso lungolinea di diritto sulla riga. Un colpo che a guardar lui sembra elementare, ma tra sembrare ed essere c'è un universo che si svela.

Spinto ai vantaggi per la seconda volta consecutiva nel quinto gioco, Sinner piazza un ace un ace e una prima vincente negli ultimi due punti giocati da destra. Il punto che lo porta avanti 4-1 è un manifesto del suo tennis: un esercizio di pressione costante e di ricerca degli angoli, un'aggressione soffocante che toglie tempo, spazio e speranze di rimonta.

Nonostante secondo le elaborazioni Tennis Viz, basate su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations, Zverev abbia raggiunto una qualità media più alta dei colpi con la risposta, il diritto e il rovescio nel primo set, il tedesco non ha vere chances per rientrare in partita. Sinner vince la sfida territoriale, gioca un terzo dei colpi in proiezione offensiva, e chiude il set alla prima occasione con una prima vincente, al centro del rettangolo di battuta. Per la 15ma volta nel set, su 24 punti vinti nei suoi turni di battuta, un suo servizio non è tornato indietro.

Nel secondo set Zverev aumenta la spinta propulsiva con i primi colpi nello scambio, soprattutto in risposta grazie a una posizione più vicina alla riga di fondo. Di conseguenza la sua propensione offensiva cresce significativamente: un elemento ancora più determinante per lui che per Sinner.

Il cambio di passo è evidente anche nel modo in cui salva la prima palla break del set (2-2 30-40) partendo dal suo schema più efficace lo scorso autunno nella finale persa a Vienna contro l'altoatesino: servizio a uscire da sinistra e diritto lungolinea nell'angolo opposto; lo scambio si prolunga ma Sinner stavolta non lo ribalta.

Il marchio del "nuovo Zverev" emerge però soprattutto nell'ottavo gioco, nei due punti consecutivi vinti a rete che lo portano a guadagnarsi la seconda palla break del match, e a chiedere con sempre maggiore insistenza il supporto del pubblico. Sinner però lo chiude nell'angolo sinistro e si salva (4-4).

Il diritto di Jannik Sinner (Getty Images)

Il diritto di Jannik Sinner (Getty Images)

Quando la pressione della partita sale, quando Zverev sta mostrando il suo tennis migliore, Sinner alza ancora il livello della sfida. Lo costringe a due errori di rovescio, vince un gran punto a rete e sale 15-40. Il tedesco cancella la prima palla break, con un attacco ben costruito e uno smash a campo aperto, e la seconda con un servizio vincente contro il rovescio dell'azzurro.

Insolitamente meno efficace con il diritto nella prima metà del secondo set, Sinner mantiene comunque numeri da fenomeno con la prima di servizio sotto gli occhi del "Fenomeno" Luis Nazario da Lima, meglio noto come Ronaldo. 

Rispetto al primo set, cambia leggermente i pattern con la prima: cerca maggiormente il diritto e meno il rovescio del tedesco, che mantiene un altissimo standard qualitativo in risposta, quando riesce a metterla in campo. Nel dodicesimo game Sinner non gliene dà praticamente mai la possibilità, e il set si decide al tie-break.

Sinner, che ha vinto sei dei sette giocati prima di questo nel 2026, commette tre errori per lui inusuali nei primi tre punti in risposta, gli ultimi due contro la seconda di Zverev. Il punteggio segue la successione dei servizi fino al 4-4, fino a uno smash che il tedesco affonda alla base della rete mandando Sinner avanti 5-4. Negli ultimi due punti non c'è storia.

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