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Cobolli: “Contento di come ho reagito nel terzo set. Contro Tiafoe pronto a dare il meglio"

Ad Acapulco il romano affronterà lo statunitense nella quarta finale della carriera con l’obiettivo di mettere in bacheca il suo terzo trofeo

28 febbraio 2026

La grinta di Flavio Cobolli (foto Getty Images)

La grinta di Flavio Cobolli (foto Getty Images)

Stanco ma soddisfatto Flavio Cobolli dopo la combattuta semifinale contro Miomir Kekmanovic all’”Abierto Mexicano Telcel” sul cemento di Acapulco, in Messico: Sono davvero contento, era una partita difficile contro un giocatore molto forte. Non mi aspettavo di tenere tanto a lungo questo livello in una condizione così difficile come quella qui ad Acapulco. Sono molto orgoglioso per come ho gestito i momenti fondamentali di questa partita. E adesso in finale speriamo che vada tutto per il meglio”, ha commentato il 23enne romano.

Un match che nella frazione decisiva si è complicato parecchio: “Nel terzo set ero sicuramente molto pressato da lui che tirava queste cannonate da ogni parte del campo, però mi sentivo bene e anche quando sono stato sotto nel punteggio ho reagito da grande professionista secondo me - ha sottolineato l’azzurro -. Non era facile rimanergli attaccato, poteva anche scapparmi via e sarebbe stato un peccato per il livello che sto avendo. Oggi ho avuto un po’ di fortuna ma sono stato anche molto coraggioso a tenere questo ritmo e la mentalità giusta per tutta la partita”.

L’ultimo ostacolo è lo statunitense Frances Tiafoe: “Non l’ho mai battuto: è un tennista con grandi qualità, ha grande mano, una delle migliori del tour, gioca bene tutti i colpi ed è un giocatore molto completo. Il cemento è una superficie dove si trova a suo agio ma io arrivo alla finale molto bene, con tanta voglia ed energia per dare il meglio”.

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