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Vienna: Musetti si arrende (con rimpianti) a Fery

L'azzurro cede al terzo set subendo quattro giochi consecutivi dal vantaggio di 4-2, dopo una battaglia di quasi tre ore ad altissima tensione

| 29 ottobre 2026

Lorenzo Musetti (Getty)

Lorenzo Musetti (Getty)

Non basta un break di vantaggio nel set decisivo a Lorenzo Musetti (n.26 ATP), che esce di scena con qualche rimpianto agli ottavi di finale dell'Erste Bank Open. Arthur Fery (n.35 al mondo) si impone col punteggio finale di 63 57 64 dopo due ore e 43 minuti di gioco, rimontando uno svantaggio di 2-4 nel terzo.

IL MATCH Servono due prime vincenti a Musetti per annullare entrambe le palle break concesse nel terzo game e rimanere avanti sul 2-1. Non dicono tutto, però, i due punti rapidi del toscano: sono in controtendenza, anzi, con un match scandito da punti lunghissimi e continui ribaltamenti di fronte.

La superficie permette all’azzurro e al britannico di accelerare da un lato, ma anche di rifugiarsi nelle variazioni, di scendere a rete e di mettere in mostra le qualità fisiche anche in fase difensiva. Si gioca “al gatto col topo”, senza sapere chi sia chi, e con continui cambi di ruolo.

Parte spesso da lontano dalla riga, Lorenzo, ma non per questo senza stupire. Il sesto game è ancora incredibilmente movimentato. Fery manca una palla game dopo uno scambio estenuante con una volée lunga, Musetti invece si inventa due rovesci vincenti per guadagnarsi due chance di break, purtroppo non sfruttate. Un braccio di ferro da fondo campo, chiuso con una volée di dritto, regala un’altra occasione al numero 26 al mondo.

Ancora una volta, comunque, Fery non trema e disegna un lob che dà il via alla sua rimonta e al 3-3 primo set. Al game da 14 punti ne segue un altro, con Musetti in battuta, di 10 punti, dove però l’italiano soccombe alla terza palla break, mettendo in rete un tentativo di palla corta in uscita dal servizio. Errore chiave nel parziale, con Fery che prende in mano le redini e chiude con merito sul 6-4.

Inizia all’insegna della frustrazione, per Musetti, il secondo set. Alle tre occasioni mancate nella prima frazione, infatti, se ne aggiungono altre due tra il secondo ed il quarto game. Non si può rimproverare nulla, il tennista di Carrara, nei due punti ben giocati dal londinese. Allo stesso tempo, il segnale più importante da parte di Musetti, è proprio la gestione lucida del momento, lasciandosi alle spalle quanto sfumato.

Si vede anche nei suoi turni di servizio, che sono più agevoli di quelli dell’avversario grazie all’86% di punti vinti con la prima, col numero 35 al mondo fermo al 70% a fine set. E proprio al fotofinish, Musetti raccoglie tutto quanto di buono fatto. Sotto 5-6, ed anche 15-40, Fery difende ancora con coraggio i due set point, ma il terzo – dopo uno scambio lunghissimo – finisce nelle mani di Lorenzo e allunga la partita al set decisivo.

L’ex Top 10 è a quel punto più brillante sul campo, e con un paio di rovesci di altissima qualità riesce ancora a strappare la battuta all’avversario, salendo sul 4-2. Sembra l’inizio di un epilogo felice per Lorenzo, ma in un baleno l’inerzia torna di nuovo dalla parte del nativo di Sèvres (in Francia), nella maniera più crudele possibile. Dal break fatto a zero, Musetti subisce un parziale di 16 punti a 4 che lo condanna alla sconfitta.

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