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IW, Alcaraz: "Oggi in campo sono più calmo"

Lo spagnolo n.1 del mondo torna a Tennis Paradise dove ha già conquistato due titoli per provare ad allungare la sua striscia di vittorie consecutive: "I 41 successi di Novak però sono incredibili"

04 marzo 2026

Carlos Alcaraz (Getty Images)

Carlos Alcaraz (Getty Images)

Imbattibile. Ingiocabile. Inscalfibile. E' con questa fama che Carlos Alcaraz è sbarcato in California, reduce dal Career Grand Slam chiuso in Australia e dal successo di Doha dove in finale contro Fils ha giocato quella che algoritmi e statistiche hanno decretato come la partita più vicina alla perfezione da lui mai disputata. "La preparazione sta andando bene, è un po' diverso rispetto agli anni scorsi ma ho svolto un paio di buone sessioni e sono pronto per cominciare", ha dichiarato il murciano nel corso del suo incontro con la stampa.

Alla base di questo suo cambio di marcia, nonostante i detrattori lo aspettassero al varco dopo il divorzio dal suo storico coach Juan Carlos Ferrero avvenuto prima del via della stagione, c'è una nuova mentalità: ugualmente feroce, altrettanto vivace, ma calma e fredda quando si tratta di gestire al meglio le fasi cruciali di un match.

"Oggi in campo controllo meglio le mie emozioni e credo sia stata questa la chiave delle mie ultime buone performances - ha confidato il fresco campione di Doha - In campo mi controllo e quando sono calmo riesco a trovare le soluzioni giuste. Direi che è questo l'aspetto in cui sono migliorato di più".

Impossibile però ignorare quel che sta accadendo lontano dal campo. I venti del conflitto sul fronte mediorientale oltre a spaventare i giocatori coinvolti in tornei prossimi alle regioni coinvolte, hanno complicato le procedure di arrivo di diversi colleghi attesi a Indian Wells, costretti in alcuni casi a saltare alcuni degli eventi collaterali nei giorni di vigilia del torneo.

"E' stata un po' una sorpresa, eravamo tutti lì una settimana fa e d'un tratto è scoppiato tutto quanto - ha riflettuto ancora Alcaraz - Vedere alcuni giocatori ancora bloccati lì mi ha fatto preoccupare, ma spero riescano presto a partire e a raggiungerci. Comunque, non è certo una distrazione: resto concentrato e continuo ad allenarmi al meglio, ma siamo tutti preoccupati per i nostro colleghi ancora bloccati lì".

Con due titoli già all'attivo e una leadership nel ranking uscita ancor più rafforzata nei primi eventi in calendario, Alcaraz proverà nei prossimi giorni ad allungare anche la sua striscia di vittorie consecutive. Una statistica notevole, ma ancora distante dal record di 41 vittorie stabilito nel 2011 da Novak Djokovic.

"So che il record è di 41 ed è di Novak. Non comprendi bene quanto sia difficile finché non provi a inseguirlo: ti dici, beh 41 non sono poi tante, ma poi capisci che sei ancora a 12 e che ti mancano altri 4 o 5 tornei per avvicinarti, e parliamo dei tornei più importanti al mondo, ed è allora che realizzi e capisci che razza di record sia. Io sono contento del mio avvio di stagione e spero che la mia striscia di vittorie consecutive prosegua, ma su tutto sono contento di vedere che sta giocando un gran tennis".

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