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Kitzbuhel, Halys festeggia il primo titolo

Il francese sconfigge Bublik in due set regalandosi la soddisfazione del primo titolo in carriera e di un ranking ormai vicino alla sua miglior classifica di sempre

di | 25 luglio 2026

Quentin Halys (getty)

Quentin Halys (getty)

Arrivato a Kitzbuhel da campione in carica ma con nella memoria ancora fresca la sconfitta rimediata una settimana fa da Quentin Halys a Gstaad agli ottavi, Alexander Bublik è sceso in campo desideroso di prendersi la sua rivincita e aggiungere punti che seppur superflui ai fini del suo ranking avrebbero lui consentito di raggiungere quota 10 titoli in carriera sul circuito ATP. Anche Halys però aveva da reclamare qualcosa per sé: su tutto l'ambizione di poter infine raggiungere il suo primo alloro, e con lei proseguire in una scalata nel ranking che già gli era valsa diciotto posizioni (65) e che in caso di vittoria lo avrebbe proiettato a un passo dalla top50, non distante dalla sua miglior classifica in carriera (46).

Ad imporsi è stato Halys in due set col punteggio di 64 76(6) in poco più di novanta minuti di una partita da lui condotta dal primo all'ultimo colpo. 

"E' davvero incredibile, ho giocato un match fantastico contro un rivale altrettanto fantastico e sapevo che se avessi voluto vincere avrei dovuto giocare un match perfetto. Il primo francese a vincere qui? Beh, è il mio primo titolo e resterà con me per sempre, ringrazio davvero il pubblico per essermi stato vicino e ci rivediamo di sicuro il prossimo anno", ha dichiarato Halys a fine match.

Sapeva bene infatti il francese che se messo alle corde fin dal principio, Bublik avrebbe avuto ben poche chance di innescare il suo tennis spumeggiante, costretto come poi si sarebbe rivelato a ribattere colpo su colpo alle sue iniziative che, qualora sorrette da un adeguato servizio, avrebbero lasciato al kazako ben poco margine di manovra. E così è stato. Lanciatosi dai blocchi come una fionda, inanellando ace (ben 10 nel primo set) e via via consolidando percentuali pressoché inattaccabili (chiuderà con l'87% di punti dalla prima e quasi il 70% dalla seconda non concedendo alcuna palla break), Halys ha ripetutamente bussato alla porta del servizio del suo rivale trovando infine soddisfazione nell'ultimo game disponibile quando è riuscito a convertire la quarta palla break del primo parziale.

Scosso e senza alcuna strategia da provare ad opporre, Bublik ha tenuto duro per quanto ha potuto, scavando al fondo del suo repertorio per rinviare un epilogo che sentiva sempre più vicino: il pallonetto con cui è riuscito ad annullare la palla break dell'1-3 è stato il suo ultimo acuto e da lì in poi Halys non ha più chiuso alcun game ai vantaggi stringendo sempre più la morsa intorno al colo del suo kazako, costretto infine ad arrendersi nel corso di un tie-break in cui non gli è riuscito di convertire l'unico set point a sua disposizione che gli avrebbe consentito di prolungare il match e provare a spostare la contesa sul tavolo dell'esperienza. Felicitations ad Halys, e appuntamento in nord America per uno swing in cui provare a togliersi ulteriori soddisfazioni.

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