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Il sanremese si arrende in due set al 29enne britannico Hussey. Bellucci lotta, ma cede 6-4 al terzo contro il francese Ugo Humbert
di Samuele Diodato | 23 giugno 2026
Mattia Bellucci (n.65 della classifica mondiale ha lottato per più di due ore, al primo turno del Lexus Eastbourne Open (ATP 250 con montepremi €773,465), ma alla fine ha dovuto arrendersi col punteggio di 76(5) 67(1) 64 al francese Ugo Humbert (n.30 al mondo e n.6 del tabellone).
Off to a winning start ?
— Tennis TV (@TennisTV) June 23, 2026
Humbert comes through a tight match vs Bellucci 7-6 6-7 6-4 to kick off his Eastbourne campaign#LexusEastbourneOpen pic.twitter.com/LFP9yvUgqI
Lo scontro tutto mancino annulla le variabili che entrambi avrebbe nei confronti di avversari destrorsi, ma genera – anche per questo – incertezza sin da subito. L’azzurro è il primo a spingersi ai vantaggi in risposta, ma purtroppo senza fortuna. Anzi, con un po’ amaro in bocca: nel sesto game, d’altronde, il break lo firma il francese, mostrandosi più affidabile sulla diagonale del dritto. Avanti 15-30, infatti, Humbert spinge proprio da quel lato e si procura due chance, sfruttando la prima grazie ad un gratuito del lombardo.
La cui reazione, però, arriva proprio ad un passo dalla fine del primo set, quando il tennista di Metz stava servendo sul 5-3. Per la testa di serie n.6, dal 15-15, pesano ben tre errori consecutivi, uno col rovescio e due col dritto, di cui anche l’ultimo, che si ferma a rete, riequilibrando il punteggio, sposta anche l’inerzia un po’ di più dalla parte dell’italiano.
Quando si arriva al tie-break, in effetti, è lui a partire meglio. In vantaggio due volte di un minibreak, sul 2-0 e sul 3-2 e servizio, il n.65 commette prima un doppio fallo e poi è costretto a cedere su uno scambio lungo. S’arriva così sul 5-5, dove al contrario è Humbert ad allungare, prima con una buona risposta per il 6-5, e poi incamerando il set grazie ad un punto da 14 colpi chiuso con approccio a rete – per nulla semplice – sbagliato da Bellucci.
Non può rimproverarsi molto il classe 2001, che anzi parte bene nel secondo e si procura la palla del 2-0. Anche in questo caso, il colpo nei pressi della rete non gli riesce, con Humbert abile in difesa, avendogli offerto un passante bassissimo. La qualità non è sempre altissima, ma entrambi i giocatori danno il loro meglio nei momenti più complicati.
Sul 3-3, Bellucci recupera da 0-30 con due servizi vincenti, e poi rincara la dose con due ace per restare avanti nel parziale- Humbert risponde con la stessa moneta, e dallo 0-30 finalizza anche lui la rimonta con un ace, persino con la seconda di servizio. Dal 4-4, si approda in poco tempo al tie-break, dove Bellucci raccoglie tutti insieme i frutti della maggiore costanza espressa nel set. L’azzurro, peraltro, lo chiuderà con ben 13 vincenti a fronte dei soli 5 di Humbert, surclassato per 7-1 nel tie-break.
La brillantezza del tennis del bustocco è ora pienamente giustificata dal punteggio, col francese che invece continua a fare e a disfare, senza punti di riferimento. Nel terzo game, sull’1-1, sbaglia una volée in campo aperto per concedere la palla break, annulla al contrario con una gran rincorsa, piazzando il passante di rovescio incrociato a lasciar fermo un Bellucci che aveva ormai preso il controllo dello scambio.
2025 SF
— ATP Tour (@atptour) June 23, 2026
2026 ?@HumbertUgo comes through a tense three-set tussle with Bellucci 7-6(5), 6-7(1), 6-4 to complete the Round 2 line-up in Eastbourne.@the_LTA | #LexusEastbourneOpen pic.twitter.com/06eQeoZyQe
Col senno di poi, fa ancor più male quel colpo, anche perché il set va via rapido fino al 4-4, dove oltre al danno arriva la beffa. Il n.6 del seeding risale da 0-30 al servizio, e sul 5-4 riesce a portare Bellucci sulla parità. Lo scambio si va vivace, ma il pubblico rimane incredulo quando l’italiano scende a rete, perde l’appoggio sulla volée manda Humbert a match point. Un punto che, in realtà, l’azzurro non riesce a giocarsi: la risposta di rovescio atterra negli ultimi centimetri di campo e lascia impotente Bellucci, sconfitto nonostante l’ennesima buona prestazione di questa stagione sull’erba.