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ATP Hangzhou, semifinale Shapovalov-Hurkacz. Sorpresa Jacquet

Il francese Jacquet giocherà la sua prima semifinale ATP contro Rublev. Comunque vada, entrerà per la prima volta tra i primi 90 nel ranking ATP

| 27 settembre 2026

Denis Shapovalov (Getty Images)

Denis Shapovalov (Getty Images)

Il canadese Denis Shapovalov e il polacco Hubert Hurkacz si sfideranno in un duello tra ex Top 10 nella semifinale dell'AITO Hangzhou Open, ATP 250 sul duro in Cina che si concluderà il 29 settembre. 

Nei quarti, in un duello tra mancini, il canadese (50 ATP) ha battuto Adrian Mannarino (78 ATP) con il punteggio di 67(6) 63 62.

Shapovalov disputerà la sua 27ª semifinale a livello ATP, la terza del 2026 dopo quelle di Dallas, a febbraio, e Los Cabos, a luglio.
Il 27enne ha raggiunto la sua seconda semifinale a Chengdu, dopo quella del 2019, quando fu sconfitto in semifinale da Pablo Carreno Busta. Shapovalov ha vinto 6 delle ultime 7 partite contro giocatori mancini: l'unica sconfitta è arrivata contro Ben Shelton al terzo turno degli US Open di questa stagione.

Nel primo set il 38enne Mannarino non ha concesso palle break e ha perso appena quattro punti nei suoi turni di battuta. Anche nel tie-break è apparso più ispirato di Shapovalov, autore tra l'altro di un doppio fallo che ha regalato al suo avversario un set point.

Ma dal secondo, l'ex Top 10 canadese ha cambiato marcia. Sempre più sciolto, sempre meno teso, il canadese nel secondo set si è aggiudicato uno scambio da 40 colpi, manifesto del nuovo andamento della partita. Mannarino, che ha commesso 22 errori di diritto nel match, non è riuscito più a stargli dietro.

Hurkacz (46 ATP) ha invece sconfitto Lloyd Harris (136) per 76(10) 64 e giocherà la sua 23ma semifinale ATP (12 vittorie e 10 sconfitte), la 17ª sul cemento e la prima da quando ha raggiunto la finale di Ginevra lo scorso anno. Diventano così otto le stagioni consecutive in cui ne ha raggiunta almeno una nel circuito maggiore.

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Kyrian Jacquet sta diventando la sorpresa del torneo. Il  francese, oggi numero 107 ATP, nei quarti ha sconfitto l'ungherese Fabian Marozsan (59 ATP), testa di serie numero 6, 76(12) 64. Si è così qualificato per la sua prima semifinale nel circuito ATP.

Il 25 di Lione è il decimo francese a raggiungere almeno una semifinale sul circuito maggiore nel 2026, dopo Arthur Fils (5 – Doha, Miami, Barcellona, Madrid, Cincinnati), Ugo Humbert (4 – Adelaide, Rotterdam, Queen’s, Eastbourne), Adrian Mannarino (2 – Montpellier, ’s-Hertogenbosch), Arthur Gea (Los Cabos), Quentin Halys (Kitzbühel), Hugo Gaston (Estoril), Benjamin Bonzi (Winston-Salem), Luca Van Assche (Estoril) e Titouan Droguet (Montpellier).

Capace di eliminare al secondo turno l'argentino Tomas Martin Etcheverry, testa di serie numero 3, Jacquet ha offerto una prestazione da ricordare contro Marozsan. Ha annullato quattro set point nel tie-break del primo set, e nel secondo ha salvato due palle break nell'ultimo game. "È stata una grande partita. Ho dovuto rimanere concentrato per tutta la durata dell’incontro perché è stato davvero difficile - ha detto - Sono davvero felice della mia prestazione di oggi, del mio atteggiamento e di tutto il resto. Sono stato molto solido ed è per questo che ho vinto. Sono davvero orgoglioso di me stesso".

Nel match ha vinto il 75% dei punti quando si è trovato in attacco, secondo i dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations ed elaborati da Tennis Viz. Ha vinto quattro punti in più, inoltre, negli scambi da fondo (35 a 31), aiutato soprattutto dalla qualità media del diritto. Su una scala da 1 a 10, secondo lo stesso algoritmo, ha raggiunto una valutazione di 8,5, mentre Marozsan si è fermato a 6,9. Capace di imprimere non poche variazioni, ha fatto un uso frequente ed efficace del diritto lungolinea, uno degli aspetti del gioco che più gli ha permesso di costruire un vantaggio competitivo. Anche se nel tie-break è il rovescio il colpo con cui esprime maggiore profondità, e con cui sposta maggiormente l'avversario, che ha perso sei punti al servizio ed è stato molto meno efficace da dietro nei momenti chiave.

Per compiere un ulteriore passo avanti e arrivare per la prima finale in finale in un torneo ATP, lunedì dovrà battere Andrey Rublev (25 ATP), testa di serie numero 2 del torneo. Qualunque sia l’esito, la prossima settimana Jacquet festeggerà il suo ingresso tra i primi 90 giocatori del ranking ATP.

Rublev ha sconfitto Hugo Gaston (97 ATP) con il punteggio di 67(6) 76(4) 61, raggiungendo la sua 51ma semifinale nel circuito ATP, la sesta della stagione, la prima da quando ha conquistato il titolo a Bastad a luglio.

Più efficace al servizio, decisamente sotto tono in risposta, Rublev ha giocato il 38% dei punti in attacco, più del doppio rispetto al francese che, come sua abitudine, ha imposto molte più variazioni. E' stato infatti spesso accostato a Fabrice Santoro, francese che nei primi anni 2000 veniva soprannominato "il Mago" per le sue qualità di tocco e l'ampiezza del suo repertorio tecnico. Come lui, anche Gaston prova a compensare la non straordinaria altezza con la velocità di pensiero e di esecuzione.

Ma Rublev è riuscito a costringere il mancino francese in difesa attaccandone il rovescio con il suo rovescio lungolinea o con il diritto dal centro verso l'angolo destro. Così è diventato il terzo giocatore a raggiungere quattro semifinali ATP sul cemento nel 2026, dopo Nakashima (5) e Zverev (4).

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