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Monaco di Baviera: Cobolli ai quarti, Kopriva elimina Darderi

Il romano (n.4 del torneo) supera Bergs in due set e si guadagna l'accesso tra gli ultimi otto: affronterà il ceco Kopriva, capace di rimontare un set di svantaggio contro Darderi

di | 15 aprile 2026

Flavio Cobolli colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Flavio Cobolli colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Cinque mesi dopo la storica vittoria in semifinale di Coppa Davis (con sette match point annullati), Flavio Cobolli (n.16 ATP) torna nuovamente a sorridere contro il belga Zizou Bergs (n.40). L’azzurro si è imposto col punteggio di 62 63 sulla terra rossa del “BMW Open by Bitpanda” (ATP 500 - montepremi 2.561.110 euro) di scena all’Iphitos Tennis Club di Monaco di Baviera, in Germania.

Anche testa di serie n.4 del torneo, Cobolli ha quindi già un posto per i quarti di finale, dove però non ci sarà il derby previsto secondo il seeding. Luciano Darderi (n.21 al mondo e n.6 in Germania) non è riuscito a completare l'opera contro il ceco Vit Kopriva, che dopo il 2-6 del primo set si è imposto per 64 61 nei successivi due.

Sarà Cobolli e Kopriva sarà il terzo precedente in assoluto, ma il primo nel circuito maggiore. Nel 2023, il ceco vinse sia agli ottavi del Challenger di Sanremo che ai quarti del Challenger di Szczecin.

TUTTO FACILE PER COBOLLI

"Sono felice di aver giocato meglio rispetto a ieri. Ho chiesto al mio team di restarmi vicino perché quest'anno ho faticato nel trovare continuità - ha detto a fine match Flavio, autore di 11 vincenti e soli 7 non forzati -. Le palle sono pesanti qui, ma mi piace giocare a Monaco (dove era già stato nei quarti nel 2023), e mi sono semplicemente detto di rispondere in maniera decisa al suo servizio. Sono felice".

Col senno di poi, si potrebbe dire che il primo game tenuto ai vantaggi in battuta da Bergs avrebbe dovuto accendere più di una spia per il n.40 ATP. Ma la realtà dei fatti è che il suo passaggio a vuoto nel sesto game, quello del primo break del match, arriva quasi a sorpresa.

Cobolli, dal canto suo, ha il merito di essere solido e concedere ben poco ad un avversario frettoloso e confuso dal punto di vista tattico. Il primo parziale, infatti, si conclude con un parziale di 16 punti a 4 per l’azzurro, che trova un secondo break per il 6-2 grazie a due doppi falli del belga e ad un suo passante vincente proprio sul set point.

I game consecutivi del n.4 del seeding diventano addirittura sette, se si considera il break in apertura di secondo set. Dove Cobolli è bravo a restare freddo nel terzo game, recuperando da 15-30 con un paio di prime incisive per issarsi sul 3-0.

Poco dopo Bergs ferma la sua emorragia sul 3-1 con un turno a 30 (chiuso da una palla corta vincente), ma nella fase finale del match l’azzurro ha cancellato con grande coraggio l’unica palla break concessa sul 4-2 30-40, guadagnandosi il successo forse anche con più agio di quanto lui stesso si sarebbe aspettato alla vigilia dell’incontro.

DARDERI, CHE BEFFA: KOPRIVA VINCE AL TERZO

Sembrava deciso a seguire il suo connazionale ai quarti, Darderi, partito in maniera simile. Dopo uno scambio di break iniziale, il nativo di Villa Gesell mostra i muscoli soprattutto con servizio e diritto, vincendo sei giochi consecutivi fino al 6-2 2-0. A quel punto, però, inizia inaspettatamente un'altra partita, in cui gli equilibri vengono completamente riscritti. 

Luciano Darderi (Getty Images)

Luciano Darderi (Getty Images)

La percentuale di prime in campo, rispetto al primo set, sale dal 31% al 57%, ma il rendimento cala dall'88% al 56%. Il ceco tiene meglio lo scambio ed è più competitivo sulla diagonale del rovescio. Il punto di svolta, dunque, arriva tra nono e decimo game del secondo parziale. Sul 4-4, Darderi ha una piccola chance in risposta, ma Kopriva tiene la battuta ai vantaggi e sposta l'inerzia dalla sua.

Il break vale anche il set per il n.78, che nel set decisivo riesce a farla da padrone con 10 vincenti e 0 errori non forzati. Il parziale dell'azzurro è invece di 3-12 nelle due statistiche, condizionato da problemi di scarsa visibilità con l'avvicinarsi del tramonto, ma anche di problemi sul colpo bimane e da un'inquietudine generale derivata da una situazione non più in suo controllo. Un'occasione evidentemente non sfruttata per fare punti, ma che nel suo svolgimento mostra anche la strada da intraprendere per cercare dei passi in avanti nelle prossime tappe della stagione, i Masters 1000 di Roma e Madrid.

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