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Con la caduta delle prime teste di serie del main draw, il Master canadese anche quest'anno potrebbe confermarsi torneo felice per un primo vincitore di un Masters 1000
di Ronald Giammò | 07 agosto 2026
"I fiori della prima volta" (cit. Francesco Guccini), se sbocciati in Canada, recano in sé una promessa che negli ultimi quattro anni anziché sbocciare per alcuni è rimasta un semplice rintocco, l'annuncio di un qualcosa che ancora deve arrivare; per altri è rimasto invece il coronamento di un sogno, realizzato e perfetto e per questo irripetibile.
Il Masters 1000 canadese, tra Montreal e Toronto, negli ultimi quattro anni infatti ha eletto altrettanti vincitori del loro primo Masters1000 in carriera. L'eccezione, e che eccezione, è Jannik Sinner: campione a Toronto nel 2023 dopo i due falliti assalti a Miami (2021, 2023), il numero uno del mondo ha collezionato da allora altri nove allori di cui cinque solo nel 2026.
Diverso il destino di chi l'ha preceduto e di chi l'ha seguito. Nel 2022 lo spagnolo Pablo Carreno Busta centrò infatti quello che a oggi resta il suo titolo più importante in carriera. Quella di Montreal per il veterano spagnolo è stata inoltre l'unica finale in un 1000 mai disputata sul circuito, e da allora quando riuscì a chiudere l'anno da n.13 del mondo (complice anche un infortunio) non è più riuscito ad avvicinare quel ranking né tantomeno spingersi oltre un terzo turno.
SHELTON È IL CAMPIONE DI TORONTO ??
— SuperTennis TV (@SuperTennisTv) August 8, 2025
Lo statunitense supera Khachanov 6-7(5), 6-4, 7-6(3) in finale e ottiene il suo primo titolo Masters 1000 in carriera! pic.twitter.com/uUltNdHFpa