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Jannik Sinner, obiettivo Career Grand Slam e oltre: il confronto con i Big 3

Il numero 1 del mondo si sta misurando con la storia del tennis: ecco i numeri che lo confermano e i record che può inseguire nei prossimi tornei

di | 18 maggio 2026

Jannik Sinner è il campione degli IBI26 (foto FITP)

Jannik Sinner è il campione degli IBI26 (foto FITP)

Il 2026 di Jannik Sinner si avvia a diventare una delle migliori stagioni nell'era Open in singolare maschile. Dopo la sconfitta in semifinale all'Australian Open, il numero 1 del mondo ha infranto un record dopo l'altro nei Masters 1000. Ha trionfato a Indian Wells e Miami, diventando l'ottavo a completare il Sunshine Double in singolare maschile, il primo a farcela senza perdere nemmeno un set nei due tornei. Si è poi imposto a Monte-Carlo, in finale su Carlos Alcaraz, firmando così il suo primo successo in un grande torneo sulla terra battuta. Ha poi vinto anche a Madrid e agli Internazionali BNL d'Italia

Già campione a Parigi a fine 2025, Sinner è il primo ad aver vinto sei Masters 1000 di fila. A Roma ha completato il Career Golden Masters a 24 anni, dopo soli 10 titoli all'attivo nei Masters 1000. L'impresa era riuscita solo a Novak Djokovic che aveva completato l'en plein in questa categoria di tornei a 31 anni e al 30mo titolo.

Sinner, l'incontro con la storia - Le immagini

Sinner, l'incontro con la storia - Le immagini

Sinner è anche il secondo giocatore capace di vincere in una stessa stagione i tre Masters 1000 sulla terra battuta dopo Rafa Nadal (2010) e il settimo con almeno dieci trofei all'attivo in questi tornei. Di fatto non perde nei Masters 1000 da ottobre 2025, dal giorno del suo ritiro contro  Tallon Griekspoor al terzo turno a Shanghai. Da allora ha vinto 34 partite di fila nei 1000, in cui ha ceduto appena tre set.

In classifica ha raggiunto i 14.700 punti, il bottino più alto per un giocatore nel ranking ATP dal 2016. Sicuro di eguagliare le 80 settimane da numero 1 di Lleyton Hewitt, ha un vantaggio di 2940 punti sul secondo, Carlos Alcaraz Alcaraz (11.960), che salterà il Roland Garros per il problema al polso destro per cui ha dovuto rinunciare a competere per il secondo anno consecutivo a Roma.

Considerato il suo rendimento stagionale e la distanza in classifica di Alexander Zverev, Novak Djokovic, e Felix Auger-Aliassime, che completano la Top 5 ma messi insieme non raggiungono i punti di Sinner, l'azzurro si presenta a Parigi da super favorito per il titolo.

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Vincere il titolo al Roland Garros vorrebbe dire mettersi alle spalle la finale dell'anno scorso, la più lunga di sempre, persa contro Carlos Alcaraz dopo aver mancato tre match point, e completare il Career Grand Slam, l'en plein nei major festeggiato in Australia dallo spagnolo, allora 22enne, il più giovane dei dieci giocatori ad esserci riuscito in singolare maschile.

Se si considerano i Big Titles, ovvero i titoli nei grandi tornei in cui l'ATP fa rientrare Slam, Nitto ATP Finals, Masters 1000 e Giochi Olimpici, a Sinner oggi mancano solo il Roland Garros e l'oro olimpico per poter affermare di averli vinti tutti almeno una volta. Ne ha conquistati 16, uno in più di quelli ottenuti da Alcaraz. Alla sua età (24 anni e 9 mesi), Djokovic ne aveva conquistati 17.

Certo, è innegabile che Nole sia emerso in un'era in cui ha dovuto farsi largo tra Federer e Nadal, mentre Sinner nelle ultime due stagioni ha un solo grande rivale, Alcaraz: i due hanno scavato un solco che si è rivelato incolmabile per tutti gli avversari. Ma i numeri parlano chiaro: Sinner e Alcaraz si misurano non più con loro stessi, ma con la storia del gioco.

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