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Medvedev bloccato a Dubai: "Sto bene, ma non so quando potrò ripartire"

Il russo, Griekspoor e i doppisti finalisti dell'ATP 500 sono bloccati in UAE dopo la chiusura dello spazio aereo per gli attacchi missilistici. Attraverso una riunione d'emergenza, l'ATP ha consigliato loro di viaggiare in macchina verso l'Oman o Riyadh. Holger Rune e mamma Aneke sono invece a Doha, ma si dicono al sicuro

di | 01 marzo 2026

Daniil Medvedev (getty)

Daniil Medvedev (getty)

Sono evidentemente ore di instabilità e preoccupazione in Medio Oriente, dopo gli attacchi missilistici con i quali l’Iran ha risposto a quelli subiti degli Stati Uniti e Israele, Instabilità che crea incertezza anche per i tennisti impegnati sabato nelle finali dell’ATP 500 di Dubai, o per chi – come Holger Rune – si trova a Doha in queste ore.

L’ATP ha convocato una riunione d’urgenza per informare della situazione Daniil Medvedev e Tallon Griekspoor (ritiratosi prima di scendere in campo nella finale di singolare), così come i doppisti Henri Patten, Harri Heliovaara, Marcelo Arevalo e Mate Pavic. Lo spazio aereo resta chiuso in quel di Dubai, tanto che il capo della sicurezza dell’ATP, secondo quando appreso da Marca, avrebbe proposto due possibili viene d’uscita: un viaggio di sei ore in auto fino in Oman (il cui aeroporto è chiuso) o uno di 10 verso Riyadh (Arabia Saudita), calcolando però i rischi annessi al viaggio e alle code sempre più lunghe verso le frontiere.

La premiazione della finale dell'ATP 500 di Dubai, nel giorno stesso dei primi attacchi missilistici da parte dell'Iran (Getty Images)

La premiazione della finale dell'ATP 500 di Dubai, nel giorno stesso dei primi attacchi missilistici da parte dell'Iran (Getty Images)

Sui social, Medvedev è apparso in un’intervista in russo: “La situazione è insolita, nessuno sa quando potremo decollare, quindi aspetteremo ore, o giorni. Per quanto mi riguarda posso dire che al momento è tutto tranquillo .

Intanto, sempre secondo Marca, l’ATP ha raccomandato ai giocatori di rimanere al momento nell’hotel di Dubai, trasformato in un bunker.  Le autorità locali sperando che l’aeroporto di Dubai possa riprendere la propria attività per lunedì, anche se la situazione resta in divenire, anche in base alle decisioni degli Stati coinvolti.

Medvedev, così come tutti i doppisti, dovrebbe partire quanto prima per la California, attesi ad Indian Wells per il primo Masters 1000 della stagione: il main draw avrà inizio il 4 marzo, anche se l’esordio dei giocatori – che usufruirebbero di un bye in quanto teste di serie – avverrebbe più avanti. Non è dato sapere quali siano i piani di Griekspoor, impossibilitato a partecipare ad Indian Wells per infortunio.

L’altra testimonianza è invece quella che viene da Doha, prima da Holger Rune e poi da sua madre Aneke. Il tennista ha fatto sapere sui social di essere al sicuro, e la mamma – al quotidiano danese BT – ha aggiunto: “Gli attacchi sono stati intercettati, si vedevano le strisce bianche nel cielo e poi si sentiva il rumore delle esplosioni. Domani abbiamo un volo per Los Angeles, ma non sabbiamo seci saranno aerei in partenza da Doha.

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