-
Atp

Cobolli strepitoso a Cincinnati: rimonta Jodar e va ai quarti contro Paul

Il romano vince una battaglia di quasi tre ore e si qualifica per la seconda volta ai quarti di finale di un Masters 1000

di | 19 agosto 2026

L'esultanza di Cobolli (Foto Getty Images)

L'esultanza di Cobolli (Foto Getty Images)

Flavio Cobolli continua nel suo straordinario 2026, e al Cincinnati Open ottiene la sua 30esima vittoria stagionale. Il numero 10 al mondo e settima testa di serie ha superato col punteggio di 46 76(3) 63 lo spagnolo Rafael Jodar (n.11 al mondo e n.12 del torneo). Con questa vittoria, il romano raggiunge il suo secondo quarto di finale in un Masters 1000, ed il 19esimo in assoluto in carriera. Due anni fa, in Ohio aveva già raggiunto gli ottavi perdendo da Hubert Hurkacz, questa volta è riuscito invece a spingersi oltre battendo un giocatore reduce, tra le altre cose, dalla finale nell'ATP 500 di Washington e della semifinale nel "1000" di Montreal.

"Come ho fatto a rimontare? Devo solo credere in me stesso, sapevo che avrei avuto una chance. Rafa viene da un paio di settimane straordinarie e credevo potesse essere un po' stanco - ha detto l'italiano a fine match -. Verso la fine mi sentivo più fresco e sono riuscito a spingermi a limite per vincere. Non voglio sentire più parlare di pressione, perché me ne metto già tanta da solo addosso, o con il mio team. Devo combattere con la pressione, ma devo anche viverla nel modo giusto".

Per Cobolli è anche la prima vittoria contro un Top 20 sul cemento da quella dello scorso anno a Pechino contro Andrey Rublev. A Madrid, quest'anno, aveva perso il primo quarto di finale "1000" contro Zverev. A Cincinnati giocherà il secondo contro Tommy Paul, che ha battuto proprio Zverev dopo aver salvato un match point. 

IL MATCH

All'ingresso in campo si capisce che non sarà una partita banale. La tensione si vede sui volti dei protagonisti, l'atmosfera è carica e il palcoscenico è di prestigio. Nessuno vuole guardare alla Race to Torino, ma è chiaro che questa è una partita che può valere molto in chiave qualificazione. E così dopo appena due game interlocutori, il terzo alza già il volume della partita. Quattordici minuti e venti punti servono allo spagnolo per restare avanti sul 2-1, di fronte ad un Cobolli carico agonisticamente e vigile dal punto di vista tattico. Se le conquista così due palle break, sulle quali però Jodar non perde il controllo: su una forza l’errore dell’azzurro, e sulla seconda spinge sul lato del rovescio, che termina lungo. 

 

Epilogo speculare, nel quarto game, ce l’ha il punto della palla break di Jodar, con una risposta bimane fuori misura di poco. La partita resta equilibrata, anche se alla metà del parziale il n.12 al mondo trova maggiore continuità in battuta. Tutto passa dalla possibilità di controllare il gioco, aggredendo l’avversario e prendendo campo.

Non a caso, se nelle prime due partite del torneo il romano colpiva il 34% delle volte dentro il rettangolo di gioco, oggi lo fa circa al 10%. La tenuta mentale è sempre di primissimo livello, tanto che il n.7 del seeding riesce a tenersi agganciato sul 3-3 annullando altre tre palle break. Due consecutive, con un ace ed un errore di rovescio di Jodar, che anche sull’ultima occasione sbaglia la risposta dal lato sinistro.

La situazione lo costringe quasi sempre a rincorrere, tanto che tre errori non forzati ed un doppio fallo consentono questa volta sì allo spagnolo di “scappare” sul 5-3. Cobolli, comunque, resiste, piazza un gran passante di rovescio nel game successivo, in cui grazie a tre “omaggi” di Jodar torna momentaneamente sul 4-5. Non basta, purtroppo, per riaprire il set, con il tennista di Madrid che vince tre scambi lunghi (uno da 25, uno da 9 e uno da 15 colpi) e con un nuovo break si porta avanti nel punteggio.

Molto del destino di Cobolli passa dal servizio, che in effetti dà delle indicazioni positive alla ripresa del gioco. Sul 3-3, d’altronde, ci si arriva senza alcun game ai vantaggi. Fa più male la prima dell’italiano, che rispetto al 50% dei punti vinti nel primo parziale, sfiora ora – superandolo a più riprese – l’80%.

In questa fase, è anche il dritto del tennista classe 2002 a fare la differenza. È proprio un dritto a sventaglio a girare l’inerzia del settimo game, che dal 30-30 vede poi Jodar protagonista di due gratuiti fondamentali per dare il break a Cobolli sul 4-3. Come accaduto a parti invertite nel primo set, questa volta è Flavio a non riuscire a consolidare il vantaggio, con quattro errori in un contesto mentalmente e fisicamente duro da gestire di fronte alla spinta dell’avversario. Dal 4-4, tutto torna in parità e Cobolli è bravissimo a respingere l’iniziativa di Jodar, trovatosi a due punti dal match sia nel decimo che nel dodicesimo game.

Lo spagnolo è anche il primo a portarsi avanti di un minibreak quando si arriva al tie-break, ma ancora una volta la dimostrazione di carattere di Cobolli giustifica tutti i suoi progressi tecnici ed in termini di classifica. Sotto 1-2, l’azzurro prende il comando col dritto e pareggia i conti, passando poi avanti a sua volta con un errore gratuito di Jodar. Sul 3-2, come già in tutto il set, una prima vincente ed un ace incanalano definitivamente l’inerzia dalla sua, mentre l’iberico capitola sul 7-3 con un altro minibreak.

Cobolli in azione con il rovescio (Getty Images)

Cobolli in azione con il rovescio (Getty Images)

Dopo il secondo chiuso con il 76% di punti vinti sulla prima, il finalista del Roland Garros è ancora solidissimo al servizio, tenendo agevolmente i primi tre turni sino al 3-2. Il linguaggio del corpo è positivo da parte sua, e il sesto game inizia con una palla corta che piega le gambe di Jodar. Il quale accusa il colpo, commette due errori consecutivi e sullo 0-40 viene aggredito da Cobolli, preciso col vincente lungolinea in avanzamento per issarsi sul 4-2.

Il game chiave è quello che gli dà il 5-2, per la prima vera “fuga” dell’incontro. Ed è lo scatto decisivo verso il traguardo, con Cobolli che sul 5-3 si aggiudica il game ai vantaggi chiudendo in spinta con uno smash dal centro del campo.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti