L'azzurro batte Rublev in tre set: "Sono orgoglioso del mio livello", ha detto dopo il successo. Domenica giocherà contro Bublik, vittorioso in rimonta su Giron
di Samuele Diodato | 10 gennaio 2026
Lorenzo Musetti è il terzo italiano nell'Era Open ad entrare nella Top 5 del ranking ATP. L'azzurro, testa di serie n.1 al Bank of China Hong Kong Tennis Open ha raggiunto il traguardo grazie al successo in semifinale contro Andrey Rublev (n.16 al mondo e testa di serie n.3), battuto col punteggio di 67(3) 75 64 in due ore e 43 minuti di partita. Una vittoria che per lui significa anche la nona finale in carriera nel circuito maggiore: il suo avversario sarà Alexander Bublik (n.11 ATP e n.2 del seeding), che ha sconfitto Marcos Giron (n.64) per 36 64 62. Il kazako è avanti 2-1 nei precedenti con Musetti, vincitore però nell'ultima occasione a Stoccarda (sull'erba) nel 2024. Nello stesso anno, Bublik ha vinto l'unica sfida sul cemento, ad Adelaide, col punteggio di 63 67(4) 75.
Quasi tre ore di straordinaria qualità tra i due. Rublev aveva vinto l'unico precedente giocato nel 2020, ma quest'oggi hanno entrambi mostrato il loro miglior tennis. Musetti ha concluso con 43 vincenti e 29 errori, e cancellando tutte le sette palle break concesse tra secondo e terzo set. Rublev, dopo un 2025 complicato, è a sua volta partito con il piede giusto nel 2026 e i 41 vincenti (con 35 gratuiti) sono comunque testimonianza di un livello non trascurabile.
Hear him ROAR ???
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Musetti comes through a thriller vs Rublev 6-7 7-5 6-4 and is through to his first final of the season!#BOCHKTO2026 pic.twitter.com/yMmtpArmZa
"Non avevo mai giocato così ad Hong Kong - ha detto un esausto Musetti a fine match -. Ogni volta che io alzavo il livello, Rublev faceva lo stesso, ma fortunatamente alla fine ce l'ho fatta. Sono orgoglioso del livello che ho messo in campo". "Guarderò la semifinale, ma proverò anche a riposarmi, sono contentissimo di giocare due finali", ha concluso il toscano, che in effetti sarà impegnato anche nella finale di doppio, in coppia con Lorenzo Sonego, contro Rublev/Khachanov o Kirkov/Stevens.
L'intensità è elevata sin da inizio match, con scambi lunghi impostati secondo le aspettative. Musetti cerca di variare le rotazioni, mentre Rublev punta sulla regolarità e su una fisicità da subito molto prorompente. Nel terzo game l'azzurro si trova sotto 15-30, ma è la prima a tirarlo fuori dai guai, portandolo sul 2-1. L'episodio si ripete ancora nel quinto game, ma questa volta un doppio fallo lo tradisce sulla palla per chiudere, e dando coraggio al russo. Che sulla parità riesce a spostare lo scambio sul dritto, chiudendo poi con uno smash vincente. Sulla palla break, poi, la sua voglia di aggredire sorprende ancora il toscano, che arriva tardi sul passante e cede la battuta.
Non demorde però Musetti, subito pronto alla prima occasione per rientrare. Sotto 3-4, infatti, la testa di serie n.1 sale 0-30 con un gran dritto, e dopo un pesante errore dell'avversario rimette tutto in parità grazie ancora ad un dritto in campo aperto, dopo la scelta - sempre corretta - di forzare sul rovescio del moscovita.
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In ogni caso, Rublev continua a distinguersi per la grande reattività, sfoderando anche il dritto dei giorni migliori. "Stuzzicato" più volte da Musetti, il n.3 del seeding non arretra, e trova spesso enorme profondità anche accorciando la preparazione con la proverbiale velocità di braccio. È anche così che il classe 1997 riesce a prendere il controllo delle operazioni nel tie-break, grazie ad un gratuito dell'italiano che gli vale il primo minibreak sul 3-1. Il secondo se lo guadagna Rublev con pieno merito, conservando poi il vantaggio sino al 7-3 finale.
L'equilibrio resta intatto nel secondo parziale, ma con molta più incertezza nei turni di battuta di entrambi. Dal 74% di prime in campo del primo set, Rublev scende sotto il 50%, e già nel primo game si trova a dover cancellare una palla break. Sul 2-2, Musetti se ne procura altre tre (di cui due consecutive con un super dritto lungolinea vincente), ma è ancora il russo a decidere del proprio destino senza tremare.
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Anche Musetti, comunque, mostra spalle larghe di fronte alle difficoltà. Non solo per le due chance salvate poco prima (nel quarto game), ma anche e soprattutto per quanto accaduto nell'ottavo, uno dei più bei giochi dell'intero match. La percentuale di prime in campo di Musetti, in questo frangente, supera l'80%, ed è proprio così che annulla le due palle break, con altrettanti vincenti sul terzo colpo.
Quanto a tenacia, nessuno dei due viene meno, ma l'inerzia nel finale di set è dalla parte di Musetti. Sul 4-4, Rublev piazza l'ace per risalire ancora dalla palla break, ma poco dopo non riesce a ripetersi. Sul 5-5 15-40, questa volta Musetti ha la meglio sulla diagonale di dritto, col recupero del russo che finisce largo e gli consegna il break che - sommato ai quattro punti successivi - allunga la partita al terzo.
Un set che ancora una volta Musetti fa suo con un unico break nel nono game, dopo aver mancato due chance anche nel quinto game. Al servizio sul 5-4, poi, l'ultima prova superata da campione, con tre occasioni di contro-break superate senza batter ciglio. Un ulteriore premio dopo un 2025 chiuso con la qualificazione alle Nitto ATP Finals, sperando che il 2026 gli porti in dote un titolo ATP che manca dall'autunno del 2022, ai tempi della finale giocata a Napoli contro Matteo Berrettini.