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Rotterdam: Shevchenko elimina Rune

Nell'ABN Amro Open (Atp500) di scena in Olanda, il kazako batte il danese n.3 del seeding prenotandosi un quarto di finale contro Dimitrov, vincitore in due set contro Fucsovics

di | 15 febbraio 2024

Alexander Shevchenko (Getty Images)

Alexander Shevchenko (Getty Images)

Arriva dall'Olanda la sorpresa di giornata. Holger Rune, testa di serie n.3 del tabellone è stato eliminato al secondo turno dal kazako n.57 del mondo Alexander Shevchenko, vincitore in tre set col punteggio di 64 16 63. Per il danese, che già alla prima uscita dell'ABN Amro Open di Rotterdam aveva faticato tre set prima di avere la meglio su Roman Safiullin, si tratta di un inatteso passo falso giunto in un avvio di 2024 che, dopo la sua prima finale della stagione a Brisbane a gennaio, già aveva evidenziato le sue difficoltà nell'inseguimento di una condizione non ancora ottimale dopo gli infortuni che avevano caratterizzato le fasi finali del 2023. Per Shevchenko invece, il danese è l'avversario col ranking più alto da lui mai battuto in carriera. Una soddisfazione che porta lui in dote ora un quarto di finale contro il bulgaro Grigor Dimitrov, vincitore al primo turno contro Lorenzo Sonego e impostosi in due set nel primo match di giornata contro l'ungherese Marton Fucsovics (63 75). 

Continuità, questa sconosciuta. Si potrebbero riassumere così gli ultimi tredici mesi di Rune, scanditi da frequenti acciacchi fisici e da un costante ricambio di coach al suo angolo. Riaffidatosi a Kenneth Carlsen, che già lo aveva seguito adolescente nei primi passi da lui mossi nel mondo del tennis, il danese ancora una volta non è riuscito a dare continuità a un gioco apparso ancora troppo nervoso e frenetico, tanto nella voglia di portare l'inerzia del match dalla sua quanto nella volontà di voler chiudere in autorevolezza scambi che invece avrebbero necessitato di maggiore attenzione e miglior lettura.

I nove ace e oltre l'80% di punti estratti dalla sua prima sono stati indizi che hanno confermato come Rune abbia superato i problemi al braccio che lo avevano indool ritiro meno di due settimane fa a Montpellier contro Borna Coric. Ma alla guarigione dell'arto non è corrisposta un'altrettanto rapida riacquisizione di sensazioni, fiducia e abitudine nell'affrontare un match che il kazako sin dall'avvio si era dimostrato disposto a giocarsi a viso aperto. 

A decidere il primo set sono stati i dettagli. Le due palle break costruite dal danese e da lui sciupate in avvio, quando il braccio del kazako era ancora freddo, sono state lui restituite in chiusura di parziale, e bravo si è dimostrato Shevchenko a non fallire la sua occasione e a legittimarla nel game successivo che gli ha regalato un isperato vantaggio.

La reazione di Rune è stata rabbiosa e il secondo set è stato un monologo interpretato a gran ritmo e privo di sbavature di fronte al quale il kazako ha potuto ben poco. Ma giunti al terzo e passata la burrasca, è bastato un lieve calo di condizione e percentuali da parte del danese per infondere nuova fiducia alle inziative di Shevchenko, lucido nel non concedere alcuna palla break al suo rivale e cinico nel momento di sferrare il suo affondo, arrivato sul rettilineo finale quando a Rune non erano rimaste più energie e occasioni per provare a invertire un copione di cui si è sentito per larga parte protagonista e che invece si è risolto relegandolo al ruolo di comparsa.

Grigor Dimitrov (Getty Images)

E così, anziché la riedizione della finale vista a Brisbane, ci sarà Shevchenko ad affrontare Grigor Dimitrov, cui son bastati due set e novanta minuti di gioco per placare le scorribande dell'ungherese Marton Fucsovics. 63 75 il punteggio finale in favore del bulgaro giunto alla sua diciassettesime vittoria nelle ultime venti partite da lui giocate sul circuito.

Pulito, elegante, sempre in controllo delle operazioni, Dimitrov nel primo set ha dovuto annullare due palle break in avvio prima di terminare il suo rodaggio e mettersi sulle tracce di Fucsovics, preciso per tutto l'arco del set ma puntualmente punito dal bulgaro nell'unica palla break lui concessa nel momento più cruciale della sfida. 

Affatto demoralizzato, Fucsovics ha incassato il colpo senza però disunirsi fallendo due palle break nella fasi iniziali del secondo set e sciupando poi la terza, coincisa per lui con un set point che avrebbe potuto dare al match un altro indirizzo. L'occasione mancata ha evidentemente continuato a tormentare il magiaro che nel game successivo ha finito col cedere la battuta a Dimitrov sull'unica palla break costruita dal bulgaro. Ma tanto è bastato al n.13 del mondo per recarsi subito dopo al servizio e chiudere in due set un match che lo proietta ora verso il terzo quarto di finale di questa stagione.

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