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Los Cabos: c'è Shapovalov tra Gea e il primo titolo ATP

Il francese aveva iniziato il 2026 fuori dai primi 200, e ora è n.95 nel Live Ranking. Giocherà la sua prima finale nel circuito ATP contro il campione in carica a Los Cabos, il canadese Shapovalov

di | 01 agosto 2026

L'esultanza di Arthur Gea (Getty Images)

L'esultanza di Arthur Gea (Getty Images)

Arthur Gea aveva vinto appena tre partite in carriera nel circuito maggiore, prima di arrivare all’ATP 250 di Los Cabos. E questa notte, dopo quattro vittorie consecutive al  Mifel Tennis Open by Telcel Oppo, giocherà la sua prima finale ATP, da n.127 al mondo contro Denis Shapovalov (n.68), il campione in carica del torneo.

Nato a Carpentras nel 2005, Gea ha iniziato a giocare a tennis all’età di sette anni, ed intorno ai 10-11 era già convinto di voler diventare un professionista. Non a caso, come riporta la sua bio sul sito ATP, all’età di 14 anni ha cominciato ad allenarsi con un coach privato ad un’ora da casa, e a 17 si è poi spostato a Parigi, allenandosi per tre anni con la federazione francese. In questi anni, precisamente nel 2023, ha raggiunto un best ranking di numero 8 a livello juniores, con una semifinale allo US Open.

A 20 anni, però, ha deciso di costruirsi un team privato, e dopo un anno sta raccogliendo i frutti. Lo scorso anno ha fatto il suo debutto ATP qualificandosi in main draw a Marsiglia, ma perdendo al primo turno. Nel 2026, invece, ha innestato un’altra marcia. Da n.241, ha vinto il Challenger di Noumea nella prima settimana dell’anno, e subito dopo si è qualificato senza perdere alcun set all’Australian Open. All’esordio, per non farsi mancare nulla, ha battuto Jiri Lehecka (allora n.19), arrendendosi poi in cinque set a Stan Wawrinka.

A febbraio ha raggiunto il suo primo quarto di finale ATP a Montpellier. Nel frattempo, ha continuato ha togliersi soddisfazioni nei Challenger, con due semifinali e due finali, entrambi perse a Zadar (Croazia) e Granby (Canada). Quest’ultima è arrivata proprio poco prima di andare a Los Cabos, dove ha iniziato il suo percorso con tre vittorie al set decisivo.

In successione ha battuto Soonwoo Kwon (n.158), Michael Zheng (n.118) e poi soprattutto Francisco Cerundolo, collezionando la seconda vittoria in carriera su un Top 20 (l’argentino è n.20). “Onestamente ho giocato bene tutto il match, e dopo che ho superato la tensione del primo set – perso 13-11 al tie-break – è stato tutto più facile”. Così facile, si fa per dire, che è ha dominato i successivi due set con lo score di 64 60.

E i set consecutivi vinti sono diventati quattro, se si considera poi il 76(7) 63 riservato a Coleman Wong (n.108) per chiudere con personalità la sua prima semifinale ATP. Un traguardo che gli vale la posizione n.95 nel Live Ranking ATP. A 21 anni e sei mesi, è diventato il terzo finalista più giovane del torneo, e sta continuando l’ottimo momento del tennis francese.

Shapovalov e Gea in finale a Los Cabos

Shapovalov e Gea in finale a Los Cabos

Prima di lui, già cinque connazionali avevano raggiunto almeno una finale nel 2026, e giusto la settimana scorsa Luca Van Assche (Estoril, terra rossa) e Quentin Halys (Kitzbuhel, terra rossa) hanno vinto il loro primo titolo ATP. Spera di unirsi alla festa, Gea, e rovinare invece quella di Shapovalov, che cerca il quito titolo e nel torneo messicano ha vinto le ultime otto partite disputate.

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