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Guerra in Iran, i tennisti rrientrano dagli Emirati. Le news LIVE

Caos sul rientro dei giocatori da Fujairah, Challenger iniziato poi cancellato negli Emirati Arabi Uniti. Il racconto in diretta di Carlo Alberto Caniato impegnato nel Challenger di Fujairah. La nota dell'ATP: "Forniremo supporto necessario per permettergli di lasciare il Paese quanto prima"

04 marzo 2026

Daniil Medvedev (Getty Images)

Daniil Medvedev (Getty Images)

I finalisti di singolare e doppio dell'ATP 500 di Dubai sono rimasti bloccati in città dopo la chiusura dello spazio aereo per difendere la città dagli attacchi di missili e droni dall'Iran. Con loro c'è anche Andrey Rublev (semifinalista) e ci sono soprattutto i team di tutti i giocatori e lo staff ATP.

Segui tutti gli aggiornamenti sugli sviluppi della situazione che coinvolge anche i giocatori iscritti al Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, a poco più di un'ora da Dubai. Nella mail che ha condiviso si parla di 5 mila euro a persona.

4 marzo ore 18.40 - Andy REoddick attraverso il profilo su X, l'ex Twitter, del suo podcast, pubblica una nota dell'ATP:

4 marzo ore 13 - Secondo quanto riporta il quotidiano francese L'Equipe, ai giocatori presenti a Fujairah per il Challenger iniziato e poi cancellato dall'ATP è stato riservato un volo Charter in partenza il 5 marzo alle 17.35 da Muscat, capitale dell'Oman, con direzione Milano e scalo tecnico in Egitto. Il volo, scrive L'Equipe, sarà a carico dell'ATP.

Intanto Harri Heliovaara, bloccato a Dubai dopo la finale persa in doppio, ha fatto sapere di essere riusciti a partire e prevede di arrivare in Finlandia mercoledì.

4 marzo 8.15 - Daniil Medvedev, Andrey Rublev e Karen Khachanov sarebbero riusciti a prendere un aereo diretto a Istanbul. "Aspetto la chiamata di Andrey che mi annunci il suo arrivo a Istanbul. È stato organizzato un volo speciale per la squadra di Medvedev, Khachanov e Rublev. Sono partiti dall’Oman alle 16, aspetto una chiamata che confermi il loro arrivo a Istanbul; da lì, i ragazzi voleranno verso Los Angeles. Il volo dura 6 ore e 30 minuti, mi è stato detto", ha dichiarato la madre di Rublev, Marina Marenko, all’agenzia di stampa russa RIA Novosti, martedì sera.

4 marzo ore 8 - Ecco cosa è accaduto nella notte italiana:

  • La polemica sul volo a carico dei giocatori si è allargata. La Professional Tennis Players Association (PTPA), il sindacato giocatori creato da Novak Djokovic che però ha annunciato il suo addio all'organizzazione a gennaio, ha parlato di una decisione "inappropriata" e si è offerta di rimborsare 2.500 euro per giocatore, e chiesto all'ATP di sostenere l'altra metà dei costi.
  • In una email citata da The Athletic, testata sportiva che fa parte del New York Times, e diffusa anche da Ivashka sul suo canale Instagram, l'ATP ha spiegato che non si sta occupando di organizzare direttamente un volo, e promesso che avrebbe esplorato "le opzioni disponibili con terze parti: ogni volo charter disponibile è organizzato indipendentemente da soggetti terzi e la partecipazione è del tutto volontaria". 
  • La redazione del programma radio australiano First Serve ha raccontato che Tennis Australia avrebbe deciso di organizzare un volo per gli Emirati Arabi Uniti dove sono ancora bloccati il figlio di Lleyton Hewitt, Cruz; Jason Kubler e il suo coach Andrew Harris.

3 marzo ore 20.15 - Secondo quanto pubblicato su Instagram da Ilya Ivashka, che ha sconfitto Caniato al primo turno delle qualificazioni, l'ATP ha cancellato il Challenger di Fujairah di questa settimana e anche quello in programma la prossima.

Ai giocatori l'ATP avrebbe comunicato l'organizzazione di un charter con partenza da Muscat, nell'Oman, giovedì 5 marzo. Previsto uno scalo in Egitto e l'arrivo a Milano. Il volo, fa notare polemico Ivashka, sarebbe a carico dei giocatori. Nella mail che ha condiviso si parla di 5 mila euro a persona.

3 marzo ore 15 - Abbiamo raggiunto in collegamento video Carlo Alberto Caniato, anche lui impegnato nel Challenger di Fujairah, dove i giocatori sono stati ricondotti in hotel e il gioco non è ripreso.

