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Vienna, Cobolli supera Dimitrov: agli ottavi il derby con Berrettini

Il numero 4 del seeding ha dovuto lottare per tre set tiratissimi, chiudendo l'incontro dopo oltre due ore di gioco. Giovedì Flavio è atteso dal derby contro il suo amico Berrettini

| 27 ottobre 2026

L'esultanza di Flavio Cobolli (Getty Images)

L'esultanza di Flavio Cobolli (Getty Images)

Flavio Cobolli risponde presente e vince con grande tenacia il delicatissimo incontro di primo turno all'Erste Bank Open, l'ATP 500 alla Wiener Stadthalle. Il numero 6 al mondo e quarta testa di serie del seeding ha superato una buonissima versione di Grigor Dimitrov (n. 124) col punteggio di 64 36 63 dopo due ore e 16 minuti di gioco. Diventa realtà così, per il romano, il derby contro l'amico Matteo Berrettini agli ottavi di finale, dopo che Matteo aveva superato lunedì in due set l'argentino Tomas Martin Etcheverry.

Per Cobolli, oltre che un amico si tratta - per sua stessa ammissione - di un vero mentore, col quale lo scorso anno ha condiviso la grande gioia di dare all'Italia i due punti necessari contro la Spagna per vincere la Coppa Davis in quel di Bologna. Si sfideranno per la prima volta, in un'occasione importante per entrambi. Berrettini per ritrovare punti e posizioni in classifica (oggi è n.43) e Cobolli per avvicinare ulteriormente il sogno della qualificazione alle Nitto ATP Finals.

IL MATCH

Sono traiettorie più controllate, ma non per questo casuali o innocue, quelle di Cobolli. La cui costanza è subito d’ostacolo per Dimitrov, che nel terzo game è il primo a concedere palle break. Niente da fare per l’azzurro, il quale può solo ammirare un gran dritto vincente dell’ex numero 3 al mondo sulla prima, e sulla seconda perde uno scambio sulla diagonale di rovescio.

Poco dopo, l’occasione se la procura il bulgaro con un dritto vincente in allungo, ma Cobolli è freddissimo con la prima, diretta verso il rovescio dell’avversario, con la sua parata che stenta anche ad arrivare a rete. Il romano è brillante anche dal punto di vista atletico, e con la sua fase difensiva riesce a portare Dimitrov al limite in fase di spinta, non sfruttando tre palle del 4-3.

Uno scatto di Cobolli dopo aver colpito il dritto (Getty Images)

Uno scatto di Cobolli dopo aver colpito il dritto (Getty Images)

A proposito di punti diretti con la prima, però, anche il tennista di Sofia è bravo nel cancellare una palla break a Cobolli. Sull’ennesima parità dell’ottavo game, in ogni caso, viene tradito dalla propria sensibilità e mette in rete una facile volée che dà il via libera a Cobolli. La quarta palla break del set è quella buona, dopo uno scambio in cui l’italiano insiste con traiettorie alte verso il rovescio del numero 124 al mondo.

Prova il vincente diretto per uscirne, il classe 1991, ma ad uscire è anche la sua pallina, mentre Flavio può raccogliere le idee e andare a servire con estrema tranquillità: nei due ultimi turni di battuta del parziale, infatti, vince otto punti su otto e va a sedersi avanti 6-4 dopo 43 minuti.

Dura appena due giri d’orologio in meno la seconda frazione, che però non sorride affatto alla testa di serie numero 4 del tabellone. La chance per mettere un mattoncino pesante, in realtà, ci sarebbe. Nel terzo game, però, Dimitrov mette in mostra elasticità e riflessi per una super volée. Cobolli ci arriva, ma sulla ribattuta il bulgaro chiude lo spazio e va avanti 2-1.

Grigor Dimitrov in azione col dritto (Getty Images)

Grigor Dimitrov in azione col dritto (Getty Images)

Le prime difficoltà più evidenti per il classe 2002 arriva nel quarto game, in cui l’inerzia degli scambi si sposta lentamente dalla parte di Dimitrov. Per fortuna, il servizio di Cobolli è impeccabile quando la necessità lo richiede: tre prime per tre punti rapidi ad annullare – senza concedere nulla all’avversario – altrettante palle break.

Non basta, tuttavia, per tirare un sospiro di sollievo, anche perché la percentuale di prime in campo continua a scendere dopo l’85% del primo parziale (si ferma al 55% a fine set). Le accelerazioni di Dimitrov si fanno ficcanti, e due grandi risposte lo issano sul 3-2 0-30. Dopodiché, il campione delle ATP Finals 2017 fa suo anche uno scambio lungo per lo 0-40. Cobolli vince due punti di fila, ma sul terzo arriva in ritardo col rovescio e perde il servizio. Episodio fatale esattamente come nel primo set, ma a parti invertite. Anche Dimitrov, d’altronde, non batte ciglio e rimanda ogni verdetto al terzo.

L'esultanza di Flavio Cobolli (Getty Images)

L'esultanza di Flavio Cobolli (Getty Images)

Lo sanno entrambi che al livello più alto tutto si gioca su pochi punti. Ma se Cobolli sta vivendo la primavera della sua carriera, Dimitrov è ora meno abituato a colpire in scioltezza quando la palla si fa bollente. L'italiano dà la sua dimostrazione di forza al rientro in campo, dopo un trattamento medico alla coscia sinistra. Il primo game lo rimonta da 15-30, ed il quinto addirittura da 0-30.

Dall'altro lato, il 35enne accusa un passaggio a vuoto evidente nel sesto gioco. Cobolli è prontissimo a sfruttare la sua possibilità, risalendo ancora da 40-15 e trovando un break vitale su due errori dell'avversario. La cui tempra si vede certo nel finale, cancellando cinque palle match all'azzurro. Ma il successo è cosa fatta al quinto, con l'accelerazione lungolinea incontrollabile per "Grisha".

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