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ATP Gstaad, Fognini e Berrettini nell'albo d'oro: storia e curiosità

Tutto sull'ATP di Gstaad dove Matteo Berrettini ha vinto il suo primo titolo ATP. Scopri perché il torneo è legato a un'icona del tennis australiano come Roy Emerson

di | 01 marzo 2026

Lo stadio di Gstaad (Foto ATP Media)

Lo stadio di Gstaad (Foto ATP Media)

A inizio Novecento, Gstaad iniziava a diventare una meta apprezzata dai turisti che arrivavano in treno, attraverso la ferrovia Montreaux-Oberland Bernese. L'alta società d'Europa si incontrava qui al Gstaad Palace, costruito proprio in quegli anni. Il Gstaad Palace è anche la sede della prima edizione di quello che oggi è l'ESG Swiss Open Gstaad, il torneo europeo disputato alla maggiore altitudine (1.050 metri) rispetto al livello del mare. 

La sede
Il torneo, che dal 1970 al 1989 ha fatto parte del Grand Prix e dal 1990 ha sempre costituito una tappa sul rosso dell'ATP Tour, si gioca alla Roy Emerson Arena, impianto da 4500 spettatori intitolato al campione australiano che ha trionfato 4 volte negli anni Sessanta. Il campione australiano era celebre da queste parti anche per le “Roy Emerson Tennis Weeks”, lanciate negli anni Settanta in collaborazione con lo Gstaad Palace Hotel, dove il torneo ha avuto sede per moltissimi anni. Erano pacchetti vacanza a tutto tennis, con Roy in persona ed uno staff di alto livello ad accompagnare ricchi villeggianti tra lezioni in campo, un servizio alberghiero personalizzato top class, esperienze culinarie gourmet ed escursioni in montagna. 

ATP Gstaad, storia e albo d'oro

Emerson è il campione più titolato nella storia dell'evento. Nell'era Open, invece, i primatisti restano gli spagnoli Sergi Bruguera (1992-94) e Alex Corretja (1998, 2000, 2002), tre volte vincitori a Gstaad.

L'ultimo successo di un giocatore di casa risale al 2004, anno della vittoria di Roger Federer premiato un anno prima con una mucca, Juliette, per il suo primo trionfo a Wimbledon.

In doppio, invece, domina l'albo d'oro il ceco David Rikl, ex numero 4 del mondo nel ranking di specialità, finalista a Wimbledon e allo US Open.

I campioni del 2025

In singolare Alexander Bublik ha raggiunto la sua prima finale ATP sulla terra battuta, e ha vinto il primo titolo su questa superficie battendo l'argentino Juan Manuel Cerundolo. 

In doppio Francisco Cabral e Lucas Miedler hanno centrato il primo titolo in coppia in doppio nel circuito maggiore, grazie al successo in finale su Hendrik Jebens e Albano Olivetti. 

I migliori risultati degli italiani

TITOLI - Tre i successi italiani nell'albo d'oro. Qui Fabio Fognini nel 2017, battendo in finale il tedesco Yannick Hanfmann, ha ottenuto il quinto titolo della carriera a livello ATP su 13 finali giocate. Un anno dopo, nel 2018, Matteo Berrettini ha vinto il suo primo titolo ATP nel 2018 in finale su Roberto Bautista Agut. Il romano ha conquistato il secondo titolo nel 2024, in finale sul francese Quentin Halys.

FINALI - In singolare, si registrano anche due finali di Adriano Panatta, battuto nel 1972 dallo spagnolo Andrés Gimeno e nel 1976 dal messicano Raul Ramirez; e di Andreas Seppi, sconfitto nel 2007 dal francese Paul-Henri Mathieu.

SEMIFINALI - Si sono arresi in semifinale Andrea Gaudenzi (1994, contro il futuro vincitore Bruguera), Potito Starace (2004, battuto da Federer)

QUARTI - Completano la lista dei piazzamenti azzurri i quarti di finale raggiunti da Paolo Bertolucci (1972), Gaudenzi (1995, 1999), Renzo Furlan (1996), Andreas Seppi (2005), Potito Starace (2005), Thomas Fabbiano (2019)

DOPPIO - Nel 2018 Berrettini ha firmato anche l'unico successo italiano nel torneo in doppio, in coppia con Daniele Bracciali, contro l'ucraino Denys Molcanov e lo slovacco Igor Zelenay. Hanno invece perso in finale Bertolucci e Panatta nel 1976 (contro Jurgen Fassbender/Hans-Jurgen Pohmann), Omar Camporese e Javier Sanchez nel 1990 (contro Sergio Casal/Emilio Sanchez), Massimo Bertolini e Cristian Brandi nel 2002 (contro Joshua Eagle/David Rikl).

 

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