Diverse fonti, come Al Jazeera, hanno confermato che un incendio è divampato nell'area di stoccaggio del petrolio nel porto di Fujairah, causato dalla caduta di detriti derivanti dall'intercettazione di un drone da parte delle difese aeree degli Emirati Arabi Uniti.

Ecco il racconto di Caniato:

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3 marzo ore 12 - Durante il Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, che procede regolarmente, il match tra Matsuoka Ostapenkov è stato interrotto sul risultato di 2-1 nel terzo set. L'interruzione, spiega France Press, si deve a un'incendio nella zona vicina all'impianto causata dall'abbattimento di un drone intercettato dalle difese anti-aeree. Il gioco non è ancora ripreso

2 marzo 22.30 - Secondo l'Equipe, Medvedev e Rublev avrebbero scelto la via del trasferimento in auto in Oman per decollare verso gli USA. Anche se, come ha scritto ieri nel suo blog il finlandese Harri Heliovaara, uno dei giocatori rimasti bloccati a Dubai, il viaggio non è semplice. "Dubai dista circa cinque ore da Muscat e, in base a quello che ci hanno detto, ci sono pesanti ingorghi al confine. Inoltre trovare un mezzo di trasporto è difficile perché un'auto targata UAE non può entrare in Oman senza un permesso, e non puoi nemmeno attraversare il confine a piedi e proseguire con un'altra auto". 

2 marzo, ore 21 - "In questo momento la cosa più importante è cercare di tornare a casa dalla mia famiglia e, ovviamente, mi piacerebbe poter arrivare nelle migliori condizioni per giocare il prossimo torneo, ma se non ci riesco non sono nemmeno così preoccupato per questo in questo momento. Per me la cosa più importante è poter tornare a casa, stare con i miei figli e passare qualche giorno con loro", ha dichiarato al Diario El Salvador Marcelo Arévalo, sconfitto in finale a Dubai, in coppia con il croato Mate Pavic, contro il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten.

2 marzo, ore 19.15 - Le autorità locali hanno annunciato una limitata ripresa delle operazioni in serata dagli aeroporti Dubai International (DXB) e Dubai World Central – Al Maktoum International (DWC). Due compagnie aeree, Emirates e flydubai, confermano che un limitato numero di voli decollerà dai due aeroporti ma consigliano ai passeggeri di non recarsi direttamente in aeroporto senza prima aver ricevuto una conferma da parte della compagnia. 

2 marzo, ore 18 - Medvedev e Rublev, secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo Marca, starebbero valutando l'opzione di un viaggio in auto in direzione Oman, per decollare da lì con un aereo privato e uscire così dall'area dove è in corso il conflitto la mattina di martedì. I due sono attesi in California per il Masters 1000 di Indian Wells: in quanto teste di serie il loro esordio non sarebbe previsto prima di sabato 7 marzo.

A Dubai ci sono una quarantina di persone tra giocatori e loro familiari, allenatori, supervisori dell’ATP, arbitri e altri membri dello staff, per un totale di oltre 40 persone, che attendono un piano di evacuazione. Si starebbe lavorando anche all'opzione di noleggiare un aereo da Riad, in Arabia Saudita, a Istanbul, e da lì far proseguire tutti verso le rispettive destinazioni finali. Tuttavia, la riapertura, per quanto limitata, dell’aeroporto di Dubai apre a scenari diversi.

2 marzo, ore 15 - L'ATP ha diramato un comunicato attraverso i propri social. Di seguito il testo integrale.

"L’ATP sta monitorando attentamente l’evolversi della situazione in Medio Oriente e resta in contatto regolare con i nostri giocatori, i loro team e le autorità locali competenti.

La salute, la sicurezza e il benessere dei nostri giocatori, dello staff e del personale dei tornei sono la nostra priorità. Possiamo confermare che un piccolo numero di giocatori e membri dei team si trova ancora a Dubai dopo la conclusione del recente evento ATP 500. Loro e i rispettivi team sono ospitati negli hotel ufficiali del torneo, dove le loro necessità immediate sono pienamente supportate".

"Siamo in comunicazione diretta con le persone coinvolte, così come con gli organizzatori del torneo e i consulenti per la sicurezza. In questa fase, le modalità di viaggio restano soggette a valutazioni in corso, in linea con l’operatività delle compagnie aeree e le indicazioni ufficiali. Continueremo a fornire il supporto necessario per garantire che i giocatori e i loro team possano lasciare il Paese in sicurezza non appena le condizioni lo consentiranno.

Continueremo a valutare gli sviluppi e a fornire aggiornamenti quando opportuno".

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