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Cobolli in lacrime, l'epilogo più doloroso: si ritira contro Berrettini

Flavio Cobolli esce dal campo in lacrime, costretto al ritiro quando era sotto 2-5

29 ottobre 2026

Matteo Berrettini consola Flavio Cobolli a Vienna (Fotogramma da video)

Matteo Berrettini consola Flavio Cobolli a Vienna (Fotogramma da video)

Finisce in lacrime il primo derby di Flavio Cobolli contro l'amico Matteo Berrettini. Alla Wiener Stadthalle, teatro dell'ATP 500 di Vienna, si ritira sotto 2-5, con Matteo che va a consolarlo: "Ora vedi tutto nero, ma non prendere decisioni affrettate" gli dice mentre singhiozza, inconsolabile al cambio campo. Sfoga il dolore, la rabbia e la paura di vedersi sfuggire l'obiettivo a lungo inseguito del debutto alle Nitto ATP Finals che inizieranno fra due settimane. Poi, ancora in lacrime, saluta il pubblico e il torneo agli ottavi di finale.

Cobolli ha giocato con una fasciatura alla gamba sinistra, appena intravista sotto il pantaloncino. Ma nei primi sette game della partita non ha dato particolari segnali di difficoltà negli spostamenti o di dolore. Nell'ultimo punto, nel rincorrere l'accelerazione di Berrettini che ha servito da sinistra e attaccato con il colpo successivo nell'angolo opposto, la rincorsa della palla non è stata fluida come al solito. Ma sarebbe stato impossibile sul momento interpretarlo come l'indizio di un serio infortunio, tale da portarlo ad abbandonare il match.

Invece al cambio campo, senza chiamare un medical time-out, Cobolli è scoppiato in un pianto che nemmeno l'abbraccio dell'amico di sempre, una delle immagini più potenti della partita, ha potuto alleggerire e men che meno consolare.

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"Mi dispiace davvero tanto per lui. Ci sono passato tante volte, forse troppe. È per questo che mi sono emozionato. So quanto possa essere difficile e so quanto desideri essere a Torino. E l’ultima cosa che vorresti è infortunarti poche settimane prima. Ma speriamo che non sia nulla di troppo serio" ha detto Matteo nell'intervista a caldo

"L’idea di oggi era semplicemente scendere in campo e celebrare il percorso che stiamo facendo entrambi. Sai, siamo partiti da Roma, eravamo due ragazzini che giocavano a tennis nei fine settimana. Me lo ricordo: era alto così. E ricordo il giorno in cui scelse il tennis al posto del calcio. Mi ricordo i suoi occhi: sono gli stessi che ha ancora oggi, quelli di quel bambino che sognava di giocare sui palcoscenici più importanti. E penso che meriti di essere lì. Penso che meriti la carriera che sta costruendo. Gli auguro davvero il meglio e cercherò di aiutarlo in ogni modo possibile. Gli ho appena detto di vivere il momento, di non andare troppo avanti con la mente e con i pensieri. È quello che facevo io in passato, ma non mi aiutava affatto. Bisogna vivere un giorno alla volta. Sono sicuro che abbia a disposizione un ottimo team di medici che lo seguirà nel percorso di recupero" ha aggiunto.

Le Nitto ATP Finals, ha aggiunto, rivestono un'importanza particolare per ogni tennista di vertice. "Anche solo esserci, dopo una grande stagione, è quasi come vincere un trofeo. Non essere riuscito a concludere il girone nel 2021 è probabilmente ancora la cosa che mi fa più male in tutta la mia carriera. Ricordo l’energia di Torino, l’orgoglio di essermi qualificato e di aver sentito il calore della mia gente sugli spalti - ha concluso Berrettini -. Ma, per fortuna, dopo quell’esperienza ho sentito tanto affetto da parte delle persone di tutto il mondo. Quindi, forse è un brutto ricordo, ma in fondo è anche un bel ricordo, se penso a tutto l’impegno che ho messo per arrivare fin lì. Adesso, naturalmente, sono felice che ci siano tanti giocatori italiani e che anche Jannik sia riuscito a vincerlo. Magari un giorno tornerò anch’io. Non lo so. Ma auguro a Flavio il meglio".

Berrettini, che non batteva un Top 10 sul duro indoor dalle Nitto ATP Finals 2019, quando superò Dominic Thiem, giocherà il suo 41mo quarto di finale in carriera nel circuito maggiore, il terzo del 2026 (dopo quelli raggiunti al Roland Garros e all'ATP 500 di Rio de Janeiro), il primo sul duro dal torneo di Metz del 2025.

Affronterà per la sesta volta, a tutti i livelli (3-3 il bilancio dei precedenti) l'australiano Alex De Minaur, il giocatore con più successi negli ATP 500 dal 2023. Ha vinto 67 partite in questa categoria di tornei, e giocherà il quarto di finale numero 67 nel circuito ATP, il decimo nel 2026, la quarta stagione in cui ne ha disputati almeno 10.

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