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L'azzurro, numero 4 della Race per Torino, trova Jodar (al momento numero 7) in un match che mette in palio il quarto di finale al Cincinnati Open, un torneo in cui entrambi hanno rischiato di perdere anzitempo
di Samuele Diodato | 19 agosto 2026
La sfida tra Flavio Cobolli e Rafael Jodar, agli ottavi di finale del Cincinnati Open, settimo Masters 1000 della stagione, vale forse anche qualcosa in più della qualificazione tra gli ultimi otto in Ohio. Perché di fronte mette il numero 9 ed il numero 11 del Live Ranking ATP, nonché il n.4 ed il n.7 della Race per le Nitto ATP Finals di Torino, in cui per entrambi sarebbe la prima partecipazione.
Tra i due, intanto, è anche il primissimo scontro diretto, che arriva peraltro in circostanze particolari. Da un lato l’azzurro (n.7 del seeding), che a Cincinnati gioca per la terza volta in carriera, e nel 2024 aveva già raggiunto gli ottavi di finale (perdendo da Hubert Hurkacz). Dall’altro lato il tennista di Madrid (n.12 del main draw), che alla sua prima apparizione nel torneo cerca anche quello che sarebbe il suo ottavo quarto di finale negli ultimi nove tornei disputati.
Rafa Jodar in azione (Getty Images)
Sarebbe anche il quarto quarto di finale consecutivo in un Masters 1000, mentre Cobolli cerca il secondo in carriera dopo quello raggiunto a Madrid (l’iberico perse da Sinner, l’italiano da Zverev). I risultati di entrambi suggeriscono una sfida a viso aperto, in cui è difficile decretare un favorito, così come chi avrebbe più da guadagnare o da perdere. Cobolli ha raggiunto la sua prima finale Slam al Roland Garros, e subito dopo il secondo quarto di finale consecutivo a Wimbledon.
A Cincinnati, sta ritrovando continuità dopo due sconfitte all’esordio, ad Umago ed al Masters 1000 del Canada. Per arrivare agli ottavi, ha sconfitto in tre set prima Miomir Kecmanovic e poi Alexander Blockx, recuperando nel secondo caso uno svantaggio di 3-5 nel terzo parziale. Considerando anche gli ultimi due successi, nel 2026 ha un bilancio momentaneo di 24-1 dopo aver vinto il primo parziale, fattore che evidenzia un enorme passo in avanti in termini di maturità, gestione del vantaggio e dunque delle proprie energie.
Per Jodar, sotto quest’ultimo punto, sono ancora tutti test inediti, quelli di quest’annata. Finora, però, il voto è senz’altro altissimo. Come detto, da aprile ad oggi ha mancato i quarti di finale solo in quel di Wimbledon, ma proprio dopo i Championships è riuscito a cambiare nuovamente marcia.
Tornato sul cemento ha giocato all’ATP 500 la sua seconda finale in carriera dopo quella vinta in primavera sulla terra rossa di Marrakech. Nella capitale statunitense si è arreso a Taylor Fritz, ma nel Masters 1000 di Montreal è andato di nuovo fortissimo, diventando il primo giocatore classe 2006 a raggiungere una semifinale in questa categoria di tornei.
Cincy madness??
— Tennis TV (@TennisTV) August 16, 2026
Rafael Jodar rallies from double break down in the third to defeat Shapovalov 7-5 4-6 7-5! #CincyTennis pic.twitter.com/9vk9qgqTVh
“Sono un guerriero, non mi piace perdere”, aveva detto Cobolli dopo la rimonta nel terzo set contro Blockx. Ma Jodar non è stato da meno nel suo match d’esordio a Cincinnati: contro Denis Shapovalov ha vinto recuperando uno svantaggio di 1-5 nel terzo, e dopo 48 ore ha invece dominato Alejandro Tabilo, lasciandogli appena tre game.
Per dare la caccia ai quarti di finale, sia Cobolli che Jodar dovranno quindi fare i conti anche con la propria psiche, e con le condizioni climatiche non sempre facilissime al Lindner Family Tennis Center. Entrambi, in ogni caso, dovranno giocarsi tutte le proprie carte, in un torneo che al momento vede ancora in corsa tutti i potenziali competitor per la Race in questa seconda parte di stagione.