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Vediamo gli aspetti chiave del confronto tra Musetti e Jodar anche alla luce della sfida della scorsa settimana a Washington
di Alessandro Mastroluca | 06 agosto 2026
Lorenzo Musetti ha l'occasione di riscattarsi contro Rafa Jodar che l'ha battuto nei quarti a Washington prima di centrare la prima finale in un ATP 500 e diventare il quindicesimo teenager a entrare in Top 15 nel ranking ATP dal 2000 ad oggi.
Il carrarino può scendere in campo con la consapevolezza di un rendimento migliore, nelle ultime 52 settimane, in risposta, con il rovescio e soprattutto con il diritto, un che spiega determinate scelte nel confronto recente a Washington e potrebbe rappresentare una possibile chiave anche in Canada. "Abbiamo giocato la scorsa settimana, ma sono sicuro che sarà una partita diversa e molto difficile. Musetti è un avversario tosto, dovrò dare il meglio" ha detto Jodar dopo la vittoria contro il francese Corentin Moutet.

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Tuttavia, la sfida della scorsa settimana può offrire più di qualche indicazione sugli aspetti che potranno indirizzare il confronto all'IGA Stadium. Secondo i dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations ed elaborati da Tennis Viz, che per ciascun colpo analizza parametri come profondità, velocità, angolo, impatto sull'avversario e gli assegna un "voto" da 1 a 10, nei tornei ATP (Slam esclusi) nelle ultime 52 settimane il diritto di Musetti ha una valutazione media di 8,6, quello di Jodar di 7,6. In nessuno degli altri fondamentali si registra un margine così ampio.
Entrambi, nello stesso periodo e negli stessi tornei considerati, hanno ottenuto praticamente un'identica percentuale di punti sia nelle occasioni in cui hanno giocato all'attacco, sia in quelle in cui si sono trovati costretti in difesa. Ulteriore indizio, questo, del fatto che saranno piccoli dettagli a fare la differenza.
In una sfida come questa, che mette di fronte un creativo che imprime tante variazioni come Musetti, e un giocatore più geometrico che attacca da fondo e non disdegna le discese a rete come Jodar, l'occupazione del campo costituisce un fattore chiave. Lo spagnolo dà il meglio di sé quando comanda lo scambio, e mostra ampi margini nella difesa, con il diritto in particolare. L'azzurro cerca più spazio in risposta, per l'ampiezza dei movimenti, ma può esprimere la densità e la ricchezza del suo repertorio tecnico solo se velocemente si avvicina alla riga di fondo.
Da questo punto di vista, l'ultimo confronto diretto conferma questa impressione. Jodar, che ha vinto in rimonta dopo aver perso 6-1 il primo set, ha giocato il 29% dei punti in attacco, Musetti soltanto il 16%.
Una delle chiavi del primo set, dimostrano i dati di quel match, raccolti da Tennis Data Innovations ed elaborati da Tennis Viz, è stata proprio la posizione di Musetti nel colpire di diritto. Nei primi due set, ha colpito circa un diritto ogni due con i piedi dentro il campo o al massimo a una distanza non superiore ai due metri rispetto alla riga di fondo. Nel terzo set, l'ha fatto appena una volta su tre.
Jodar ha preso di mira il diritto di Musetti con costanza dal secondo set; ha spinto tanto con questo fondamentale, dal centro e anche da sinistra. E l'ha scelto otto volte su dieci come primo colpo dopo il servizio.
Inoltre ha ottenuto 7 punti nelle 18 occasioni in cui ha giocato il rovescio lungolinea, il colpo a rimbalzo che ha avuto maggior impatto sulla sua partita. Si spiega anche così come l'azzurro abbia provato a invertire la rotta con il diritto lungolinea negli ultimi due set, ma con limitata efficacia.
Contrastare la pressione di Jodar, scombinare i piani di gioco, alternare altezze e profondità dei colpi, resta l'atout per Musetti, che non a caso ha privilegiato a Washington le risposte nelle zone centrali del campo, con l'obiettivo di togliere angoli allo spagnolo. Come dimostra il primo set, una strategia efficace anche per la frequenza di risposte giocate da vicino alla riga; una percentuale che si è ridotta nel al 37% e poi al 24% nel secondo e terzo set, quelli persi dall'azzurro.
Nel primo match in Canada, contro il canadese Mejia, il carrarino si è mantenuto al 37%, ma è poi riuscito a vincere il 48% dei punti nelle occasioni in cui si è trovato in difesa. Contro Jodar potrebbe non bastare. Aggressività con i colpi di inizio gioco, posizione in campo e diversificazione delle strategie: da qui passerà la sua strada per la vittoria.