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Musetti, grinta e pazienza: batte Mpetshi Perricard e avanza a Pechino

Lorenzo Musetti batte al terzo set Giovanni Mpetshi Perricard e agli ottavi affronterà un altro francese, Adrian Mannarino

di | 26 settembre 2025

ATP Pechino, la gioia di Lorenzo Musetti (Getty Images)

La gioia di Lorenzo Musetti (Getty Images)

Dimenticare Chengdu. Era questo l'imperativo con cui Lorenzo Musetti è sceso in campo a Pechino nel suo match d'esordio contro Giovanni Mpethsi Perricard (n.26). Consapevole della delicatezza del momento, il diavolo, regista occulto di questo sport, ha così pensato bene di offrir lui una seconda chance lì dove invece il toscano era mancato pochi giorni fa. Ovvero: due set, il primo, condotto fino al break del vantaggio e riequilibrato da un controbreak gentilmente regalato con un doppio fallo; il secondo gestito invece nel vano tentativo di scalfire il servizio infallibile (91% con la prima) del suo rivale risoltisi con altrettanti tie break. Identico copione andato in scena contro Tabilo e che stavolta ha visto invece prevalere il n.9 mondo, involatosi da lì in poi verso una vittoria - 76(3) 67(4) 64 - che lo qualifica a un secondo turno contro il francese Mannarino, vincitore a sorpresa contro Alxander Bublik. 

Che ad attenderlo a Pechino ci fosse proprio Mpethsi, era coincidenza che portava con sé duplici conseguenze: da un lato c'erano infatti confidenza e memoria a infondergli ottimismo, tanto più dopo l'ultima vittoria ottenuta meno di due mesi fa a New York sulla stessa superficie; dall'altro si stagliavano però le ombre di eventuali ripercussioni psicologiche che, se lasciate dilagare da un tennis incerto avrebbero finito col comprometterne prestazione e risultato. 

Per questo la vittoria di Musetti, seppur arrivata in un primo turno, ha un peso specifico importante. Perché ha confermato, ove ce ne fosse ancora bisogno, la crescita di un giocatore ormai in grado di smaltire in fretta delusioni e giornate storte, tanto in campo quanto fuori, consolidando così sempre più il suo nuovo status di top10 in cerca di un posto per le Nitto ATP Finals di fine stagione. E da qui rilanciare le sue ambizioni in vista di un futuro le cui tinte starà solo a lui continuare a tratteggiare. 

Noto il rivale e acquisita nel tempo la formula per sgonfiarne l'esuberanza, Musetti ha atteso pazientemente alla finestra il momento in cui il servizio di Mpethsi Perricard concedesse lui una tregua pungendo ogni qual volta ne abbia avuto l'occasione e aggredendone la seconda. Chiuso nello scambio il francese si è ancora dimostrato rivale di scarsa tenuta, ancor più fiaccato da un gioco a rete da parte del toscano che ha ulteriormente contribuito a bagnarne le polveri. Un piano di gioco che ha portato i suoi dividendi in tie-break condotto impeccabilmente dal toscano. 

Diverso il copione del secondo parziale. Mpethsi ha alzato le sue percentuali alla battuta, e per quanto privo di gratuiti (4) il gioco di Musetti non ha trovato lo spunto giusto in grado di spezzare un equilibrio che invece, giunti ancora al tie-break, è andato incrinandosi in virtù di un paio di gratuiti di troppo giunti nel momento meno opportuno.

Con i fantasmi a rincorrerlo e una coscia fasciata a limitarne leggermente gli spostamenti, Musetti si è così avventurato in un terzio set carico di incognite. Scioltesi nel giro di pochi game in cui il n.9 del mondo è riuscito a macchiar ancor meno i suoi colpi (un solo gratuito), fiducioso che prima o poi sarebbe infine giunta la ricompensa. E così è stato, e a referto si è potuta aggiungere la vittoria n.36 in stagione. Un piccolo passo in avanti verso Torino, ottenuto faticando e per questo ancor più prezioso dal punto di vista di una crescita che già dalla prossima uscita però Mannarino si premurerà di verificare fino in fondo.

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