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Guerra in Iran, tennisti bloccati a Dubai. Gli aggiornamenti live

L'ATP ha diramato un comunicato sui propri social, confermando di essere in contatto con i giocatori e gli staff rimasti bloccati a Dubai durante gli attacchi attraverso missili e droni: "Forniremo supporto necessario per permettergli di lasciare il Paese quanto prima"

02 marzo 2026

Una panoramica del Campo Centrale dell'ATP 500 di Dubai (Getty Images)

Una panoramica del Campo Centrale dell'ATP 500 di Dubai (Getty Images)

Come raccontato ieri, i finalisti di singolare e doppio dell'ATP 500 di Dubai sono rimasti bloccati in città dopo la chiusura dello spazio aereo per difendere la città dagli attacchi di missili e droni dall'Iran. Con loro c'è anche Andrey Rublev (semifinalista) e ci sono soprattutto i team di tutti i giocatori e lo staff ATP. Segui tutti gli aggiornamenti sugli sviluppi della situazione che coinvolge anche i giocatori iscritti al Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, a poco più di un'ora da Dubai. Inizialmente sospeso, il torneo si sta giocando: oggi si stanno disputando i match del primo turno di qualificazione.

2 marzo 22.30 - Secondo l'Equipe, Medvedev e Rublev avrebbero scelto la via del trasferimento in auto in Oman per decollare verso gli USA. Anche se, come ha scritto ieri nel suo blog il finlandese Harri Heliovaara, uno dei giocatori rimasti bloccati a Dubai, il viaggio non è semplice. "Dubai dista circa cinque ore da Muscat e, in base a quello che ci hanno detto, ci sono pesanti ingorghi al confine. Inoltre trovare un mezzo di trasporto è difficile perché un'auto targata UAE non può entrare in Oman senza un permesso, e non puoi nemmeno attraversare il confine a piedi e proseguire con un'altra auto". 

2 marzo, ore 21 - "In questo momento la cosa più importante è cercare di tornare a casa dalla mia famiglia e, ovviamente, mi piacerebbe poter arrivare nelle migliori condizioni per giocare il prossimo torneo, ma se non ci riesco non sono nemmeno così preoccupato per questo in questo momento. Per me la cosa più importante è poter tornare a casa, stare con i miei figli e passare qualche giorno con loro", ha dichiarato al Diario El Salvador Marcelo Arévalo, sconfitto in finale a Dubai, in coppia con il croato Mate Pavic, contro il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten.

2 marzo, ore 19.15 - Le autorità locali hanno annunciato una limitata ripresa delle operazioni in serata dagli aeroporti Dubai International (DXB) e Dubai World Central – Al Maktoum International (DWC). Due compagnie aeree, Emirates e flydubai, confermano che un limitato numero di voli decollerà dai due aeroporti ma consigliano ai passeggeri di non recarsi direttamente in aeroporto senza prima aver ricevuto una conferma da parte della compagnia. 

2 marzo, ore 18 - Medvedev e Rublev, secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo Marca, starebbero valutando l'opzione di un viaggio in auto in direzione Oman, per decollare da lì con un aereo privato e uscire così dall'area dove è in corso il conflitto la mattina di martedì. I due sono attesi in California per il Masters 1000 di Indian Wells: in quanto teste di serie il loro esordio non sarebbe previsto prima di sabato 7 marzo.

A Dubai ci sono una quarantina di persone tra giocatori e loro familiari, allenatori, supervisori dell’ATP, arbitri e altri membri dello staff, per un totale di oltre 40 persone, che attendono un piano di evacuazione. Si starebbe lavorando anche all'opzione di noleggiare un aereo da Riad, in Arabia Saudita, a Istanbul, e da lì far proseguire tutti verso le rispettive destinazioni finali. Tuttavia, la riapertura, per quanto limitata, dell’aeroporto di Dubai apre a scenari diversi.

2 marzo, ore 15 - L'ATP ha diramato un comunicato attraverso i propri social. Di seguito il testo integrale.

"L’ATP sta monitorando attentamente l’evolversi della situazione in Medio Oriente e resta in contatto regolare con i nostri giocatori, i loro team e le autorità locali competenti.

La salute, la sicurezza e il benessere dei nostri giocatori, dello staff e del personale dei tornei sono la nostra priorità. Possiamo confermare che un piccolo numero di giocatori e membri dei team si trova ancora a Dubai dopo la conclusione del recente evento ATP 500. Loro e i rispettivi team sono ospitati negli hotel ufficiali del torneo, dove le loro necessità immediate sono pienamente supportate".

"Siamo in comunicazione diretta con le persone coinvolte, così come con gli organizzatori del torneo e i consulenti per la sicurezza. In questa fase, le modalità di viaggio restano soggette a valutazioni in corso, in linea con l’operatività delle compagnie aeree e le indicazioni ufficiali. Continueremo a fornire il supporto necessario per garantire che i giocatori e i loro team possano lasciare il Paese in sicurezza non appena le condizioni lo consentiranno.

Continueremo a valutare gli sviluppi e a fornire aggiornamenti quando opportuno".

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