Flavio Cobolli affronta per la prima volta il 19enne statunitense. I tifosi italiani sperano in un quarto di finale tutto azzurro tra il romano e Lorenzo Musetti
27 settembre 2025
La corsa di Flavio Cobolli per rientrare in Top 20 passa per l'ottavo di finale del China Open, l'ATP 500 di Pechino sul duro che si concluderà il primo ottobre al Beijing Olympic Green Tennis Center (montepremi $4.016.050). Il torneo si svolge contemporaneamente al WTA 1000 trasmesso in diretta e in chiaro su SuperTennis.
Cobolli, numero 25 del mondo, giocherà contro il 19enne statunitense Learner Tien, che non ha mai affrontato in carriera. In palio un posto nei quarti contro Lorenzo Musetti o il francese Adrian Mannarino.
Cobolli ha cambiato marcia da aprile, dal trionfo a Bucarest, il suo primo in carriera. A Madrid si è messo in luce battendo Holger Rune, allora numero 9 del mondo: ha firmato così la sua prima vittoria in carriera contro un Top 10. Sulla terra ha festeggiato anche il secondo e più prestigioso titolo stagionale, ad Amburgo, in finale su Andrey Rublev, sconfitto anche all'esordio a Pechino.
Dopo un terzo turno al Roland Garros, ha dato spettacolo a Wimbledon dove è arrivato per la prima volta alla seconda settimana e ha raggiunto poi il suo primo quarto di finale in uno Slam. Battuto in quattro set da Djokovic, è salito alla posizione numero 19 nel ranking ATP.
L'estate del romano è iniziato con la finale in Hopman Cup a Bari e un nuovo best ranking, alla posizione numero 17, dopo il torneo di Washington. In Nord America ha poi perso agli ottavi a Montreal contro Ben Shelton, dopo essere stato avanti 5-3 nel terzo set, all'esordio a Cincinnati e al terzo turno dello US Open, costretto al ritiro contro l'amico Musetti.
Mancino di origini vietnamite, nato da due genitori immigrati negli Stati Uniti separatamente e conosciutisi su un campo da tennis, Tien dice di ispirarsi a Carlos Alcaraz.
Il suo 2025 è iniziato con l'exploit all'Australian Open dove batte Daniil Medvedev, e firma la sua prima vittoria contro un Top 5 (e un Top 10. A 19 anni è diventato il secondo statunitense più giovane nell’era Open a raggiungere gli ottavi nel torneo dopo Pete Sampras e il più giovane in assoluto dai tempi di Rafael Nadal nel 2005. La sua corsa si è conclusa con una sconfitta contro Lorenzo Sonego.
Ad Acapulco ha sorpreso Alexander Zverev, allora numero 2 del mondo: più giovane statunitense a battere un Top 3 dal 2001, quando Andy Roddick superò Gustavo Kuerten in Canada, ha raggiunto in Messico il primo quarto di finale in un torneo ATP 500.
In questa stagione fatta di prove, di errori e di settimane da ricordare, come spesso capita a chi inizia a capire come farsi strada nel circuito, spicca anche l'ottavo di finale in Canada, che l'ha reso il più precoce statunitense così avanti in un Masters 1000 dai tempi di Frances Tiafoe, che nel 2017 a Cincinnati ci riuscì a 19 anni.