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Bastad, Darderi torna in finale: sfiderà Rublev

Il n.18 al mondo potrà difendere il titolo vinto lo scorso anno contro Rublev. Oggi ha impiegato tre ore per liberarsi del paraguaiano Vallejo, mancando anche tre match point nel secondo set

di | 18 luglio 2026

Darderi in un colpo in scivolata (Getty Images)

Darderi in un colpo in scivolata (Getty Images)

Che non sarebbe stato facile, Luciano Darderi l’aveva detto già alla vigilia. Ed in effetti, per il n.18 del mondo, Adolfo Daniel Vallejo (n.71) si è rivelato un osso anche più duro di quanto il punteggio finale dica. L’italiano, testa di serie n.2 al “Nordea Open” (ATP 250 - montepremi 612.620 euro), si è imposto col punteggio di 64 67(11) 63 dopo due ore e 58 minuti di gioco.

Si tratta della seconda finale consecutiva per Darderi sulla terra rossa di Bastad, dove il nativo di Villa Gesell deve difendere il titolo di un anno fa per conservare per almeno un’altra settimana la propria posizione in Top 20. Nel primo parziale, il tennista classe 2002 ha avuto bisogno di 13 set point per chiudere, mentre nel secondo si è visto annullare tre match point.

"Daniel è un grande amico, ed è stata una grande lotta questa nostra prima sfida: voglio fargli le congratulazioni anche per questo. Il secondo set è stato veramente durissimo, ma alla fine ce l'ho fatta. Sono molto stanco, e non credo che guarderò la seconda semifinale, andrò subito a cercare di recuperare", ha commentato rapidamente dopo la vittoria Darderi. Diventato, peraltro, il primo giocatore a raggiungere due finali consecutive a Bastad dai tempi di Robin Soderling nel biennio 2010-11. "Non è facile giocare sotto pressione, e non è mai facile giocare una finale  - ha aggiunto -. Ma sulla terra gioco sempre bene e qui le condizioni mi aiutano tanto". Per lui è la 20esima vittoria stagionale su questa superficie, raggiungendo al primo posto Alexander Zverev in questa particolare classifica.

IL MATCH

Alla prima semifinale nel circuito maggiore, Vallejo paga rapidamente il prezzo della tensione nel primo game, regalando il break con tre errori gratuiti. Anche l’azzurro, però, concede, e sulla palla dell’immediato controbreak si vede partire una risposta di rovescio lungolinea imprendibile.

Pesano di più le accelerazioni di Darderi, che è più aggressivo rispetto al sudamericano, concentrato spesso nell’insistere sulla diagonale di rovescio. In parte ci riesce, in parte no: la testa di serie n.2, infatti, torna subito avanti di un break nel quinto game, firmando con un gran passante di dritto il 3-2, dopo che Vallejo si era trovato avanti anche 40-15.

Col senno di poi, il break è definitivo, ma nella sostanza il divario tra i due rimane minimo. Il n.18 al mondo è bravissimo ad annullare con due prime vincenti le due chance di rientro sul 4-3, ma poco più tardi si ritrova comunque intrappolato in un game più unico che raro. Sul 5-4, la tensione è palpabile, tanto che dal 40-0 – dopo tre set point annullati – si arriva alla parità.

Ne servono altre dieci, di palle set, per chiudere il parziale. Dopo un paio di grossolani errori col dritto, tre doppi falli e anche tre palle del 5-5 cancellate, Darderi chiude un decimo game da 32 punti al 13° set point per portare a casa il 6-4 della prima frazione.

Il secondo set, almeno nella sua prima metà, è agli antipodi rispetto a quanto visto nei primi 60 minuti di gioco. Dal 59% di prime in campo, con una realizzazione del 63%, l’italiano alza di molto la qualità (portando entrambe le percentuali sopra al 70), ma Vallejo ha numeri altrettanto solidi, così da portare il punteggio sul 4-4 senza palle break, né da una parte né dall’altra.

Adolfo Daniel Vallejo in azione col rovescio a Bastad (Getty Images)

Adolfo Daniel Vallejo in azione col rovescio a Bastad (Getty Images)

Per entrambi, tuttavia, la palla scotta nei frangenti decisivi. Darderi è più falloso, e sul 4-5 consegna un set point al paraguaiano. Che al coraggio, però, alterna la paura e sul più bello sbaglia non solo una risposta, ma una seconda sull’altro set point. L’azzurro risponde e allunga il set, portandolo al tie-break con merito, ma senza però trovare la continuità sperata.

Non basta neanche la rimonta da 3-6 a 7-6, col rovescio in uscita dal servizio che termina fuori sul primo match point a disposizione. Sull’8-7, Vallejo piazza un gran dritto vincente, mentre la terza chance sfuma in maniera ancor più dolorosa, con un dritto inside-out largo (e non di poco). Il 22enne di Asuncion, a questo punto, riesce a scrollarsi un po’ il timore di dosso, e all’ottavo set point firma il 13-11 finale con un serve & volley preciso, irrecuperabile per Darderi.

Per fortuna, ad eccezione del tie-break, il servizio del n.18 al mondo continua ad offrire garanzie. Vallejo, invece, alla ripresa del gioco incappa in un calo forse anche fisiologico, e con un doppio fallo ed un’accelerazione fuori in lunghezza permette subito a Darderi di accaparrarsi un break. Gestito, appunto grazie al servizio, mantenendo saldamente il controllo delle operazioni, fino alla naturale conclusione sul 6-3.

Rublev batte Tabilo: è lui il secondo finalista

Darderi giocherà domani la sua settima finale in carriera (tutte sulla terra, 5-1 il bilancio) e la terza nel 2026 dopo quella persa a Buenos Aires e quella vinta a Santiago del Cile. Il suo avversario sarà Andrey Rublev (n.16 ATP e n.1 del seeding) contro cui ha perso un anno fa – ai quarti di finale dell’ATP 500 di Amburgo – l’unico precedente. In semifinale, il russo ha sconfitto Alejandro Tabilo (n.31 e n.3) col punteggio di 64 46 64 dopo due ore e 30 minuti.

Un solo break ha fatto la differenza nei vari parziali, portando in dote al moscovita la 100ª vittoria nel circuito maggiore sulla terra battuta. Anche lui, come Darderi, andrà a caccia del bis a Bastad, dove ha già vinto nel 2023, superando in finale Casper Ruud. Per lui è la 30ª finale in assoluto in carriera (17-12 il bilancio), e la seconda stagionale dopo quella persa all'ATP 500 di Barcellona. Sarà anche la terza finale contro un giocatore italiano: nel 2017 ha superato Paolo Lorenzi ad Umago e nel 2020 ha battuto Lorenzo Sonego a Vienna. Ad Amburgo nel 2025, però, proprio dopo aver eliminato Darderi nei quarti, è uscito sconfitto contro Flavio Cobolli.

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