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Cobolli e Arnaldi debuttano a Umago

Rispettivamente prima e quarta testa di serie, Cobolli e Arnaldi affrontano gli argentini Burruchaga e Gomez

15 luglio 2026

Tutta la soddisfazione di Flavio Cobolli (foto Getty Images)

Tutta la soddisfazione di Flavio Cobolli (foto Getty Images)

Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi debuttano oggi al “Plava Laguna Croatia Open” (ATP 250 - montepremi 612.620 euro) che si disputa sui campi in terra rossa del Teniski Centar Stella Maris di Umago, in Croazia. Affronteranno due argentini, rispettivamente Roman Andres Burruchaga e Federuico Agustin Gomez.

Dopo il quarto di finale raggiunto a Wimbledon, Flavio Cobolli torna in campo sulla terra battuta. Il romano, che ha migliorato il best ranking ed è salito alla posizione numero 9 questa settimana, scende in campo per la terza volta a Umag. Testa di serie numero 1, ha usufruito di un bye per quanto riguarda il primo turno, e giocherà per la prima volta contro Burruchaga (n.67), che ha eliminato Marco Cecchinato.

In stagione Cobolli è diventato il sesto giocatore italiano nella storia a raggiungere almeno due volte gli ottavi del singolare maschile a Wimbledon, torneo nel quale ha superato il traguardo delle 100 vittorie nel circuito maggiore. Ha inoltre conquistato ad Acapulco il suo terzo titolo ATP, battendo Frances Tiafoe, e giocato a Monaco la sua sesta finale, persa contro Ben Shelton. Si è spinto poi in semifinale a Delray Beach e ai quarti al Masters 1000 di Madrid.

Il 24enne Burruchaga, figlio del centrocampista che segnò il gol vittoria per l'Argentina nella finale del campionato del mondo di calcio nel 1986, ha debuttato nel circuito ATP a Cordoba nel 2024 vincendo la sua prima partita nel circuito maggiore contro l'ex Top 10 Diego Schwartzman. Sulla terra battuta ha giocato il suo primo quarto di finale ATP, a Gstaad nel 2025, e la sua prima finale, a Houston quest'anno. Nel 2026 ha vinto il Challenger di Sao Paulo e, in questo circuito, ha centrato la finale a Rosario e la semifinale al Sardegna Open di Cagliari.

Se si guarda la qualità media dei colpi, secondo i dati raccolti da Tennis Data Innovations e sintetizzati nei TDI Insights Leaderboard, nelle ultime 52 settimane Cobolli ha mostrato una particolare superiorità in termini di qualità del colpo con il servizio rispetto a Burruchaga. In termini di rendimento, è nei momenti di pressione che Cobolli si rivela però un top player. L'ATP ha elaborato una classifica dei migliori giocatori sotto pressione sulla base della percentuale di palle break trasformate e salvate, di tie-break vinti e di successi al set decisivo. In questa classifica, nelle ultime 52 settimane, Cobolli è al 14° posto, Burruchaga non compare nemmeno nella graduatoria che comprende 84 nomi.

Chi vince sfiderà nei quarti l'ex Top 10 spagnolo Pablo Carreno Busta (65 ATP) o l'argentino Camilo Ugo Carabelli (58).

Un'esultanza di Flavio Cobolli a Wimbledon (Getty Images)

Un'esultanza di Flavio Cobolli a Wimbledon (Getty Images)

Anche Arnaldi, testa di serie numero 4, entra in tabellone direttamente agli ottavi di finale. La terra battuta gli ha dato le migliori soddisfazioni nel 2026. La sua rinascita dopo i problemi al piede è iniziata con il titolo al Sardegna Open, il Challenger 175 di Cagliari. Ha poi raggiunto il terzo turno agli Internazionali BNL d'Italia e la semifinale al Roland Garros, il suo miglior risultato in uno Slam. Avrebbe dovuto affrontare proprio Cobolli nel primo derby italiano per un posto in finale in un major in singolare maschile, ma un virus l'ha costretto al forfait.

Secondo per percentuale di vittorie al tie-break nelle ultime 52 settimane, dietro solo a Jannik Sinner, il sanremese parte evidentemente favorito nel primo confronto con Gomez, che ha vinto tre sole partite nel circuito maggiore in carriera: prima del successo all'esordio a Umag, l'ultima vittoria risaliva al Roland Garros 2025. Nel 2026 ha raggiunto come miglior risultato in singolare la finale al Challenger di Chennai lo scorso febbraio.

Chi vince affronterà il boliviano Juan Carlos Prado Angelo, numero 173 ATP, o il bosniaco Damir Dzumhur, numero 108.

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