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Italia, 5 top 10 ATP dal 2019: nessuna nazione ha fatto meglio

Dal 2019 l'Italia è la nazione che ha visto più giocatori entrare tra i primi dieci del mondo nel ranking ATP

di | 19 giugno 2026

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Dal 2019 l'Italia è la nazione che ha visto più giocatori entrare tra i primi dieci del mondo nel ranking ATP. Di fatto negli ultimi otto anni, l'Italia ha espresso lo stesso numero di Top 10, nel tennis maschile, di tutta la storia precedente, considerando sia l'era del ranking computerizzato, introdotto nel 1973, sia l'epoca precedente in cui erano i più autorevoli giornalisti a definire i 10 migliori del mondo a fine stagione.

La nuova era è iniziata, per quanto riguarda i Top 10, con Fabio Fognini è entrato nel club il 10 giugno 2019, a 32 anni (un record) e ha raggiunto un best ranking di numero 9 il 15 luglio 2019.

Poi è arrivato Matteo Berrettini, Top 10 per la prima volta il 28 ottobre 2019 (numero 9). Primo italiano finalista a Wimbledon, vanta un best ranking di numero 6 (raggiunto il 31 gennaio 2022) e 116 settimane complessive da Top 10.

La storia del tennis italiano cambia con Jannik Sinner, classificato per la prima volta tra i top 10 il primo novembre 2021 (numero 9). Il 24 giugno 2024 diventa il primo italiano numero 1 del mondo. Una posizione che ha occupato per 65 settimane consecutive e 76 complessive, ma la serie è destinata ad allungarsi. Lunedì 22 giugno inizierà la 77ma settimane da n.1 ed è sicuro di superare le 80 dell'australiano Lleyton Hewitt, diventando così il decimo giocatore ad aver trascorso più tempo in vetta al ranking dal 1973, da quando esiste il ranking computerizzato. Complessivamente ha trascorso 192 settimane da numero 1.

Dopo Sinner, sono entrati in Top 10 Lorenzo Musetti, a maggio 2025, e Flavio Cobolli, dopo la finale del Roland Garros 2026. Il carrarino vanta un best ranking di numero 5 a gennaio 2026 dopo aver vissuto nel 2025 la sua stagione migliore, conclusa con il debutto alle Nitto ATP Finals.

Nello stesso arco di tempo, ossia dal 2019 a oggi, nessun Paese ha fatto meglio. Gli Stati Uniti hanno espresso quattro top 10:

  • Taylor Fritz, n.4 a novembre 2024, primo statunitense in Top 5 dal 2006
  • Frances Tiafoe, entrato in Top 10 a giugno 2023
  • Tommy Paul, salito alla posizione numero 8 a giugno 2025 dopo essere diventato il primo statunitense dopo Andre Agassi nel 2003 ai quarti dell'Australian Open e del Roland Garros nella stessa stagione
  • Ben Shelton, che vanta un best ranking di n.5 a novembre 2025, alla vigilia del debutto alle Nitto ATP Finals 

La Russia ne ha portati tre:

  • Karen Khachanov, entrato in Top 10 nel 2019 e capace nello stesso anno di raggiungere il best ranking alla posizione numero 8
  • Daniil Medvedev, primo numero 1 del mondo diverso dai Fab 4 dal 2004, che ha all'attivo 16 settimane in vetta al ranking
  • Andrey Rublev, Top 10 per la prima volta a ottobre 2020, Top 5 a settembre 2021.

La Spagna è ferma a due:

  • Roberto Bautista Agut, n. 9 a novembre 2019, l'anno della prima semifinale Slam a Wimbledon
  • Carlos Alcaraz, diventato nel 2022 il più giovane e il primo teenager numero 1 del mondo. 

Come scriveva l'anno scorso The Athletic, testata sportiva del New York Times, oggi perfino gli USA "vogliono essere l'Italia".

Alla lunga lista di ammiratori si è aggiunto anche Tommy Haas, giocatore classe 1978 famoso per il suo rovescio ad una mano, l’amicizia con Roger Federer ed il best ranking di n.2 raggiunto nel 2002“Quello che stiamo vedendo non succede da un giorno all’altro, ma è il frutto del lavoro della Federazione, e di una dirigenza ha una visione e sta riuscendo a trasmetterla”, ha detto il tedesco al podcast Behind The Athletes.

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