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Bastad, Darderi in semifinale contro Vallejo: "E' un amico, non sarà facile"

Darderi festeggia l'undicesima semifinale ATP e prosegue la difesa del titolo al “Nordea Open”. Giocherà contro Vallejo che ha eliminato Travaglia

17 luglio 2026

Luciano Darderi (Getty Images)

Luciano Darderi (Getty Images)

Nella sfida tra gli ultimi due campioni al “Nordea Open” (ATP 250 - montepremi 612.620 euro) che si sta disputando sulla terra rossa di Bastad, in Svezia, il campione in carica Luciano Darderi batte Nuno Borges 76(9) 64, centra la 19ma vittoria stagionale sulla terra battuta e festeggia l'undicesima semifinale in carriera, la decima sul rosso. "E' un giocatore molto forte, è la prima volta che lo batto. Ero avanti 5-2 nel primo set, ho perso un po' la concentrazione ma lui ha iniziato a giocare meglio. Il tie-break è stato una lotta, sono contento della vittoria" ha detto dopo il match.

Finisce nei quarti di finale, invece, la corsa di Stefano Travaglia. Il 34enne di Ascoli Piceno, n.150 del ranking, ha ceduto per 76(5) 62, in un’ora e tre quarti di gioco, al paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, n.71 ATP, che diventa il quarto rappresentante del suo Paese ad arrivare al penultimo atto in un torneo del circuito maggiore dopo Victor Pecci, che ci è riuscito 43 volte, Francisco Gonzalez (6) e Ramon Delgado (5). Sarà proprio Vallejo l'avversario di Darderi in semifinale.

"Vallejo è un amico, sarà una partita difficile. Farò il massimo e cercherò di arrivare in finale - ha aggiunto Darderi - Bastad mi piace, c'è il mare, la sera puoi anche uscire. Sembra un po' di essere in vacanza". 

ATP BASTAD, LA CRONACA DI DARDERI-BORGES

Darderi firma il primo allungo, ma il 3-0 non è così netto come potrebbe sembrare dal solo punteggio. Il campione in carica, infatti, scivola sotto 0-40 nel primo game, ma si tira su con i colpi più affidabili del suo repertorio attuale: servizio e diritto. La maggiore potenza si rivela anche il fattore chiave per il break nel secondo gioco, chiuso con tre vincenti, appunto, di diritto.

Numero 18 del mondo, Darderi resta padrone della partita fino al 5-2. Si procura anche un set point in risposta (30-40) che il portoghese cancella con un ace. Borges perde solo uno dei successivi 12 punti mentre l'italiano mostra segni evidenti di frustrazione, accumula errori di costruzione e misura (otterrà 4 punti in meno negli scambi da fondo nel set) e perde il break di vantaggio. 

Il tie-break procede in direzione contraria. E' infatti Borges a fare corsa in testa, portandosi avanti 4-1 con due mini-break di vantaggio. Darderi si avvicina, vince uno dei successivi due punti in risposta, e polemizza non poco dopo l'ace che tiene Borges avanti 5-2. E' convinto che la palla sia fuori, ma la chiamata dell'occhio tecnologico non è arrivata né viene mostrata in campo. Tuttavia con il regolamento attuale, in questi casi resta il giudizio originario che il giudice di sedia non può modificare scendendo a controllare il segno.

Il portoghese è il primo ad arrivare al set point (6-4), ma non li sfrutta: errore di diritto, poi ottima prima vincente di Darderi. Saranno complessivamente quattro i set point mancati da Borges. Il campione di Bastad 2024 salva il primo del tie-break, secondo della partita, con due accelerazioni di diritto dopo il servizio (9-9) ma Darderi se ne guadagna un terzo con un notevole passante slice lungolinea in corsa. Stavolta è quello giusto: dopo 71 sfiancanti minuti, chiude con il settimo vincente di diritto del set.

Nel secondo cala l'intensità, da parte di entrambi. I primi otto game non cambiano gli equilibri, non offrono occasioni o spiragli. Poi però, succede qualcosa. Succede che sul 4-4 Borges sbaglia un paio di diritti, Darderi ne mette a segno uno dopo un paio di ottime accelerazioni di rovescio e sale 15-40: il portoghese salva la prima palla break, ma sulla seconda si incarta in un rivedibile rovescio e permette a "Luli" di andare a servire per il match. Non se la fa scappare. Si guadagna il match point con uno dei punti più spettacolari della sfida, poi chiude con la prima vincente e torna in semifinale.

Luciano Darderi (Getty)

Luciano Darderi (Getty)

LA CRONACA DI TRAVAGLIA-VALLEJO

Tra il marchigiano ed il 22enne di Asuncion, ex n.1 del mondo junior, non c’erano precedenti. In avvio di primo set Travaglia parte con lo stesso mood dei primi due turni: solidissimo al servizio (primi due turni di battuta a zero) e con il rovescio lungolinea che funziona meravigliosamente. Vallejo, invece, è costretto ad annullare una palla-break già nel terzo game, ma piano piano anche lui diventa estremamente efficace nei turni di battuta (4-3). Con un diritto al volo il paraguaiano si procura la sua prima palla-break nell’ottavo gioco sulla quale il marchigiano spedisce lungo il diritto (5-3).

Con un errore, anche lui di diritto, Vallejo offre la chance del contro-break immediato ma il marchigiano mette in corridoio il passante: con un doppio fallo ne offre una seconda e stavolta il passante di “Steto” funziona (5-4). Con la combinazione servizio-diritto Travaglia riaggancia il suo avversario e fa diventare il set long (5-5). Nel dodicesimo game, con un lungolinea di diritto il paraguaiano si procura una palla-break/set-point che il marchigiano annulla con un rovescio lungolinea. Decide il tie-break: dopo uno scambio di mini-break e Vallejo a provare l’allungo (5 a 3) ma Travaglia per la seconda volta si riprende il mini-break (5 a 4) e poi riagguanta l’avversario (5 a 5). Il paraguaiano, però, si aggiudica gli ultimi due punti (7 a 5).

Accusa il colpo Travaglia, che cede la battuta in avvio di seconda frazione (1-0), ma Vallejo non ne approfitta, e con il solito rovescio lungolinea, sulla terza palla utile, il marchigiano si riprende il break (1-1). Nel quinto gioco il paraguaiano prende un’altra volta un break di vantaggio (3-2) che stavolta, però, dopo aver annullato una palla per il contro-break, riesce a confermare (4-2). Picchia forte Vallejo mentre “Steto” mostra un evidente calo di energie: sotterra in rete lo smash e cede ancora la battuta (5-2). Poco dopo, con il quinto game di fila, il 22enne di Asuncion archivia il 6-2, con un ace sul primo match-point.

Comunque positivo il bilancio di “Steto” a Bastad: dopo essersi sbarazzato all’esordio in due set del qualificato ceco Martin Krumich, n.278 ATP (tornando al successo sul “rosso” nel circuito maggiore dopo cinque anni), aveva eliminato al secondo turno l’argentino Mariano Navone, n.48 del ranking e quarto favorito del seeding - in questa stagione vincitore a Bucarest del suo primo trofeo ATP e finalista anche a Ginevra -, raggiungendo i quarti per la sesta volta in carriera a livello ATP, i primi da Pune nel gennaio del 2022.

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